Rossa la luna bel GameCom si spera

Ormai è trascorso un mese dal GAMECOM edizione 2018 organizzato a Pordenone e, prima di iniziare, vi ripropongo la post card con cui sono stati presentati i miei due romanzi. Quanto mi piace lo “Spettro” in copertina 🙂

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Poi, lo ammetto, il titolo è un po’ pretenzioso ma non così lontano dalla realtà. Faccio un passo indietro e vi racconto un’altra bellissima esperienza con la mia casa editrice IDEA presente in tutte le sue sfaccettature: dallo staff tecnico (Claudia Cintio), agli altri bravissimi autori (Marko D’Abruzzi ed Eva d’Amico), all’illustratore autore delle stupende cover dei miei romanzi (Alessandro Grillea), al Beverendo il commerciale migliore di Roma (ma solo perché mancava Jasmine), ai nuovi autori che esordiranno nel 2019 e che sono passati a trovarci.

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La Fantasy Band IDEA presente al GAMECOM 2018

In realtà avevo detto NO, quest’anno non ce la faccio a venire, mi dispiace. Quindi ci ho ripensato e dal no sono passato al FORSE (uomo tutto di un pezzo vero? Sono Sagittario vorrà dire qualcosa). Effettivamente avevo un bel po’ di impegni a mia discolpa; il 17 e il 18 Novembre cadeva nel mezzo a una vacanza all’estero pianificata con la mia famiglia e a un corso professionale che si sarebbe tenuto soltanto un paio di giorni prima in Belgio. Però ecco, la decisione finale è arrivata all’ultimo momento quando, di getto, ho comprato i biglietti del treno per Mestre. Perché proprio Mestre? Va bene lo confesso, sapevo di  trovare un’accoglienza fantastica da parte degli zii di mia moglie e delle sue cugine. Un’accoglienza tale da giustificare l’andata/ritorno Mestre/Pordenone (io, pendolare da una vita, anche il weekend in fiera mi faccio 3 ore di treno anda e rianda… mannaggia). Chiaramente a fare le cose in fretta e in furia ho toppato gli orari del treno e vabbè dai, non di molto, però ho complicato un po’ gli orari ai miei ospiti (bravo fesso!).

Venerdì sera arrivo a Mestre e la zietta si conferma una cuoca fantastica; volete davvero sapere il menù? Sicuri? Ok iniziamo: antipasto misto con alici marinate fatte in casa (dal padre dello zietto), capesante gratinate, baccalà mantecato e schiette; Pasta col sugo di canone; Ganasce di coda di Rospo, orata sfilettata con contorno di pomodorini e radicchio trevigiano… Non vi posto le foto perché è ora di pranzo! Io ho l’acquolina al solo ricordo. Poi vi chiedete perché ci torno ogni anno, ma per il GAMECOM che domande fate eh eh eh.

Insomma amici, dopo questa cenetta leggera, la mattina dopo non faccio in tempo ad arrivare in fiera che già mi chiamano per dirmi di sbrigarmi (certo ora scendo dal treno e mi metto a spingerlo). Arrivo di corsa senza nemmeno passare dal via… ehm bagno e mi mettono la penna in mano per la prima dedica. Il momento viene immortalato senza ritegno! Siamo tutti e tre sul pezzo.

 

Quindi ricevo il mio regalino di Natale da parte di IDEA (che carini, grazie) e soprattutto la SORPRESA

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IL BANNER GIGANTE DI “IL SIGILLO DI AETHEREA”

Che dire, non ci si annoia in fiera e tra una promozione e una chiacchera la giornata trascorre ricca di emozioni. Persone attente e soprattutto lettori affezionati a IDEA che dopo aver accettato la nostra sfida di lettura sono tornati per scoprire i libri degli altri autori. Al GameCom abbiamo infatti portato anche 2 new entry, il nuovo romanzo di Marko (2045 lettere da un ) e di Eva (Caio da me ribattezzata Ciaone visto che non riesco a pronunciarlo). Non potete capire l’emozione di vedere tornare gente soltanto per dirti quanto ha apprezzato il tuo libro o per comprare il libro mancante, queste sì che sono soddisfazioni.

Rispetto alla scorsa edizione del GameCome c’erano meno cosplayer, o forse ero talmente occupato da non avere tempo di fermarli a farmi foto con loro e di questo mi dispiaccio, ci sarebbero state bene foto un po’ strambe in questo articolo. E infatti ve le posto, perché voi non avete IDEA di quanto ci divertiamo insieme!

 

Ad ogni modo non sono mancati i momenti di ilarità, le battute e le risate. Molti nuovi lettori hanno accettato la sfida IDEA e spero vivamente di rivederli il prossimo anno o di ricevere il loro feedback. Anche tanti ragazzini innamorati della lettura, a loro le dediche più ispirate!

