Tempo di Sondaggi

Buongiorno gentaglia,

Dopo un lunghissimo periodo super incasinato a lavoro, posso finalmente dire di aver tolto il super ed è rimasto soltanto l’incasinato. Quindi non è che sia cambiato molto però, ecco, forse un po’ più di tempo libero, i figli dai nonni e il caldo opprimente che ti inchioda a casa hanno svolto un ruolo chiave nel farmi prendere questa nuova decisione: voglio scrivere il TERZO CAPITOLO del ciclo di storie auto-conclusive L’ERA DELLA LUNA ROSSA!

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Sì signori/e avete capito benissimo, il mio nuovo progetto comincia da domani 05 Agosto 2018 e sarà una storia diversa dalle prime due. Il Sigillo di Aetherea è nato come un romanzo di formazione, Il Ritorno dei Berserker mi ha visto crescere come autore e anche come target di lettori, bene, il terzo capitolo che ho in mente è di una trama talmente complessa che mi farà penare fin dal prologo… troppe informazioni e personaggi da raccontare, filoni narrativi che intrecciano creature leggendarie, intrighi politici e guerre fratricida: insomma spero davvero di riuscire a proporre una storia nuova e coinvolgente, una storia che vi tenga incollati fin dalle prime pagine.

Per questo motivo sono a chiedere il vostro parere. Sulla pagina Facebook Era della Luna Rossa lancerò alcuni sondaggi per raccogliere i vostri pareri. Chiaramente siete liberi di aggiungere opzioni al sondaggio a vostro piacimento purché attinenti al sondaggio stesso, oppure se avete dei commenti più complessi potete commentare direttamente qui sul blog. Per forza di cose questi sondaggi saranno rivolti soprattutto a chi avrà letto almeno uno dei due libri, ma saranno ben accette proposte libere, magari saranno motivo di spunto per qualche scena.

Ecco i sondaggi che avevo in mente, sulla pagina Facebook lancerò il sondaggio vero e proprio, intanto qui potete dare risposta libera nei commenti se volete:

  1. Il primo sarà un sondaggio sui personaggi, del tipo qual’è stato il vostro personaggio preferito dei primi due romanzi e magari aggiungere un commento sul motivo
  2. Cosa vi è piaciuto di più nei primi due libri (esempio: la descrizione delle scene belliche, caratterizzazione personaggi, ruolo dei personaggi secondari, il percorso formativo, come viene utilizzata la magia, caratterizzazione delle razze, ambientazione, dialoghi etc etc)
  3. Cosa vi è mancato nel leggere i primi due romanzi (esempio: qualcosa che avreste voluto approfondire di più, troppi interventi divini, etc etc)

Mi raccomando, le vostre opinioni sono importantissime e visto che inizierò a scrivere domani il nuovo romanzo, pensate che i vostri suggerimenti e commenti potrebbero influenzare il suo contenuto, quindi direi una bella occasione per far presente quello che per voi è più importante in un romanzo fantasy epico 🙂 Che ne dite?

Ultima cosa, il 28-30 Settembre sarò presente a FIRENZE LIBRO APERTO con la casa editrice IDEA. Venitemi a trovare mi raccomando!

P.S. non dimenticate di seguire la pagina, aiutatemi a crescere come autore, la mia forza sono i miei lettori!

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A che punto sono?

