Berserker in Fiera

Oggi vi racconto una nuova esperienza in ambito editoriale: i miei romanzi fantasy presentati a Firenze Libro Aperto insieme alla casa editrice Immagina di Essere Altro (IDEA), prima esperienza assoluta anche per loro in una fiera dedicata all’editoria. Unemozione indescrivibile giocare in casa tra i miei concittadini, ma anche ansia da prestazione; volete sapere come è andata? Beh non vi resta che continuare a leggere questo articolo 🙂

Iniziamo per gradi: avendo partecipato all’edizione 2017, come spettatore, mi ero segnato questo evento come possibile tappa per la mia nuova casa editrice IDEA (nel 2017 ero appunto in cerca di una CE noEAP per la pubblicazione dei miei Berserker). Ne ho parlato con i responsabili e tutto sommato hanno deciso di accettare il rischio. Preso dall’euforia del momento, siccome a me piace trasformare qualsiasi cosa in una festa, ho invitato i ragazzi di IDEA a casa mia e ho organizzato una bella grigliata il giovedì sera prima dell’apertura della fiera! Mia moglie, sempre pronta a supportare e sopportare le mie scelte, ha accettato di buon grado e il giorno dopo ha preso bimbi e bagagli, ha salutato la curva e se ne è andata in montagna: “così state tranquilli e non ti devi preoccupare dei bimbi” mi ha detto sardonica con un bacio quando ci siamo salutati… Ah lammmooooreeeee, quello vero!

E mentre i ragazzi IDEA montano lo stand, il padrone di casa prepara la griglia!

Vabbè pensandoci bene non è andata così male, senza i bimbi a casa ho potuto dedicarmi totalmente alla fiera. Venerdì, il primo giorno, non comincia nel migliore dei modi! In fiera c’è un po’ di tensione e molto nervosismo: l’organizzazione non è stata delle migliori, molti errori sono stati fatti e nessuno si è fatto avanti per accogliere le richieste degli espositori, questo ha innescato una scintilla di malcontento generale. Essendo la seconda edizione mi aspettavo di meglio, invece credo che, dato il successo della prima, gli organizzatori si siano fatti prendere un po’ la mano compiendo il passo più lungo della gamba. Fatto è che la fiera su due piani, con corridoi enormi e tanto spazio non occupato non hanno aiutato gli standisti. Venerdì è stata una giornata negativa, poca gente a causa della mancata pubblicità e del sito fuori uso, pochi acquisti, nomi sbagliati sui cartelloni, insomma finita la giornata mi sono quasi sentito in colpa per i ragazzi IDEA venuti da Roma e, visto gli avanzi della grigliata, me li sono portati a cena a casa. Un bel ragù di cinghiale e un paio di salsicce unite a buon vino e qualche bicchiere di grappa hanno riscaldato gli animi e ci siamo salutati con un velo di ottimismo pronti a vendere cara la pelle per il giorno seguente.

La mattina di sabato è iniziata con il freno a mano tirato, però io avevo un altro pensiero fisso: la presentazione dei miei due romanzi del ciclo di storie LEra della Luna Rossa. Ne ho fatte un paio di presentazioni e sono sempre andate molto bene, nel senso che la tensione si scioglie appena inizio a parlare e le persone presenti si sono sempre divertite (almeno così sembrava). Il problema infatti, è la preparazione del tavolo, losservare compulsivamente quelle sedie vuote pregando che presto siano tutte occupate. Come spesso accade in questi casi, un autore ci tiene parecchio al confronto con il pubblico e per quanto uno si sia prodigato per invitare gente e per promuovere levento, la resa dei conti si ha soltanto quando le prime fatidiche parole escono gracchianti dal microfono. Anche in questo caso ci ha pensato lorganizzazione a rendere levento più interessante passando al megafono della fiera messaggi sulle altre presentazioni e non sulla mia. Inoltre, per aiutare un povero autore sconosciuto come me, hanno pensato bene di piazzarmi a un caffè del primo piano quando lo stand IDEA si trovava al piano terra. E che caffè! Caffè Las Vegas, un nome altisonante che mette subito di buon umore stimolando limmaginazione verso un ambiente caldo, accogliente, pirotecnico. Un Caffè col bar chiuso, applausi!