Mi sono già dilungato abbastanza, vi lascio con la foto della cena di sabato, sempre a Mestre, le MOECHE… una delizia per il palato e un’altra notte leggera per me!

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A presto, ci vediamo alla prossima fiera, mi troverete al Firenze Comics per l’evento del 19 e 20 Gennaio 2019, lo staff e stand IDEA vi aspetta.

Berserker in Fiera

Oggi vi racconto una nuova esperienza in ambito editoriale: i miei romanzi fantasy presentati a Firenze Libro Aperto insieme alla casa editrice Immagina di Essere Altro (IDEA), prima esperienza assoluta anche per loro in una fiera dedicata all’editoria. Unemozione indescrivibile giocare in casa tra i miei concittadini, ma anche ansia da prestazione; volete sapere come è andata? Beh non vi resta che continuare a leggere questo articolo 🙂

Iniziamo per gradi: avendo partecipato all’edizione 2017, come spettatore, mi ero segnato questo evento come possibile tappa per la mia nuova casa editrice IDEA (nel 2017 ero appunto in cerca di una CE noEAP per la pubblicazione dei miei Berserker). Ne ho parlato con i responsabili e tutto sommato hanno deciso di accettare il rischio. Preso dall’euforia del momento, siccome a me piace trasformare qualsiasi cosa in una festa, ho invitato i ragazzi di IDEA a casa mia e ho organizzato una bella grigliata il giovedì sera prima dell’apertura della fiera! Mia moglie, sempre pronta a supportare e sopportare le mie scelte, ha accettato di buon grado e il giorno dopo ha preso bimbi e bagagli, ha salutato la curva e se ne è andata in montagna: “così state tranquilli e non ti devi preoccupare dei bimbi” mi ha detto sardonica con un bacio quando ci siamo salutati… Ah lammmooooreeeee, quello vero!

E mentre i ragazzi IDEA montano lo stand, il padrone di casa prepara la griglia!

Vabbè pensandoci bene non è andata così male, senza i bimbi a casa ho potuto dedicarmi totalmente alla fiera. Venerdì, il primo giorno, non comincia nel migliore dei modi! In fiera c’è un po’ di tensione e molto nervosismo: l’organizzazione non è stata delle migliori, molti errori sono stati fatti e nessuno si è fatto avanti per accogliere le richieste degli espositori, questo ha innescato una scintilla di malcontento generale. Essendo la seconda edizione mi aspettavo di meglio, invece credo che, dato il successo della prima, gli organizzatori si siano fatti prendere un po’ la mano compiendo il passo più lungo della gamba. Fatto è che la fiera su due piani, con corridoi enormi e tanto spazio non occupato non hanno aiutato gli standisti. Venerdì è stata una giornata negativa, poca gente a causa della mancata pubblicità e del sito fuori uso, pochi acquisti, nomi sbagliati sui cartelloni, insomma finita la giornata mi sono quasi sentito in colpa per i ragazzi IDEA venuti da Roma e, visto gli avanzi della grigliata, me li sono portati a cena a casa. Un bel ragù di cinghiale e un paio di salsicce unite a buon vino e qualche bicchiere di grappa hanno riscaldato gli animi e ci siamo salutati con un velo di ottimismo pronti a vendere cara la pelle per il giorno seguente.

La mattina di sabato è iniziata con il freno a mano tirato, però io avevo un altro pensiero fisso: la presentazione dei miei due romanzi del ciclo di storie LEra della Luna Rossa. Ne ho fatte un paio di presentazioni e sono sempre andate molto bene, nel senso che la tensione si scioglie appena inizio a parlare e le persone presenti si sono sempre divertite (almeno così sembrava). Il problema infatti, è la preparazione del tavolo, losservare compulsivamente quelle sedie vuote pregando che presto siano tutte occupate. Come spesso accade in questi casi, un autore ci tiene parecchio al confronto con il pubblico e per quanto uno si sia prodigato per invitare gente e per promuovere levento, la resa dei conti si ha soltanto quando le prime fatidiche parole escono gracchianti dal microfono. Anche in questo caso ci ha pensato lorganizzazione a rendere levento più interessante passando al megafono della fiera messaggi sulle altre presentazioni e non sulla mia. Inoltre, per aiutare un povero autore sconosciuto come me, hanno pensato bene di piazzarmi a un caffè del primo piano quando lo stand IDEA si trovava al piano terra. E che caffè! Caffè Las Vegas, un nome altisonante che mette subito di buon umore stimolando limmaginazione verso un ambiente caldo, accogliente, pirotecnico. Un Caffè col bar chiuso, applausi!