Buonasera gente, è da un po’ di tempo che latito e oggi torno con un articolo particolare. Ormai sono più di tre anni che ho pubblicato il primo romanzo del ciclo di storie epic fantasy auto-conclusive L’Era della Luna Rossa e mi sono fatto un bel bagaglio di esperienze sia nella promozione che nel contatto con i lettori. Spesso mi è capitato di spammare a più non posso nei millemila gruppi letterari su Facebook, su Goodreads, Twitter e adesso perfino Instagram con qualche successo (superati i 500 like alla pagina Facebook) e tante frustrazioni. Ho condiviso recensioni di blog letterari, video recensioni, discussioni e presentazioni dei miei libri; a volte alcuni estratti che hanno stimolato spunti di riflessione e hanno portato perfino a qualche collaborazione per migliorare il testo. Uno dei miei personaggi più misteriosi, Bjorn, è perfino diventato un meme ad opera della blogger Debora Parisi… oddio che risate, povero Bjorn eh eh eh. Quindi più passa il tempo più diventa difficile riuscire a farsi conoscere ed apprezzare da lettori che non ti conoscono per passaparola o per amicizia personale e lo spam selvaggio diventa controproducente. Allora mi sono chiesto: quando apro i social e vedo pubblicità su pubblicità che cosa mi stimola a cliccare su una certa pagina, a vedere cosa scrive un autore o il contenuto di un articolo? Trascurando argomenti sportivi e di interesse professionale devo ammettere che le pubblicità più apprezzate sono quelle divertenti, gli articoli di blogger invece sono quelli che potrebbero aiutarmi a crescere oppure libri che per un motivo o per un altro sono interessato a comprare… insomma confesso che su mille spam ne aprirò dieci. E allora perché dovrei aspettarmi di essere letto? Perché le persone che non mi conoscono dovrebbero cliccare su questo articolo, spulciare il blog o la pagina Facebook e addirittura comprare e leggere i miei libri? Se le recensioni di blog imparziali non sono sufficienti a conquistare la fiducia di una fetta essenziale di lettori cosa potrebbe esserlo?

Ho quindi pensato di condividere in questo articolo la prefazione a cura di Claudia Cintio, editor e primo lettore del romanzo Il Ritorno dei Berserker. Poi, magari, senza andare troppo nei dettagli, mi sono immedesimato nel lettore “normale” e perché no, condividerò qui anche l’indice dei due romanzi. Ogni capitolo è intitolato e senza spolverare troppo potrebbe stimolare l’interesse di qualche lettore! Che ne dite è stata una buona intuizione? Ai posteri l’ardua sentenza.

Prefazione a cura di Claudia Cintio

Le tradizioni dei generi letterari sono molto importanti, come le consuetudini sociali, ci hanno aiutato e ci aiutano a crescere. Preservare ciò che c’è di buono nelle tradizioni è molto importante ma portare, all’interno di qualcosa che si vede, si vive, si legge spesso, qualcosa di nuovo, fresco e moderno è altrettanto fondamentale.

Siamo “animali sociali”, definizione che a me piace molto, rubata per l’occasione a diversi filosofi degli ultimi duemila anni, e inquanto tali siamo portati a comunicare, a esprimerci in modo sempre attuale portando però un pò di quella tradizione insieme a noi; modifichiamo e apportiamo miglioramenti al nostro modo di esprimerci, sempre.

Pietro Ferruzzi è un esempio lampante di questo miglioramento, una persona che vuole comunicare in modo, straordinariamente attuale, concetti, emozioni e stati di aggregazione partendo dalla tradizione del genere “epic fantasy”.

Leggere Pietro Ferruzzi vuol dire non fermarsi all’apparenza del testo, non limitarsi a vedere ciò che è ovvio, ma interagire con un mondo di personaggi che hanno piccole cose da insegnare a tutti.

Buona lettura, di cuore.

Claudia Cintio

 

Il Sigillo di Aetherea è un po’ più corposo ma è stato fatto un grande lavoro di editing per risistemare il formato e renderlo più scorrevole

Il Ritorno dei Berserker scorre che è un piacere.

Cosa aggiungere? Spero di avervi messo una piccola pulce nell’orecchio e di aver toccato la curiosità anche in chi non mi conosce!

Come nasce una cover da…

… un’ I.D.E.A. (scusate il gioco di parole ma non ho saputo resistere).

Benvenuti tra gli esordienti allo sbando! Spesso molti autori self chiedono dove trovare immagini senza copyright da utilizzare come cover per le loro opere, vi lascio la mia testimonianza su come nasce e si definisce una copertina. Perché utilizzare immagini già pronte quando esistono artisti eccezionali in grado di crearle e plasmarle assecondando l’autore in modo da trasmettere un messaggio o addirittura l’essenza stessa del libro? Pensateci, le vostre creature, come volete mandarle a giro?