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Caffè Las Vegas, un nome una garanzia, si può infatti notare la bellissima atmosfera della saracinesca intrecciata in una danza gioiosa.

Ma la ciliegina sulla torta mi ha lasciato talmente sbigottito da annullarmi: la postazione era occupata da un altro autore e la sua casa editrice. Cioè vi rendete conto, questi avevano piazzato le loro locandine e alle 14 in punto hanno iniziato al posto mio! Fortunatamente, alleviato dalla presenza di qualche amico e di tre ragazze speciali che menzionerò dopo, la mia Editor e Responsabile ha preso in mano la situazione e ha fatto il segno della testa mozzata agli usurpatori del microfono che in fretta e furia hanno sbaraccato l’occupazione abusiva (presentazione durata 8 minuti e 37 secondi, non potete immaginare la scena, talmente assurda e divertente che ancora ci rido).

Con ancora un podi nervosismo aspetto la presentazione di Claudia e le sue domande, a cosa servono sennò le scalette? Peccato che a lei piace improvvisare, dice che rende tutto più autentico, quindi dopo due o tre domande tra quelle che mi aveva inviato, presa da un mia risposta, ha iniziato a usciredalla scaletta, proponendomi domande impegnative. Insomma: una bella spalla eh!? Vabbè, vinta l’iniziale timidezza, mi lancio rispondendo a tono e buttando lì qualche battuta. Quando inizio a parlare dei miei romanzi, come sono nati, cosa mi ha ispirato e come avevo immaginato i miei personaggi o lambientazione delle terre di Oppas e delle razze o creature che la popolano il difficile è limitarsi ed evitare di essere prolisso. Però ho una certa età e qualche trucchetto per mantenere viva lattenzione degli ascoltatori lho imparato. Il pubblico sembrava apprezzare e anche gente lì attorno si fermava per ascoltare. A un certo punto mi è uscito anche del sentimentalismo, però dai, ci stava bene. Ringalluzzito da una platea attenta e partecipe, l’ora a disposizione è volata via leggera, Claudia è riuscita a far emergere molti aspetti legati al mio stile, ai messaggi insiti nelle due storie ed è riuscita a tirare fuori il meglio di me. Alcune persone che non vedevo da una vita sono riuscite a venire e ho apprezzato tantissimo avessero pianificato la visita alla fiera per assistere alla mia presentazione. In questi eventi si fanno incontri fantastici: amicizie virtuale nate insieme alla passione per la scrittura o per il genere fantasy oppure sviluppate con collaborazioni a riviste o semplice scambio di opinioni, diventano finalmente realtà. Dare un volto e una voce a una foto è sempre molto intrigante. Quindi voglio ringraziare Tania, Yali e Isabella per la loro presenza e soprattutto per aver reso la presentazione ancora più interessante. Non sono il tipo da monologhi o da letture di pagine e pagine per riempire il tempo (anzi io a leggere mi vergogno anche), e avere un pubblico partecipe con domande e battute ha reso il tutto molto più piacevole. Per non parlare poi della sorpresa di veder comparire mia sorella con il fidanzato e uno dei miei migliori amici oltre a un collega di mia moglie che aveva già letto i libri; nessuno mi aveva avvertito ed è stata davvero una bella emozione. Come fossi stato un autore famoso, sono sceso insieme al codazzo di persone per il farmacopie allo stand dove i ragazzi di IDEA alle fiere regalano gadget e illustrazioni insieme ai libri venduti. Uno stand pieno di gente attira altra gente e le due ore successive sono state molto soddisfacenti e impegnative.

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Momento di pausa dopo momento di gloria!