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Caffè Las Vegas, un nome una garanzia, si può infatti notare la bellissima atmosfera della saracinesca intrecciata in una danza gioiosa.

Ma la ciliegina sulla torta mi ha lasciato talmente sbigottito da annullarmi: la postazione era occupata da un altro autore e la sua casa editrice. Cioè vi rendete conto, questi avevano piazzato le loro locandine e alle 14 in punto hanno iniziato al posto mio! Fortunatamente, alleviato dalla presenza di qualche amico e di tre ragazze speciali che menzionerò dopo, la mia Editor e Responsabile ha preso in mano la situazione e ha fatto il segno della testa mozzata agli usurpatori del microfono che in fretta e furia hanno sbaraccato l’occupazione abusiva (presentazione durata 8 minuti e 37 secondi, non potete immaginare la scena, talmente assurda e divertente che ancora ci rido).

Con ancora un podi nervosismo aspetto la presentazione di Claudia e le sue domande, a cosa servono sennò le scalette? Peccato che a lei piace improvvisare, dice che rende tutto più autentico, quindi dopo due o tre domande tra quelle che mi aveva inviato, presa da un mia risposta, ha iniziato a usciredalla scaletta, proponendomi domande impegnative. Insomma: una bella spalla eh!? Vabbè, vinta l’iniziale timidezza, mi lancio rispondendo a tono e buttando lì qualche battuta. Quando inizio a parlare dei miei romanzi, come sono nati, cosa mi ha ispirato e come avevo immaginato i miei personaggi o lambientazione delle terre di Oppas e delle razze o creature che la popolano il difficile è limitarsi ed evitare di essere prolisso. Però ho una certa età e qualche trucchetto per mantenere viva lattenzione degli ascoltatori lho imparato. Il pubblico sembrava apprezzare e anche gente lì attorno si fermava per ascoltare. A un certo punto mi è uscito anche del sentimentalismo, però dai, ci stava bene. Ringalluzzito da una platea attenta e partecipe, l’ora a disposizione è volata via leggera, Claudia è riuscita a far emergere molti aspetti legati al mio stile, ai messaggi insiti nelle due storie ed è riuscita a tirare fuori il meglio di me. Alcune persone che non vedevo da una vita sono riuscite a venire e ho apprezzato tantissimo avessero pianificato la visita alla fiera per assistere alla mia presentazione. In questi eventi si fanno incontri fantastici: amicizie virtuale nate insieme alla passione per la scrittura o per il genere fantasy oppure sviluppate con collaborazioni a riviste o semplice scambio di opinioni, diventano finalmente realtà. Dare un volto e una voce a una foto è sempre molto intrigante. Quindi voglio ringraziare Tania, Yali e Isabella per la loro presenza e soprattutto per aver reso la presentazione ancora più interessante. Non sono il tipo da monologhi o da letture di pagine e pagine per riempire il tempo (anzi io a leggere mi vergogno anche), e avere un pubblico partecipe con domande e battute ha reso il tutto molto più piacevole. Per non parlare poi della sorpresa di veder comparire mia sorella con il fidanzato e uno dei miei migliori amici oltre a un collega di mia moglie che aveva già letto i libri; nessuno mi aveva avvertito ed è stata davvero una bella emozione. Come fossi stato un autore famoso, sono sceso insieme al codazzo di persone per il farmacopie allo stand dove i ragazzi di IDEA alle fiere regalano gadget e illustrazioni insieme ai libri venduti. Uno stand pieno di gente attira altra gente e le due ore successive sono state molto soddisfacenti e impegnative.

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Momento di pausa dopo momento di gloria!

A sera eravamo tutti distrutti e per andare sul sicuro ho proposto di cenare al Rugbier a campo di Marte; sabato sera a Firenze trovare un posto carino senza troppi problemi per il parcheggio e con un buon rapporto qualità prezzo. La cena è stata apprezzata anche dai difficili gusti culinari dei maschietti IDEA (mission impossible) e ci siamo preparati per l’ultimo giorno di fiera.

La domenica mattina, giornata splendida, mi sono trovato bloccato nel traffico di Firenze a causa di “Corri la Vita”, tra l’altro il pomeriggio ci sarebbe stata anche la partita Fiorentina-Atalanta e avevo qualche timore che la fiera rimanesse deserta. Effettivamente non c’è stato il pienone, però abbiamo raccolto i frutti del lavoro svolto nei giorni precedenti dove tante persone si erano fermate a parlare con noi discutendo dei nostri libri e apprezzando il progetto editoriale IDEA. Crediamo così tanto in questo progetto e nella qualità dei nostri prodotti che spesso molti lettori accettano con piacere la sfida di leggerci senza pentirsene. Davvero appagante vedere tornare persone passate allo stand magari un paio di giorni prima, significa avere fatto colpo (applausi per noi). Le ultime ore si sono trascinate stancamente, alla fine ho abbracciato i miei compagni prima di andare a casa, avevano tutto da smontare ma io avevo due bambini da riabbracciare… che bella scusa vero?