Come forse saprete, Il Sigillo di Aetherea era stato pubblicato a maggio 2016 con la Editrice Campanila di Pisa e aveva una sua copertina molto simbolica con una quercia dipinta ad acquarello e sullo sfondo le due lune con il riflesso predominante della luna rossa. Con la nuova pubblicazione IDEA abbiamo cercato di sistemare il libro rendendolo più snello e scorrevole e correggendo alcune imprecisioni venute fuori dai commenti dei blogger e dei lettori più attenti (questo perché a noi importa del vostro parere). Avendo a disposizione degli illustratori eccezionali è stato deciso di creare anche una nuova cover capace di intrigare il lettore inviandogli un messaggio dinamico e non più statico in grado di far scattare il colpo di fulmine. Ed ecco il primo scoglio… simbolismo o azione o un misto? Come catturare in un’unica immagine qualcosa in grado di creare empatia con i lettori a prima vista, di stabilire una connessione tra il contenuto del romanzo e i desideri dell’appassionato di fantasy, anche quello più esigente?

Il libro me lo sono scritto e revisionato più e più volte e mi sono fatto avanti con la certezza di proporre l’intuizione giusta… inutile ammettere che delle quattro proposte, per quanto appetibili e condivisibili, alla fine ne è stata scelta una quinta. Già, perché cari amici, chi ha scritto il libro è stato capace di mettere nero su bianco una storia in grado di appassionare, ma la cover… quella nasce dalla mano, dal cuore e dal genio dell’illustratore ed è giusto che sia lui a plasmarla assecondando le proprie intuizioni. Ed ecco che Alessandro Grilla (Alexandart), già autore della cover di Il Ritorno dei Berserker, è partito da una maschera d’argento nel caos più assoluto.

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Tutto ha avuto inizio da questi bozzetti: maschera  o albero, male o bene, male vs bene, cosa rappresenta davvero Il Sigillo di Aetherea?

Ci capite qualcosa? Beh, io no di certo. Però, grazie al brainstorming di Alessandro con tutto lo staff IDEA, è bastato seguire una piccola luce nell’oscurità per trovare il giusto sentiero. Alessandro ha lavorato e trovato il modo di rendere semplice ciò che semplice proprio non era, come ha fatto? Secondo me se lo sta chiedendo ancora anche lui ahahahahah… no via, diamo ad Alessandro ciò che è di Alessandart, quindi partendo dalla maschera come rappresentazione del “male” e di qualcosa da collegare immediatamente alla visione del “bene”. Nasce così l’albero di Aetherea e l’uomo dal mantello purpureo portatore della maschera d’argento.

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Il nostro illustratore comincia a schiarirsi le idee: l’albero (il bene) contrapposto all’uomo misterioso portatore della maschera d’argento (il male)

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L’uomo dal mantello purpureo prende forma e colore, l’albero viene definito acquistando di importanza

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Rimane ancora qualche dubbio… meglio fare qualche prova per essere sicuri, sia mai che il malefico influsso della Luna Rossa o del rito dell’oracolo di Aetherea non venga considerato come merita!

Abbiamo votato e la scelta è stata unanime… Alessandro non ci provare, segui la tua prima intuizione è quella giusta.

Cosa abbiamo votato?

Non vi resta che continuare a leggere…

L’albero versione funghetto atomico è stato scartato e Alessandro si è potuto concentrare su un’unica idea. I passi successivi sono stati quelli di decidere il colore dell’albero (bianco o azzurro ghiaccio?) e la posizione dell’uomo mascherato (frontale? che si avvia fiero verso l’esterno? Rivolto verso ciò che simboleggia la Dea Aetherea?). Voi cosa avreste scelto?

 

La nostra cover sta prendendo forma, vorrei però puntare la vostra attenzione su un fattore che forse non avete considerato e in questo caso non posso non citare “Amici Miei” con: “Che cos’è il genio? È fantasia, intuizione, decisione e velocità d’esecuzione”.

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Notato niente? Davvero?

 

Ve lo mostro meglio in questa immagine dove anche altri dettagli iniziano ad essere definiti.

 

Riuscite ad apprezzare le proiezioni del mantello dell’uomo rappresentante il male come vanno a sostituirsi alle ramificazioni dell’albero corrompendolo?

 

Non vi sembra una figata pazzesca?

 

No, non ditelo, lo è, punto!

Non rimane che immortalare il nostro artista all’opera mentre lavora alle rifiniture

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e montare il tutto per ottenere la copertina finale!