A sera eravamo tutti distrutti e per andare sul sicuro ho proposto di cenare al Rugbier a campo di Marte; sabato sera a Firenze trovare un posto carino senza troppi problemi per il parcheggio e con un buon rapporto qualità prezzo. La cena è stata apprezzata anche dai difficili gusti culinari dei maschietti IDEA (mission impossible) e ci siamo preparati per l’ultimo giorno di fiera.

La domenica mattina, giornata splendida, mi sono trovato bloccato nel traffico di Firenze a causa di “Corri la Vita”, tra l’altro il pomeriggio ci sarebbe stata anche la partita Fiorentina-Atalanta e avevo qualche timore che la fiera rimanesse deserta. Effettivamente non c’è stato il pienone, però abbiamo raccolto i frutti del lavoro svolto nei giorni precedenti dove tante persone si erano fermate a parlare con noi discutendo dei nostri libri e apprezzando il progetto editoriale IDEA. Crediamo così tanto in questo progetto e nella qualità dei nostri prodotti che spesso molti lettori accettano con piacere la sfida di leggerci senza pentirsene. Davvero appagante vedere tornare persone passate allo stand magari un paio di giorni prima, significa avere fatto colpo (applausi per noi). Le ultime ore si sono trascinate stancamente, alla fine ho abbracciato i miei compagni prima di andare a casa, avevano tutto da smontare ma io avevo due bambini da riabbracciare… che bella scusa vero?

Tornando a casa ho ripensato al tour de force appena concluso, ogni volta lo stesso rimpianto: ho girato poco, ho comprato niente, potevo chiacchierare un po’ di più con gli altri autori in fiera… vabbè come si dice, sarà per la prossima e il prossimo appuntamento sarà Pordenone il 17 e 18 Novembre alla fiera Gamecom; lì ci conoscono già da un paio di anni e i nostri lettori ci vengono sempre a trovare a caccia delle nuove proposte o dei libri che ancora non hanno letto.

Ogni fiera ha una storia a sé e va a riempire uno spazio prima vuoto del nostro essere, che dire, non vedo l’ora di riempire il prossimo spazio vuoto!

Nel frattempo che ne dite di mettere un bel like alla pagina Facebook L’Era della Luna Rossa o di seguirmi su Instagram o Twitter?

 

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Tempo di Sondaggi

Buongiorno gentaglia,

Dopo un lunghissimo periodo super incasinato a lavoro, posso finalmente dire di aver tolto il super ed è rimasto soltanto l’incasinato. Quindi non è che sia cambiato molto però, ecco, forse un po’ più di tempo libero, i figli dai nonni e il caldo opprimente che ti inchioda a casa hanno svolto un ruolo chiave nel farmi prendere questa nuova decisione: voglio scrivere il TERZO CAPITOLO del ciclo di storie auto-conclusive L’ERA DELLA LUNA ROSSA!

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Sì signori/e avete capito benissimo, il mio nuovo progetto comincia da domani 05 Agosto 2018 e sarà una storia diversa dalle prime due. Il Sigillo di Aetherea è nato come un romanzo di formazione, Il Ritorno dei Berserker mi ha visto crescere come autore e anche come target di lettori, bene, il terzo capitolo che ho in mente è di una trama talmente complessa che mi farà penare fin dal prologo… troppe informazioni e personaggi da raccontare, filoni narrativi che intrecciano creature leggendarie, intrighi politici e guerre fratricida: insomma spero davvero di riuscire a proporre una storia nuova e coinvolgente, una storia che vi tenga incollati fin dalle prime pagine.

Per questo motivo sono a chiedere il vostro parere. Sulla pagina Facebook Era della Luna Rossa lancerò alcuni sondaggi per raccogliere i vostri pareri. Chiaramente siete liberi di aggiungere opzioni al sondaggio a vostro piacimento purché attinenti al sondaggio stesso, oppure se avete dei commenti più complessi potete commentare direttamente qui sul blog. Per forza di cose questi sondaggi saranno rivolti soprattutto a chi avrà letto almeno uno dei due libri, ma saranno ben accette proposte libere, magari saranno motivo di spunto per qualche scena.