Tornando a casa ho ripensato al tour de force appena concluso, ogni volta lo stesso rimpianto: ho girato poco, ho comprato niente, potevo chiacchierare un po’ di più con gli altri autori in fiera… vabbè come si dice, sarà per la prossima e il prossimo appuntamento sarà Pordenone il 17 e 18 Novembre alla fiera Gamecom; lì ci conoscono già da un paio di anni e i nostri lettori ci vengono sempre a trovare a caccia delle nuove proposte o dei libri che ancora non hanno letto.

Ogni fiera ha una storia a sé e va a riempire uno spazio prima vuoto del nostro essere, che dire, non vedo l’ora di riempire il prossimo spazio vuoto!

Nel frattempo che ne dite di mettere un bel like alla pagina Facebook L’Era della Luna Rossa o di seguirmi su Instagram o Twitter?

 

Tempo di Sondaggi

Buongiorno gentaglia,

Dopo un lunghissimo periodo super incasinato a lavoro, posso finalmente dire di aver tolto il super ed è rimasto soltanto l’incasinato. Quindi non è che sia cambiato molto però, ecco, forse un po’ più di tempo libero, i figli dai nonni e il caldo opprimente che ti inchioda a casa hanno svolto un ruolo chiave nel farmi prendere questa nuova decisione: voglio scrivere il TERZO CAPITOLO del ciclo di storie auto-conclusive L’ERA DELLA LUNA ROSSA!

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Sì signori/e avete capito benissimo, il mio nuovo progetto comincia da domani 05 Agosto 2018 e sarà una storia diversa dalle prime due. Il Sigillo di Aetherea è nato come un romanzo di formazione, Il Ritorno dei Berserker mi ha visto crescere come autore e anche come target di lettori, bene, il terzo capitolo che ho in mente è di una trama talmente complessa che mi farà penare fin dal prologo… troppe informazioni e personaggi da raccontare, filoni narrativi che intrecciano creature leggendarie, intrighi politici e guerre fratricida: insomma spero davvero di riuscire a proporre una storia nuova e coinvolgente, una storia che vi tenga incollati fin dalle prime pagine.

Per questo motivo sono a chiedere il vostro parere. Sulla pagina Facebook Era della Luna Rossa lancerò alcuni sondaggi per raccogliere i vostri pareri. Chiaramente siete liberi di aggiungere opzioni al sondaggio a vostro piacimento purché attinenti al sondaggio stesso, oppure se avete dei commenti più complessi potete commentare direttamente qui sul blog. Per forza di cose questi sondaggi saranno rivolti soprattutto a chi avrà letto almeno uno dei due libri, ma saranno ben accette proposte libere, magari saranno motivo di spunto per qualche scena.

Ecco i sondaggi che avevo in mente, sulla pagina Facebook lancerò il sondaggio vero e proprio, intanto qui potete dare risposta libera nei commenti se volete:

  1. Il primo sarà un sondaggio sui personaggi, del tipo qual’è stato il vostro personaggio preferito dei primi due romanzi e magari aggiungere un commento sul motivo
  2. Cosa vi è piaciuto di più nei primi due libri (esempio: la descrizione delle scene belliche, caratterizzazione personaggi, ruolo dei personaggi secondari, il percorso formativo, come viene utilizzata la magia, caratterizzazione delle razze, ambientazione, dialoghi etc etc)
  3. Cosa vi è mancato nel leggere i primi due romanzi (esempio: qualcosa che avreste voluto approfondire di più, troppi interventi divini, etc etc)

Mi raccomando, le vostre opinioni sono importantissime e visto che inizierò a scrivere domani il nuovo romanzo, pensate che i vostri suggerimenti e commenti potrebbero influenzare il suo contenuto, quindi direi una bella occasione per far presente quello che per voi è più importante in un romanzo fantasy epico 🙂 Che ne dite?

Ultima cosa, il 28-30 Settembre sarò presente a FIRENZE LIBRO APERTO con la casa editrice IDEA. Venitemi a trovare mi raccomando!

P.S. non dimenticate di seguire la pagina, aiutatemi a crescere come autore, la mia forza sono i miei lettori!

A che punto sono?