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E il gioco è fatto, per tutto il resto c’è ALEXANDART

e se siete arrivati fino a qui:

LASCIATE UN LIKE ALLA PAGINA DELL’ILLUSTRATORE DELLE COVER DEI MIEI ROMANZI!!!

e un LIKE alla pagina autore non ce lo vogliamo lasciare? L’ERA DELLA LUNA ROSSA

Firenze Comics 20-21 Gennaio 2018

20452037_502996403378382_539933949448451831_oIniziamo col dire che ho scoperto dell’esistenza di questo evento soltanto 5 giorni prima grazie a un post pubblicato su Facebook da un altro autore, quindi in maniera del tutto fortuita. Nonostante questo non mi sono fatto abbattere e ci ho provato. L’organizzazione ha risposto subito e sono stati molto gentili e disponibili, non ci potevo credere, per la prima volta avevo un banco autore. In trepidante attesa di partecipare ho contattato un altro giovanissimo autore fiorentino Luigi de Rosa per affiancarmi in questa avventura in quanto io avrei potuto presenziare soltanto il sabato.

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Ok, risolti i problemi logistici e messa al corrente la moglie di aver sposato un nerd di prima categoria ho iniziato a pianificare il tutto… fino al sopraggiungere dell’influenza.

Da buon toscano ho recitato il rosario di parolacce ed espressioni tipicamente gioviali delle mie parti fino a reprimere la febbre che mi ha pure chiesto scusa quando se ne è andata. Fiuuuuuu, pericolo scampato.

Il sabato mattina mi presento puntuale alle 9:00 e dopo qualche peripezia arriva un tavolino che basta per uno ma ci stringiamo in due.

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Foto scaricata dalla Pagina Facebook di Firenze Comics

Tempo di sistemare i libri e di fare amicizia con gli altri standisti e finalmente qualche visitatore comincia timidamente a farsi avanti. Purtroppo lo spazio autori era al primo piano separato dagli stand commerciale al pian terreno, il lato positivo era che almeno potevamo parlare tranquillamente visto che giù c’era musica alta e concerti o eventi che impedivano la comunicazione. Sulla pagina Facebook potete vedere tutte le immagini di Firenze Comics e soprattutto la quantità di Cosplayer e bodypainting di altissimo livello presenti (alcuni esempi raccolti dalle foto pubblicate sulla pagina Facebook di Firenze Comics).

 

La mattina trascorre lenta e senza particolari emozioni, tranne un signore (molto giovane dentro e parecchio poco fuori) che, parlando della ragazza drago della Troisi, al mio commento che era per ragazzini, obietta “perché non lo siamo ragazzini?”

La mia risposta? “Il CONTO”

Insomma il giovane anziano si prende tutti i libri fantasy della fiera compreso i miei berserker ma lasciando lì solo il povero sigillo di Aetherea perché troppo voluminoso (Ahhhh il peso della cultura)! IL CONTO (di nuovo grazie, pago doppio). Bene ma non benissimo.

77c32369-8a82-4708-924f-a4f45a1d8aa3.JPGQuindi l’intermezzo più bello! La sorpresa di mia moglie che non potendo resistere lontana da me per più di due ore ha deciso di farmi un’improvvisata con i bimbi (no tranquilli, non è che non si fidava di me, diciamo che i bimbi non si stavano comportando propriamente bene e quindi per evitare il defenestramento…). Ed ecco il volto sorridente del mio folletto (avete capito adesso a chi è ispirato il personaggio di Puck???)

La giornata si trascina fino alla sua conclusione e me ne torno a casa felice come un bambino grazie al bozzetto improvvisato a pennarello dal talentuoso Daniele Procacci e all’acquisto del primo libro di Stoneland di Roberto Saguatti.

 

La domenica mi porta lontano, a Roma, per impegni pregressi, ma alle 18:30 torno giusto in tempo per godermi gli ultimi bellissimi Cosplayer, salutare la curva e ringraziare l’organizzazione. Grazie per questa bella avventura e spero proprio di tornare il prossimo anno.