Ecco i sondaggi che avevo in mente, sulla pagina Facebook lancerò il sondaggio vero e proprio, intanto qui potete dare risposta libera nei commenti se volete:

  1. Il primo sarà un sondaggio sui personaggi, del tipo qual’è stato il vostro personaggio preferito dei primi due romanzi e magari aggiungere un commento sul motivo
  2. Cosa vi è piaciuto di più nei primi due libri (esempio: la descrizione delle scene belliche, caratterizzazione personaggi, ruolo dei personaggi secondari, il percorso formativo, come viene utilizzata la magia, caratterizzazione delle razze, ambientazione, dialoghi etc etc)
  3. Cosa vi è mancato nel leggere i primi due romanzi (esempio: qualcosa che avreste voluto approfondire di più, troppi interventi divini, etc etc)

Mi raccomando, le vostre opinioni sono importantissime e visto che inizierò a scrivere domani il nuovo romanzo, pensate che i vostri suggerimenti e commenti potrebbero influenzare il suo contenuto, quindi direi una bella occasione per far presente quello che per voi è più importante in un romanzo fantasy epico 🙂 Che ne dite?

Ultima cosa, il 28-30 Settembre sarò presente a FIRENZE LIBRO APERTO con la casa editrice IDEA. Venitemi a trovare mi raccomando!

P.S. non dimenticate di seguire la pagina, aiutatemi a crescere come autore, la mia forza sono i miei lettori!

A che punto sono?

Buonasera gente, è da un po’ di tempo che latito e oggi torno con un articolo particolare. Ormai sono più di tre anni che ho pubblicato il primo romanzo del ciclo di storie epic fantasy auto-conclusive L’Era della Luna Rossa e mi sono fatto un bel bagaglio di esperienze sia nella promozione che nel contatto con i lettori. Spesso mi è capitato di spammare a più non posso nei millemila gruppi letterari su Facebook, su Goodreads, Twitter e adesso perfino Instagram con qualche successo (superati i 500 like alla pagina Facebook) e tante frustrazioni. Ho condiviso recensioni di blog letterari, video recensioni, discussioni e presentazioni dei miei libri; a volte alcuni estratti che hanno stimolato spunti di riflessione e hanno portato perfino a qualche collaborazione per migliorare il testo. Uno dei miei personaggi più misteriosi, Bjorn, è perfino diventato un meme ad opera della blogger Debora Parisi… oddio che risate, povero Bjorn eh eh eh. Quindi più passa il tempo più diventa difficile riuscire a farsi conoscere ed apprezzare da lettori che non ti conoscono per passaparola o per amicizia personale e lo spam selvaggio diventa controproducente. Allora mi sono chiesto: quando apro i social e vedo pubblicità su pubblicità che cosa mi stimola a cliccare su una certa pagina, a vedere cosa scrive un autore o il contenuto di un articolo? Trascurando argomenti sportivi e di interesse professionale devo ammettere che le pubblicità più apprezzate sono quelle divertenti, gli articoli di blogger invece sono quelli che potrebbero aiutarmi a crescere oppure libri che per un motivo o per un altro sono interessato a comprare… insomma confesso che su mille spam ne aprirò dieci. E allora perché dovrei aspettarmi di essere letto? Perché le persone che non mi conoscono dovrebbero cliccare su questo articolo, spulciare il blog o la pagina Facebook e addirittura comprare e leggere i miei libri? Se le recensioni di blog imparziali non sono sufficienti a conquistare la fiducia di una fetta essenziale di lettori cosa potrebbe esserlo?

Ho quindi pensato di condividere in questo articolo la prefazione a cura di Claudia Cintio, editor e primo lettore del romanzo Il Ritorno dei Berserker. Poi, magari, senza andare troppo nei dettagli, mi sono immedesimato nel lettore “normale” e perché no, condividerò qui anche l’indice dei due romanzi. Ogni capitolo è intitolato e senza spolverare troppo potrebbe stimolare l’interesse di qualche lettore! Che ne dite è stata una buona intuizione? Ai posteri l’ardua sentenza.