Buonasera gente, è da un po’ di tempo che latito e oggi torno con un articolo particolare. Ormai sono più di tre anni che ho pubblicato il primo romanzo del ciclo di storie epic fantasy auto-conclusive L’Era della Luna Rossa e mi sono fatto un bel bagaglio di esperienze sia nella promozione che nel contatto con i lettori. Spesso mi è capitato di spammare a più non posso nei millemila gruppi letterari su Facebook, su Goodreads, Twitter e adesso perfino Instagram con qualche successo (superati i 500 like alla pagina Facebook) e tante frustrazioni. Ho condiviso recensioni di blog letterari, video recensioni, discussioni e presentazioni dei miei libri; a volte alcuni estratti che hanno stimolato spunti di riflessione e hanno portato perfino a qualche collaborazione per migliorare il testo. Uno dei miei personaggi più misteriosi, Bjorn, è perfino diventato un meme ad opera della blogger Debora Parisi… oddio che risate, povero Bjorn eh eh eh. Quindi più passa il tempo più diventa difficile riuscire a farsi conoscere ed apprezzare da lettori che non ti conoscono per passaparola o per amicizia personale e lo spam selvaggio diventa controproducente. Allora mi sono chiesto: quando apro i social e vedo pubblicità su pubblicità che cosa mi stimola a cliccare su una certa pagina, a vedere cosa scrive un autore o il contenuto di un articolo? Trascurando argomenti sportivi e di interesse professionale devo ammettere che le pubblicità più apprezzate sono quelle divertenti, gli articoli di blogger invece sono quelli che potrebbero aiutarmi a crescere oppure libri che per un motivo o per un altro sono interessato a comprare… insomma confesso che su mille spam ne aprirò dieci. E allora perché dovrei aspettarmi di essere letto? Perché le persone che non mi conoscono dovrebbero cliccare su questo articolo, spulciare il blog o la pagina Facebook e addirittura comprare e leggere i miei libri? Se le recensioni di blog imparziali non sono sufficienti a conquistare la fiducia di una fetta essenziale di lettori cosa potrebbe esserlo?

Ho quindi pensato di condividere in questo articolo la prefazione a cura di Claudia Cintio, editor e primo lettore del romanzo Il Ritorno dei Berserker. Poi, magari, senza andare troppo nei dettagli, mi sono immedesimato nel lettore “normale” e perché no, condividerò qui anche l’indice dei due romanzi. Ogni capitolo è intitolato e senza spolverare troppo potrebbe stimolare l’interesse di qualche lettore! Che ne dite è stata una buona intuizione? Ai posteri l’ardua sentenza.

Prefazione a cura di Claudia Cintio

Le tradizioni dei generi letterari sono molto importanti, come le consuetudini sociali, ci hanno aiutato e ci aiutano a crescere. Preservare ciò che c’è di buono nelle tradizioni è molto importante ma portare, all’interno di qualcosa che si vede, si vive, si legge spesso, qualcosa di nuovo, fresco e moderno è altrettanto fondamentale.

Siamo “animali sociali”, definizione che a me piace molto, rubata per l’occasione a diversi filosofi degli ultimi duemila anni, e inquanto tali siamo portati a comunicare, a esprimerci in modo sempre attuale portando però un pò di quella tradizione insieme a noi; modifichiamo e apportiamo miglioramenti al nostro modo di esprimerci, sempre.

Pietro Ferruzzi è un esempio lampante di questo miglioramento, una persona che vuole comunicare in modo, straordinariamente attuale, concetti, emozioni e stati di aggregazione partendo dalla tradizione del genere “epic fantasy”.

Leggere Pietro Ferruzzi vuol dire non fermarsi all’apparenza del testo, non limitarsi a vedere ciò che è ovvio, ma interagire con un mondo di personaggi che hanno piccole cose da insegnare a tutti.

Buona lettura, di cuore.

Claudia Cintio

 

Il Sigillo di Aetherea è un po’ più corposo ma è stato fatto un grande lavoro di editing per risistemare il formato e renderlo più scorrevole

Il Ritorno dei Berserker scorre che è un piacere.

Cosa aggiungere? Spero di avervi messo una piccola pulce nell’orecchio e di aver toccato la curiosità anche in chi non mi conosce!

Non solo libri: Shameleon

Non solo libri dicevo, perché si può essere esordienti anche in altre discipline o forme artistiche non trovate? E allora oggi voglio fare qualcosa di diverso, qualcosa che mi preme molto visto i miei trascorsi da Mc Warrior sui palchi dell’XO, del Dolce Zucchero o di altri eventi più o meno importanti. Certo, quando ho iniziato io venti anni fa non c’erano social o cellulari per ottenere visibilità e posso affermare con certezza assoluta di non aver avuto successo né di essere stato un potenziale disco di platino fallito a causa degli altri… c’è chi può e chi non può, beh Mc Warrior non può eh eh eh, però mi sono divertito molto e questo era quello che contava per me all’epoca!