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Scrivendo si impara

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Sketch eseguito a ROMICS da Daniele, mi sembrava carino finire l’anno con un Drak’on 🙂

Buongiorno marmaglia! Oggi vi propongo un articolo auto-celebrativo… no dai scherzo, vorrei soltanto utilizzare questo spazio per fare un bilancio dell’anno appena trascorso e una serie di buoni propositi per l’anno nuovo. Questo 2017 è stato innovativo per molti aspetti:

  • Prima volta che presento il mio libro IL SIGILLO DI AETHEREA in una libreria insieme a Riccardo Capecchi. Era il 9 Febbraio ed è stato tutto ripreso, a questo LINK potete vedere il video.
  • Prima volta che ho rescisso un contratto con una casa editrice. Come ben sapete IL SIGILLO DI AETHEREA pubblicato da Campanila, prima edizione, non verrà più stampato una volta esaurite le scorte. Per chi volesse approfittarne prima che il libro venga ri-editato e pubblicato come seconda edizione con I.D.E.A. vi ricordo che ne ho ancora parecchie copie in super offerta che aspettano soltanto una nuova casa e avidi lettori. Contattatemi se siete interessati.
  • Prima volta che ho partecipato a una VIDEO-RECENSIONE grazie a Mariano Lodato, l’Ignaro Lettore. Libri Riflessi raccoglie i pensieri di tre blogger che hanno letto e recensito un libro, sotto l’astuta direzione dell’Ignaro Lettore e di Teresa Bonaccorsi. Libri recensiti finora: SEGUI LE MOSCHE (Barbara P. Baumgarten) LINK YOUTUBE e L’IMMAGINE DEL MIO SOGNO (Simona Trivisani) LINK YOUTUBE (ancora da inserire).
  • Prima volte che ho pubblicato un ebook in self-publishing su Amazon KPD. Infatti IL RITORNO DEI BERSERKER come ebook è attualmente disponibile a 2,99 euro o scaricabile gratuitamente con kindle Unlimited a questo LINK.
  • Prima volta che ho partecipato a un contest formato da gruppi di autori, blogger, illustratori, editori e book-trailer maker… sì parlo del 2500rockmore contest che ha portato alla creazione del racconto VAMPIRLA.
  • Prima volta che ho pubblicato con Immagina Di Essere Altro. IL RITORNO DEI BERSERKER cartaceo è infatti uscito a Ottobre 2017 ed è stato subito un grandissimo successo, grazie anche all’entusiasmo della bellissima nuova famiglia editoriale IDEA. Ecco qui il LINK di acquisto suggerito.
  • Prima volta che ho partecipato come autore a un evento fieristico come ROMICS a Ottobre 2017. Fantastica esperienza leggi  a questo LINK il resoconto completo.
  • Prima volta ho scritto un racconto, racconto selezionato dal Grimorio del Fantastico per il suo primo numero uscito esattamente il 22 Dicembre. Questa rivista dedicata a H.P. Lovecraft è scaricabile gratuitamente a questo LINK. Ringrazio Nico Menchini, Emanuela Navone, Tania Dejoannon e la bravissima illustratrice Marika Michelazzi, che hanno trasformato “L’infanzia Perduta” in un racconto completo e godibile anche esteticamente.
  • Per la prima volta ho presentato un autore esordiente, Luigi de Rosa e la sua Maledizione di Bes alla Libreria Salvemini di Firenze. A questo LINK potete vedere la registrazione della presentazione.
  • Prima volta che partecipo ad un’iniziativa benefica per l’associazione Auser. Grazie a Ema Angione per questa opportunità che ha ispirato il mio racconto fantasy a tema natalizio “Il sacco Magico e la scopa di Saggina” pubblicato nel libro “Ogni giorno è Natale” disponibile su Amazon a questo LINK. Perché non lo acquistate e donate un sorriso anche voi a questi bambini?
  • Ahhhhh e per non farsi mancare niente, la prima VIDEO RECENSIONE ad opera di Vittoria Agostinelli di IL RITORNO DEI BERSERKER, fresca fresca (23 Dicembre, oggi!). Potete vederla a questo LINK.

Buoni propositi per il futuro?

  1. Far uscire IL SIGILLO DI AETHEREA seconda edizione, pubblicato da IDEA
  2. Partecipare a Cartoomics (Milano) e altre fiere
  3. Scrivere altri due-tre racconti degni di pubblicazione
  4. Raggiungere 1000 LIKE nella pagina Facebook L’era della luna rossa
  5. Promuovere un GIVEAWAY
  6. Iniziare a scrivere il terzo e ultimo romanzo della trilogia L’Era della Luna Rossa.