Prefazione a cura di Claudia Cintio

Le tradizioni dei generi letterari sono molto importanti, come le consuetudini sociali, ci hanno aiutato e ci aiutano a crescere. Preservare ciò che c’è di buono nelle tradizioni è molto importante ma portare, all’interno di qualcosa che si vede, si vive, si legge spesso, qualcosa di nuovo, fresco e moderno è altrettanto fondamentale.

Siamo “animali sociali”, definizione che a me piace molto, rubata per l’occasione a diversi filosofi degli ultimi duemila anni, e inquanto tali siamo portati a comunicare, a esprimerci in modo sempre attuale portando però un pò di quella tradizione insieme a noi; modifichiamo e apportiamo miglioramenti al nostro modo di esprimerci, sempre.

Pietro Ferruzzi è un esempio lampante di questo miglioramento, una persona che vuole comunicare in modo, straordinariamente attuale, concetti, emozioni e stati di aggregazione partendo dalla tradizione del genere “epic fantasy”.

Leggere Pietro Ferruzzi vuol dire non fermarsi all’apparenza del testo, non limitarsi a vedere ciò che è ovvio, ma interagire con un mondo di personaggi che hanno piccole cose da insegnare a tutti.

Buona lettura, di cuore.

Claudia Cintio

 

Il Sigillo di Aetherea è un po’ più corposo ma è stato fatto un grande lavoro di editing per risistemare il formato e renderlo più scorrevole

Il Ritorno dei Berserker scorre che è un piacere.

Cosa aggiungere? Spero di avervi messo una piccola pulce nell’orecchio e di aver toccato la curiosità anche in chi non mi conosce!

Scrivendo si impara

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Sketch eseguito a ROMICS da Daniele, mi sembrava carino finire l’anno con un Drak’on 🙂

Buongiorno marmaglia! Oggi vi propongo un articolo auto-celebrativo… no dai scherzo, vorrei soltanto utilizzare questo spazio per fare un bilancio dell’anno appena trascorso e una serie di buoni propositi per l’anno nuovo. Questo 2017 è stato innovativo per molti aspetti:

  • Prima volta che presento il mio libro IL SIGILLO DI AETHEREA in una libreria insieme a Riccardo Capecchi. Era il 9 Febbraio ed è stato tutto ripreso, a questo LINK potete vedere il video.
  • Prima volta che ho rescisso un contratto con una casa editrice. Come ben sapete IL SIGILLO DI AETHEREA pubblicato da Campanila, prima edizione, non verrà più stampato una volta esaurite le scorte. Per chi volesse approfittarne prima che il libro venga ri-editato e pubblicato come seconda edizione con I.D.E.A. vi ricordo che ne ho ancora parecchie copie in super offerta che aspettano soltanto una nuova casa e avidi lettori. Contattatemi se siete interessati.
  • Prima volta che ho partecipato a una VIDEO-RECENSIONE grazie a Mariano Lodato, l’Ignaro Lettore. Libri Riflessi raccoglie i pensieri di tre blogger che hanno letto e recensito un libro, sotto l’astuta direzione dell’Ignaro Lettore e di Teresa Bonaccorsi. Libri recensiti finora: SEGUI LE MOSCHE (Barbara P. Baumgarten) LINK YOUTUBE e L’IMMAGINE DEL MIO SOGNO (Simona Trivisani) LINK YOUTUBE (ancora da inserire).
  • Prima volte che ho pubblicato un ebook in self-publishing su Amazon KPD. Infatti IL RITORNO DEI BERSERKER come ebook è attualmente disponibile a 2,99 euro o scaricabile gratuitamente con kindle Unlimited a questo LINK.
  • Prima volta che ho partecipato a un contest formato da gruppi di autori, blogger, illustratori, editori e book-trailer maker… sì parlo del 2500rockmore contest che ha portato alla creazione del racconto VAMPIRLA.
  • Prima volta che ho pubblicato con Immagina Di Essere Altro. IL RITORNO DEI BERSERKER cartaceo è infatti uscito a Ottobre 2017 ed è stato subito un grandissimo successo, grazie anche all’entusiasmo della bellissima nuova famiglia editoriale IDEA. Ecco qui il LINK di acquisto suggerito.
  • Prima volta che ho partecipato come autore a un evento fieristico come ROMICS a Ottobre 2017. Fantastica esperienza leggi  a questo LINK il resoconto completo.
  • Prima volta ho scritto un racconto, racconto selezionato dal Grimorio del Fantastico per il suo primo numero uscito esattamente il 22 Dicembre. Questa rivista dedicata a H.P. Lovecraft è scaricabile gratuitamente a questo LINK. Ringrazio Nico Menchini, Emanuela Navone, Tania Dejoannon e la bravissima illustratrice Marika Michelazzi, che hanno trasformato “L’infanzia Perduta” in un racconto completo e godibile anche esteticamente.
  • Per la prima volta ho presentato un autore esordiente, Luigi de Rosa e la sua Maledizione di Bes alla Libreria Salvemini di Firenze. A questo LINK potete vedere la registrazione della presentazione.
  • Prima volta che partecipo ad un’iniziativa benefica per l’associazione Auser. Grazie a Ema Angione per questa opportunità che ha ispirato il mio racconto fantasy a tema natalizio “Il sacco Magico e la scopa di Saggina” pubblicato nel libro “Ogni giorno è Natale” disponibile su Amazon a questo LINK. Perché non lo acquistate e donate un sorriso anche voi a questi bambini?
  • Ahhhhh e per non farsi mancare niente, la prima VIDEO RECENSIONE ad opera di Vittoria Agostinelli di IL RITORNO DEI BERSERKER, fresca fresca (23 Dicembre, oggi!). Potete vederla a questo LINK.