Ovvia, su, non divaghiamo che altrimenti faccio troppo Old Style in tutti i sensi, tipo il vecchietto al bar: “Ai miei tempi! Se fossi nei mi cenci…”, ci manca solo che mi metta a commentare i cantieri della tranvia (oddio, lì sì che divento vecchio davvero).

Mannaggia, insomma non interrompetemi più perché oggi voglio dare spazio a un gruppo di giovani musicisti, uno dei quali lo conosco fin da quando era un simpatico ottenne… la chiudo qui altrimenti il povero Cosimo mi boicotta l’articolo! Insomma, non solo libri, ma anche musica e oggi Esordiente allo Sbando vi parlerà di Shameleon una band composta da cinque giovanissimi musicisti fiorentini tutta da scoprire! E per soddisfare la vostra impagabile curiosità ecco a voi gli Shameleon e ve li presento con una breve intervista!

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Il primo singolo degli Shameleon su SPOTIFY

Chi siete e come è nato il vostro gruppo? Siamo cinque ragazzi tutti di Firenze, conosciuti un po’ per caso in periodi diversi. Inizialmente l’idea di creare questo gruppo è partita dal batterista, Cosimo, e dalla bassista, Elena, amici fin dall’infanzia.

 

 

Il chitarrista, Andrea, è il primo ad essere stato accettato nella band in formazione in quanto già conosciuto dagli altri membri per una precedente esperienza insieme. L’altra chitarrista, Costanza, è stata selezionata duramente con un colloquio un po’ casuale in tranvia. Emily, la cantante, è l’ultimo membro della band ed è entrata in formazione solo dalla fine della scorsa estate.

 

 

Cosa rappresenta per voi la musica? Pensiamo che la nostra idea di musica sia comunicare con le persone attraverso delle vibrazioni che si disperdono e che innescano nel nostro corpo un’energia spettacolare. Inoltre essa è il sottofondo della nostra vita.

Quali sono stati i vostri percorsi formativi? Molti di noi studiano all’ Athenaeum Musicale Fiorentino da anni; altri invece provengono da altre scuole di musica. Il nostro gruppo è stato seguito lo scorso anno accademico da Federico Baracchino, mentre quest’anno siamo seguiti da Francesco Staccioli. Ultimamente abbiamo anche collaborato con Iacopo “Jack” Meille, cantante dei Tygers of Pan Tang.

Come definite il vostro genere di musica e il vostro stile? Non cerchiamo nemmeno di definire il nostro genere musicale, perché sarebbe un po’ come rinchiudersi in una gabbia da cui non si può più scappare. A grandi linee è un misto tra funk ed alternative rock.

Nome del gruppo e cosa significa per voi? La nostra band si chiama “Shameleon”,storpiatura del famoso pezzo “Chameleon” di Herbie Hancock, del quale il batterista e la bassista si erano innamorati già al tempo della creazione della band.

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Dove vi vedete tra qualche anno? Speriamo vivamente di riuscire a suonare su molti palchi e portare la nostra musica alle orecchie di più persone possibili. Diciamo che puntiamo più sulla passione piuttosto che sul cachet.

Se io volessi assistere a una vostra esibizione dove potrei trovarvi? Eventi in programma? Grazie per aver posto questa domanda, proprio ieri abbiamo superati le fasi eliminatorie del “Metropolitan Area Contest”, un concorso musicale per musicisti esordienti che ricopre gran parte dell’area fiorentina. E il 19 GIUGNO 2018 suoneremo NELLA FINALEEEEEEE. Abbiamo anche molte altre date in programma per questa primavera e per quest’estate.

Come posso seguirvi sui social? Siamo su Facebook come “Shameleon” e su Instagram come “@shameleon_band”. Sulla pagina di Instagram si trovano tutti i link utili per accedere al nostro singolo e per rimanere aggiornati su tutte le date che faremo.

A proposito di singolo, cosa potete dirci a riguardo? È uscito da poco il nostro primo singolo,”Bittersweet Cigarettes”, su tutte le piattaforme di streaming online (es. Spotify; Itunes; Apple Music; Weezer; Amazon…) e siamo davvero contenti di aver raggiunto questo traguardo; anche se sappiamo che adesso ci dovremmo impegnare molto più duramente per scrivere tutto il resto dell’album.

Allora che ne dite? Vi sono piaciuti questi ragazzi? A ma fanno impazzire e spero di rivederli presto esibirsi dal vivo perché ne vale davvero la pena! Sono giovani, bravi ed entusiasti, cerchiamo di sostenere il nuovo che avanza, vi ricordo ancora:

Pagina Facebook della band Shameleon

Pagina Instagram della band Shameleon

Ascoltate il loro singolo di esordio su Spotify a questo LINK

Oppure potete ascoltarlo su Apple Music, Amazon,

 

Come nasce una cover da…

… un’ I.D.E.A. (scusate il gioco di parole ma non ho saputo resistere).