A Natale puoi!

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Un natale all’insegna dei libri

Buongiorno amici,

dopo un lungo silenzio dovuto a problemi di connessione non ancora risolti, ecco che da cellulare e allettato causa malanni stagionali, riesco a trovare il tempo per tediarvi. Questo articolo è un po’ una vetrina con un rapido riassuntivo di come stanno andando le cose. So che la trasparenza è sempre ben accetta quindi… Il titolo “A NATALE PUOI!” è fuorviante, perché un amante dei libri può sempre permettersi di acquistare o leggere un libro, quello che non può è usufruire delle offerte sotto l’albero!

Quest’anno ho partecipato con un racconto a tema natalizio “Il sacco magico e la scopa di ogni giorno è natalefrassino” alla pubblicazione del libro OGNI GIORNO E’ NATALE  il cui ricavato sarà devoluto all’Auser. Un progetto ideato dal gruppo Facebook “Cultura, Arte, Spettacolo, Gossip & Peperoncino” che mi ha subito ispirato un racconto, direi, particolare.

Ecco il link per l’acquisto (ebook e cartaceo) con la spiegazione dell’iniziativa e la lista degli autori che hanno contribuito. Aiutateci a donare un sorriso!

Vai sul link di Amazon

 

 

 

Il Sigillo di Aetherea, prima edizione! Sbrigatevi che tra un po’ questa prima edizione farà parte della storia.

alberoCome detto più volte a giugno 2017 si è risolta la situazione contrattuale con la Casa Editrice Campanila e le ultime copie disponibili sono nelle mie mani. Chiedete pure a me, tramite messaggio, commentando questo articolo o scrivendo alla pagina Facebook L’era della luna rossa per ottenere il libro. Visto che sono le ultime copie e siamo a Natale scrivete nel messaggio, OFFERTA SPECIALE e io saprò di dovervi fare un ulteriore sconto!

 

 

Ultimo articolo è un bel Berserker da tenere in casa come soprammobile eh eh eh.

25198843_10155790005357570_1983237088_oCome fate a resistere a questa fantastica composizione creata dalla vulcanica Claudia Cintio? Vi ricordo che fino al 20 Dicembre se seguite le istruzioni di Immagina di Essere Altro, potrete usufruire di fantastici gadget in regalo!

Contatta la pagina Facebook Immagina di Essere Altro

Beh che dire dai, mi si prospetta proprio un bel Natale tutto da Leggere!

 

 

Recensioni

Il tema delle recensioni è molto controverso e soprattutto si tratta di un nodo cruciale per gli autori esordienti. Quando una recensione può essere considerata utile e non di parte (a favore o a stroncare un libro)? Come deve essere fatta? Come reagiscono gli autori a recensioni negative? Perché le recensioni negative sono così poche, possibile che siamo tutti dei bravissimi scrittori? Tutti possono scrivere recensioni? Ciascuna di queste domande, se postata in un gruppo attivo di persone che gravitano nell’ambito dell’editoria, potrebbe scatenare un flame di proporzioni inaudite. Ecco quindi che da esordiente allo sbando, nonché autore di recensioni a “colleghi”, l’obiettivo di questo articolo non è tanto raccontarvi la verità assoluta e dirvi come e cosa si deve fare, ma semplicemente rendervi partecipi del mio punto di vista e delle mie esperienze. Magari un argomento come questo potrebbe indurvi a commentare in bene o in male il mio operato, ma come si dice, l’importante è parlarne!