Buoni propositi per il futuro?

  1. Far uscire IL SIGILLO DI AETHEREA seconda edizione, pubblicato da IDEA
  2. Partecipare a Cartoomics (Milano) e altre fiere
  3. Scrivere altri due-tre racconti degni di pubblicazione
  4. Raggiungere 1000 LIKE nella pagina Facebook L’era della luna rossa
  5. Promuovere un GIVEAWAY
  6. Iniziare a scrivere il terzo e ultimo romanzo della trilogia L’Era della Luna Rossa.

A Natale puoi!

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Un natale all’insegna dei libri

Buongiorno amici,

dopo un lungo silenzio dovuto a problemi di connessione non ancora risolti, ecco che da cellulare e allettato causa malanni stagionali, riesco a trovare il tempo per tediarvi. Questo articolo è un po’ una vetrina con un rapido riassuntivo di come stanno andando le cose. So che la trasparenza è sempre ben accetta quindi… Il titolo “A NATALE PUOI!” è fuorviante, perché un amante dei libri può sempre permettersi di acquistare o leggere un libro, quello che non può è usufruire delle offerte sotto l’albero!

Quest’anno ho partecipato con un racconto a tema natalizio “Il sacco magico e la scopa di ogni giorno è natalefrassino” alla pubblicazione del libro OGNI GIORNO E’ NATALE  il cui ricavato sarà devoluto all’Auser. Un progetto ideato dal gruppo Facebook “Cultura, Arte, Spettacolo, Gossip & Peperoncino” che mi ha subito ispirato un racconto, direi, particolare.

Ecco il link per l’acquisto (ebook e cartaceo) con la spiegazione dell’iniziativa e la lista degli autori che hanno contribuito. Aiutateci a donare un sorriso!

Vai sul link di Amazon

 

 

 

Il Sigillo di Aetherea, prima edizione! Sbrigatevi che tra un po’ questa prima edizione farà parte della storia.

alberoCome detto più volte a giugno 2017 si è risolta la situazione contrattuale con la Casa Editrice Campanila e le ultime copie disponibili sono nelle mie mani. Chiedete pure a me, tramite messaggio, commentando questo articolo o scrivendo alla pagina Facebook L’era della luna rossa per ottenere il libro. Visto che sono le ultime copie e siamo a Natale scrivete nel messaggio, OFFERTA SPECIALE e io saprò di dovervi fare un ulteriore sconto!