Benvenuti tra gli esordienti allo sbando! Spesso molti autori self chiedono dove trovare immagini senza copyright da utilizzare come cover per le loro opere, vi lascio la mia testimonianza su come nasce e si definisce una copertina. Perché utilizzare immagini già pronte quando esistono artisti eccezionali in grado di crearle e plasmarle assecondando l’autore in modo da trasmettere un messaggio o addirittura l’essenza stessa del libro? Pensateci, le vostre creature, come volete mandarle a giro?

Come forse saprete, Il Sigillo di Aetherea era stato pubblicato a maggio 2016 con la Editrice Campanila di Pisa e aveva una sua copertina molto simbolica con una quercia dipinta ad acquarello e sullo sfondo le due lune con il riflesso predominante della luna rossa. Con la nuova pubblicazione IDEA abbiamo cercato di sistemare il libro rendendolo più snello e scorrevole e correggendo alcune imprecisioni venute fuori dai commenti dei blogger e dei lettori più attenti (questo perché a noi importa del vostro parere). Avendo a disposizione degli illustratori eccezionali è stato deciso di creare anche una nuova cover capace di intrigare il lettore inviandogli un messaggio dinamico e non più statico in grado di far scattare il colpo di fulmine. Ed ecco il primo scoglio… simbolismo o azione o un misto? Come catturare in un’unica immagine qualcosa in grado di creare empatia con i lettori a prima vista, di stabilire una connessione tra il contenuto del romanzo e i desideri dell’appassionato di fantasy, anche quello più esigente?

Il libro me lo sono scritto e revisionato più e più volte e mi sono fatto avanti con la certezza di proporre l’intuizione giusta… inutile ammettere che delle quattro proposte, per quanto appetibili e condivisibili, alla fine ne è stata scelta una quinta. Già, perché cari amici, chi ha scritto il libro è stato capace di mettere nero su bianco una storia in grado di appassionare, ma la cover… quella nasce dalla mano, dal cuore e dal genio dell’illustratore ed è giusto che sia lui a plasmarla assecondando le proprie intuizioni. Ed ecco che Alessandro Grilla (Alexandart), già autore della cover di Il Ritorno dei Berserker, è partito da una maschera d’argento nel caos più assoluto.

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Tutto ha avuto inizio da questi bozzetti: maschera  o albero, male o bene, male vs bene, cosa rappresenta davvero Il Sigillo di Aetherea?

Ci capite qualcosa? Beh, io no di certo. Però, grazie al brainstorming di Alessandro con tutto lo staff IDEA, è bastato seguire una piccola luce nell’oscurità per trovare il giusto sentiero. Alessandro ha lavorato e trovato il modo di rendere semplice ciò che semplice proprio non era, come ha fatto? Secondo me se lo sta chiedendo ancora anche lui ahahahahah… no via, diamo ad Alessandro ciò che è di Alessandart, quindi partendo dalla maschera come rappresentazione del “male” e di qualcosa da collegare immediatamente alla visione del “bene”. Nasce così l’albero di Aetherea e l’uomo dal mantello purpureo portatore della maschera d’argento.

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Il nostro illustratore comincia a schiarirsi le idee: l’albero (il bene) contrapposto all’uomo misterioso portatore della maschera d’argento (il male)

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L’uomo dal mantello purpureo prende forma e colore, l’albero viene definito acquistando di importanza

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Rimane ancora qualche dubbio… meglio fare qualche prova per essere sicuri, sia mai che il malefico influsso della Luna Rossa o del rito dell’oracolo di Aetherea non venga considerato come merita!

Abbiamo votato e la scelta è stata unanime… Alessandro non ci provare, segui la tua prima intuizione è quella giusta.

Cosa abbiamo votato?

Non vi resta che continuare a leggere…

L’albero versione funghetto atomico è stato scartato e Alessandro si è potuto concentrare su un’unica idea. I passi successivi sono stati quelli di decidere il colore dell’albero (bianco o azzurro ghiaccio?) e la posizione dell’uomo mascherato (frontale? che si avvia fiero verso l’esterno? Rivolto verso ciò che simboleggia la Dea Aetherea?). Voi cosa avreste scelto?

 

La nostra cover sta prendendo forma, vorrei però puntare la vostra attenzione su un fattore che forse non avete considerato e in questo caso non posso non citare “Amici Miei” con: “Che cos’è il genio? È fantasia, intuizione, decisione e velocità d’esecuzione”.