Da lettore, quando mi appresto ad acquistare un libro cartaceo e magari sono indeciso su due o tre romanzi cosa faccio? Semplice! Osservo cover, quarta di copertina, magari apro qualche pagina iniziale a caso giusto per vedere che non ci siano refusi ogni 2 parole e che sia scritto in un italiano decente. Quindi diciamo che in caso di cartaceo è difficile che scelga in base alle recensioni; se sono a casa e ho un po’ di tempo da perdere, mi metto a spulciare su Amazon o Ibs e mi diverto a leggere i commenti dei vari lettori e qualche volta mi appunto il nome di un libro per acquistarlo. Le recensioni invece, sono fondamentali per gli eBook, dove il prezzo più competitivo (a volte quasi regalato), permette un’ampia scelta e l’unico modo per districarsi tra cento articoli simili sono appunto le recensioni. La prima cosa che faccio è andare a vedere quelle negative… lo so, tutti adorano il buono che da sicurezza, ma sono attratti dal cattivo dal fascino misterioso: “voglio proprio vedere se è vero che questo libro fa così schifo!” Scarto a priori le recensioni che si limitano a dire è bello o brutto, mi piace o no, utili solo alla media delle stelline. Mi soffermo invece su quelle più dettagliate, le scorro veloci in cerca di qualcosa che mi distingua una recensione Jalisse tipo “fiumi di parole” da quella che interessa a me: un’analisi chiara e semplice di cosa funziona o meno in quel libro. Non importa che sia tecnica, né mi interessa una scheda di valutazione, voglio solo leggere quali emozioni e ricordi quella storia ha lasciato nel lettore.

Perché vi dico questo? Perché per vari motivi anche io ho iniziato a recensire libri, un po’ per divertimento, un po’ perché è quello che vorrei gli altri facessero per me quando leggono i miei libri. E come recensisce Pietro Ferruzzi? Allora, questo è il mio approccio: se acquisto un libro di un autore esordiente senza che questo mi chieda niente, dopo averlo letto lo recensisco solo se mi ha colpito particolarmente. Se non mi è piaciuto o se il commento finale può essere riassunto con un: “sì bello, ma niente di eccezionale”, non ci perdo tempo a scrivere una recensione. Le cose cambiano radicalmente se qualcuno mi chiede di recensire il suo libro. In questo caso leggo fin dall’inizio con occhio critico sapendo che alla fine, volente o nolente, dovrò comunque dare un feedback. Dopo aver finito il libro, a seconda delle emozioni che mi ha trasmesso, possono passare giorni o addirittura settimane prima che riesca a commentarlo. Questa finestra temporale non è casuale; a volte ho bisogno di vedere se ripenso ai personaggi, se mi mancano o se continuo a chiedermi il perché di alcune scelte narrative piuttosto di altre. A volte la prima impressione è negativa, poi rileggo qualche passo poco chiaro o mi confronto con l’autore (ad es. per capire se è stato fatto un editing o un determinato tipo di studio/ricerca, che tipo di messaggio l’autore voleva far arrivare al lettore). Quindi, quando penso di avere tutti i pezzi del puzzle, mi metto a scrivere una recensione. Ebbene, ciò che scrivo è spesso di getto, come quando lavoro ai miei racconti o ai romanzi. Se inizio a scrivere non mi fermo più fino a quando non ho finito la scena, il capitolo, il racconto stesso. Magari mi ci vuole un mese per sedermi al computer e affrontare quella recensione, ma quando mi ci metto le mie dita volano sulla tastiera. Volete qualche esempio? In questa pagina del blog trovate tutte quelle che ho scritto: L’angolo del recensore

Come vi dicevo e come forse avrete avuto modo di leggere, le mie recensioni non sono affatto tecniche. Non mi permetterei mai di parlare di grammatica, punteggiatura, impaginazione, “d” eufoniche o altri tecnicismi per cui io stesso mi affido a editor professionali. Non ho uno schema preciso: copertina, ambientazione, stile narrativo, struttura trama, caratterizzazione personaggi, messaggio dell’autore e citazioni. Davvero, le parole escono come le penso nell’ordine che la mia testolina bacata le partorisce. Le citazioni poi… nemmeno riesco a selezionarle nei miei scritti, figurarsi nelle opere di altri! La mia valutazione tecnica si limita a questo: se ci sono refusi è giusto indicarli; se gli errori iniziano ad essere qualcosa in più di semplici refusi faccio presente se è stato fatto o meno un editing e che forse andrebbe rivisto; se lo stile dell’autore è scorrevole o pesante lo troverete nei miei commenti. Quindi ecco che se qualcosa mi ha davvero impressionato non posso fare a meno di portarla agli onori della cronaca, mi sale l’entusiasmo e questo trasuda da ogni parola scritta! Cerco di trasmettere quello che ho provato leggendo il libro, se i personaggi sono funzionali alla trama e sono ben caratterizzati, se ci sono lacune o temi che avrei approfondito. Mi piace mettere in evidenza l’originalità e l’evocazione delle scene che l’autore riesce a suscitare. Praticamente faccio un’analisi di alcune caratteristiche del romanzo ed essendo un cuor contento cerco sempre di cavare tutto ciò che c’è di positivo.