 

 

Ultimo articolo è un bel Berserker da tenere in casa come soprammobile eh eh eh.

25198843_10155790005357570_1983237088_oCome fate a resistere a questa fantastica composizione creata dalla vulcanica Claudia Cintio? Vi ricordo che fino al 20 Dicembre se seguite le istruzioni di Immagina di Essere Altro, potrete usufruire di fantastici gadget in regalo!

Contatta la pagina Facebook Immagina di Essere Altro

Beh che dire dai, mi si prospetta proprio un bel Natale tutto da Leggere!

 

 

Recensioni

Il tema delle recensioni è molto controverso e soprattutto si tratta di un nodo cruciale per gli autori esordienti. Quando una recensione può essere considerata utile e non di parte (a favore o a stroncare un libro)? Come deve essere fatta? Come reagiscono gli autori a recensioni negative? Perché le recensioni negative sono così poche, possibile che siamo tutti dei bravissimi scrittori? Tutti possono scrivere recensioni? Ciascuna di queste domande, se postata in un gruppo attivo di persone che gravitano nell’ambito dell’editoria, potrebbe scatenare un flame di proporzioni inaudite. Ecco quindi che da esordiente allo sbando, nonché autore di recensioni a “colleghi”, l’obiettivo di questo articolo non è tanto raccontarvi la verità assoluta e dirvi come e cosa si deve fare, ma semplicemente rendervi partecipi del mio punto di vista e delle mie esperienze. Magari un argomento come questo potrebbe indurvi a commentare in bene o in male il mio operato, ma come si dice, l’importante è parlarne!

Da lettore, quando mi appresto ad acquistare un libro cartaceo e magari sono indeciso su due o tre romanzi cosa faccio? Semplice! Osservo cover, quarta di copertina, magari apro qualche pagina iniziale a caso giusto per vedere che non ci siano refusi ogni 2 parole e che sia scritto in un italiano decente. Quindi diciamo che in caso di cartaceo è difficile che scelga in base alle recensioni; se sono a casa e ho un po’ di tempo da perdere, mi metto a spulciare su Amazon o Ibs e mi diverto a leggere i commenti dei vari lettori e qualche volta mi appunto il nome di un libro per acquistarlo. Le recensioni invece, sono fondamentali per gli eBook, dove il prezzo più competitivo (a volte quasi regalato), permette un’ampia scelta e l’unico modo per districarsi tra cento articoli simili sono appunto le recensioni. La prima cosa che faccio è andare a vedere quelle negative… lo so, tutti adorano il buono che da sicurezza, ma sono attratti dal cattivo dal fascino misterioso: “voglio proprio vedere se è vero che questo libro fa così schifo!” Scarto a priori le recensioni che si limitano a dire è bello o brutto, mi piace o no, utili solo alla media delle stelline. Mi soffermo invece su quelle più dettagliate, le scorro veloci in cerca di qualcosa che mi distingua una recensione Jalisse tipo “fiumi di parole” da quella che interessa a me: un’analisi chiara e semplice di cosa funziona o meno in quel libro. Non importa che sia tecnica, né mi interessa una scheda di valutazione, voglio solo leggere quali emozioni e ricordi quella storia ha lasciato nel lettore.