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Notato niente? Davvero?

 

Ve lo mostro meglio in questa immagine dove anche altri dettagli iniziano ad essere definiti.

 

Riuscite ad apprezzare le proiezioni del mantello dell’uomo rappresentante il male come vanno a sostituirsi alle ramificazioni dell’albero corrompendolo?

 

Non vi sembra una figata pazzesca?

 

No, non ditelo, lo è, punto!

Non rimane che immortalare il nostro artista all’opera mentre lavora alle rifiniture

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e montare il tutto per ottenere la copertina finale!

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E il gioco è fatto, per tutto il resto c’è ALEXANDART

e se siete arrivati fino a qui:

LASCIATE UN LIKE ALLA PAGINA DELL’ILLUSTRATORE DELLE COVER DEI MIEI ROMANZI!!!

e un LIKE alla pagina autore non ce lo vogliamo lasciare? L’ERA DELLA LUNA ROSSA

Una settimana da incubo

Questa appena trascorsa è stata in assoluto la settimana più difficile ed emotiva della mia vita. Lo posso dire senza alcuna ombra di dubbio. Andiamo con ordine perché gli argomenti sono tanti, alcuni prettamente personali, altri di dominio pubblico.

Il mio piccolo guerriero aveva un intervento importante fissato per Venerdì 2 Marzo, ricovero previsto Giovedì 1 Marzo, chiaramente nella settimana più fredda degli ultimi 10 anni con tutti i disagi che questo ha comportato. La settimana da incubo infatti è cominciata con la pianificazione della logistica. Tenere a casa il piccolo uragano per evitare contaminazioni; cognati in arrivo da Milano; sorellina asilo sì o asilo no; nevicherà? Dove andiamo a dormire che se nevica ci vuole lo slittino per scendere a Firenze? Insomma già le preoccupazioni non mancano per un intervento alla testa, aggiungiamoci poi tutto il contesto. Meno male che a Firenze esiste l’ospedale pediatrico Meyer, il mio 5 per mille non potrebbe essere investito meglio, se non sapete a chi donare il vostro 5 per mille sappiate che i vostri soldi serviranno per aiutare tantissimi bambini e le loro famiglie. logo_ospedale.jpgEcco, scusate lo stacchetto promozionale ma noi al Meyer dobbiamo tantissimo :-).

Comunque, giusto per evitare preoccupazioni inutili, l’intervento è andato bene, ad oggi il mio guerriero porta fieramente le cicatrici di tante battaglie, abbiamo contato i punti e siamo oltre quota 55 accumulati in nemmeno 6 anni! Wooowwwwww, gli ho suggerito di raccontare che è stato uno squalo, o un leone, fa molto più figo e chissà quanto imbrocca. Vabbè dai ridiamoci su perché di lacrime ne ho versate già troppe e il mio cucciolo mi ha insegnato a sorridere sempre.

E questa, nel novero delle brutte cose accadute la settimana scorsa è la migliore visto l’ottima risposta del mio cucciolo e il decorso post operatorio senza complicazioni. Poi però non fai a tempo a festeggiare che ricevi un messaggio sconvolgente. Il capitano della tua squadra del cuore, un giovane di 31 anni, marito, figlio e padre di una bimba di pochi anni ci ha lasciato. Così nel sonno, in silenzio, in punta di piedi. Una persona sincera, speciale come non se ne incontrano molte nel mondo del calcio, un uomo prima di essere calciatore, un uomo che credeva in quei valori che ormai valgono sempre meno per le nuove generazioni. Carissimo Davide, io non ti conoscevo di persona ma rappresentavi tutto quello che di buono era rimasto della mia Fiorentina. Voglio postare questa tua foto, la prima volta che la vidi su un sito della fiorentina (www.fiorentina.it) pensai subito quanta dolcezza e maturità si celava dietro quello sguardo e quel sorriso. davide-astori-ape10 Credo che questa foto catturi molto di te.

Perché?

Che senso ha tutto questo?

Mi dispiace, davvero tanto non poterti più ammirare in campo a difendere i colori della mia città. Grazie per aver scelto Firenze e averci donato una parte di te. Sono profondamente commosso e te ne sei andato soltanto un paio di settimane dopo la scomparsa di un mio coetaneo “I Bella” portato via da un male incurabile sotto gli occhi della moglie e dei due figli piccoli. Una brava persona, un uomo di cuore, proprio come te Davide… Perché? Che senso ha tutto questo? Davide, promettimi una cosa porta un abbraccio al Bella e continuate a proteggere i vostri cari da lassù, noi non possiamo fare altro che trattenere il vostro ricordo nei nostri cuori gonfi di dolore.