Visto che va di moda arriviamo al voto finale: le tanto rinomate stelline. Di solito do il massimo quando voglio premiare l’autore, anche se magari ci sono piccoli errori di inesperienza o qualche dettaglio fuori posto. Se la storia mi ha colpito, lo stile è fluido, la trama è originale e non ci sono strafalcioni sono 5 stelle. 4 stelle è il voto più gettonato al momento, significa che è un buon libro che potrebbe ambire al massimo voto se risistemato in qualche modo (per es. con un editing, oppure sistemando qualche errore ricorrente, qualche inconsistenza o un capitolo). Per ora 3 stelle, che comunque è sufficiente, non le ho mai date, anche perché ho avuto un paio di libri da 3,5 stelle e per un motivo o per un altro (comunque spiegato nella recensione) tendo ad arrotondare a 4 stelle visto che i mezzi voti non si possono dare. Sul fatto di scrivere recensioni negative, solo un paio di volte mi è capitato su alcuni eBook acquistati, ma le ho nemmeno pubblicate vedendo che quei libri avevano talmente tante recensioni a 5 stelle che ho messo in dubbio il mio giudizio (e anche per evitare spiacevoli inconvenienti…); mi fosse stata richiesta una recensione sarebbe stata un’altra storia, ma chi me lo fa fare di pubblicare una recensione a 1-2 stelle con tante critiche per autori che ne hanno decine entusiastiche? A volte mi viene da pensare che alcuni romanzi siano pompati con commenti pilotati… ma mi fermo qui.

Una volta scritta la recensione, quasi nemmeno la rileggo e la mando all’autore del romanzo chiedendogli di verificare che non ci siano inesattezze o errori gravi di comprensione da parte mia (leggo molto veloce e solo la sera prima di addormentarmi, quindi ci sta che mi siano sfuggiti dei dettagli e questo a volte mi impedisce di apprezzare al 100% gli sforzi dell’autore). Per adesso soltanto una volta mi è successo di aver toppato nella comprensione del testo e dopo un intenso confronto con l’autore e ulteriori spiegazioni, ho cambiato alcune frasi. Ho sempre trovato autori che hanno accettato le mie piccole critiche e spesso hanno apprezzato i miei sforzi per comprendere i messaggi che loro vorrebbero mandare ai propri lettori. Per fortuna, come detto, non mi sono ancora imbattuto in richieste di recensione di romanzi che non vorrei dover leggere e se questo accadrà in futuro mi sforzerò di essere imparziale e di scrivere una recensione in ogni caso, anche se negativa. Da autore non vorrei imbattermi in persone “vendicative” che non sono in grado di accettare critiche, potrei uscirne danneggiato io stesso; se ne sentono tante a giro e spesso la realtà supera di gran lunga la fantasia. E’ anche vero che devo del rispetto a chi perde tempo a leggere le mie recensioni e magari ne viene influenzato quindi non posso consigliare dei libri che non sono davvero all’altezza. Quando uno tiene un blog scrive per raccontare e raccontarsi, mi piacerebbe sapere se questi articoli vi sono in qualche modo serviti o se le recensioni scritte abbiano in qualche modo influenzato le vostre letture. Così come mi piacerebbe sapere cosa ne pensate delle recensioni in generale e cosa cambiereste se dipendesse da voi.

In conclusione, in quello che faccio ci metto sempre la faccia. Poi posso essere più generoso di altri nella votazione finale cercando sempre di far emergere le qualità di un romanzo piuttosto che i suoi difetti, però non è che per questo taccio eventuali errori, refusi, particolarità che non ho apprezzato etc. etc. Mi rendo anche perfettamente conto, e ne ho avuto conferma sui miei libri, che “non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace”. Ragazzi/e c’è poco da fare, il gusto personale vale tantissimo, ciò che io ho amato per altri lettori può essere motivo per chiudere lo stesso libro e smettere di leggerlo, d’altronde “il mondo è bello perché è vario” e io sono qui a cercare di far risplendere quel caleidoscopio di emozioni che tanti autori “sconosciuti” riescono a trasmettere con le proprie opere.