Perché vi dico questo? Perché per vari motivi anche io ho iniziato a recensire libri, un po’ per divertimento, un po’ perché è quello che vorrei gli altri facessero per me quando leggono i miei libri. E come recensisce Pietro Ferruzzi? Allora, questo è il mio approccio: se acquisto un libro di un autore esordiente senza che questo mi chieda niente, dopo averlo letto lo recensisco solo se mi ha colpito particolarmente. Se non mi è piaciuto o se il commento finale può essere riassunto con un: “sì bello, ma niente di eccezionale”, non ci perdo tempo a scrivere una recensione. Le cose cambiano radicalmente se qualcuno mi chiede di recensire il suo libro. In questo caso leggo fin dall’inizio con occhio critico sapendo che alla fine, volente o nolente, dovrò comunque dare un feedback. Dopo aver finito il libro, a seconda delle emozioni che mi ha trasmesso, possono passare giorni o addirittura settimane prima che riesca a commentarlo. Questa finestra temporale non è casuale; a volte ho bisogno di vedere se ripenso ai personaggi, se mi mancano o se continuo a chiedermi il perché di alcune scelte narrative piuttosto di altre. A volte la prima impressione è negativa, poi rileggo qualche passo poco chiaro o mi confronto con l’autore (ad es. per capire se è stato fatto un editing o un determinato tipo di studio/ricerca, che tipo di messaggio l’autore voleva far arrivare al lettore). Quindi, quando penso di avere tutti i pezzi del puzzle, mi metto a scrivere una recensione. Ebbene, ciò che scrivo è spesso di getto, come quando lavoro ai miei racconti o ai romanzi. Se inizio a scrivere non mi fermo più fino a quando non ho finito la scena, il capitolo, il racconto stesso. Magari mi ci vuole un mese per sedermi al computer e affrontare quella recensione, ma quando mi ci metto le mie dita volano sulla tastiera. Volete qualche esempio? In questa pagina del blog trovate tutte quelle che ho scritto: L’angolo del recensore

Come vi dicevo e come forse avrete avuto modo di leggere, le mie recensioni non sono affatto tecniche. Non mi permetterei mai di parlare di grammatica, punteggiatura, impaginazione, “d” eufoniche o altri tecnicismi per cui io stesso mi affido a editor professionali. Non ho uno schema preciso: copertina, ambientazione, stile narrativo, struttura trama, caratterizzazione personaggi, messaggio dell’autore e citazioni. Davvero, le parole escono come le penso nell’ordine che la mia testolina bacata le partorisce. Le citazioni poi… nemmeno riesco a selezionarle nei miei scritti, figurarsi nelle opere di altri! La mia valutazione tecnica si limita a questo: se ci sono refusi è giusto indicarli; se gli errori iniziano ad essere qualcosa in più di semplici refusi faccio presente se è stato fatto o meno un editing e che forse andrebbe rivisto; se lo stile dell’autore è scorrevole o pesante lo troverete nei miei commenti. Quindi ecco che se qualcosa mi ha davvero impressionato non posso fare a meno di portarla agli onori della cronaca, mi sale l’entusiasmo e questo trasuda da ogni parola scritta! Cerco di trasmettere quello che ho provato leggendo il libro, se i personaggi sono funzionali alla trama e sono ben caratterizzati, se ci sono lacune o temi che avrei approfondito. Mi piace mettere in evidenza l’originalità e l’evocazione delle scene che l’autore riesce a suscitare. Praticamente faccio un’analisi di alcune caratteristiche del romanzo ed essendo un cuor contento cerco sempre di cavare tutto ciò che c’è di positivo.

Visto che va di moda arriviamo al voto finale: le tanto rinomate stelline. Di solito do il massimo quando voglio premiare l’autore, anche se magari ci sono piccoli errori di inesperienza o qualche dettaglio fuori posto. Se la storia mi ha colpito, lo stile è fluido, la trama è originale e non ci sono strafalcioni sono 5 stelle. 4 stelle è il voto più gettonato al momento, significa che è un buon libro che potrebbe ambire al massimo voto se risistemato in qualche modo (per es. con un editing, oppure sistemando qualche errore ricorrente, qualche inconsistenza o un capitolo). Per ora 3 stelle, che comunque è sufficiente, non le ho mai date, anche perché ho avuto un paio di libri da 3,5 stelle e per un motivo o per un altro (comunque spiegato nella recensione) tendo ad arrotondare a 4 stelle visto che i mezzi voti non si possono dare. Sul fatto di scrivere recensioni negative, solo un paio di volte mi è capitato su alcuni eBook acquistati, ma le ho nemmeno pubblicate vedendo che quei libri avevano talmente tante recensioni a 5 stelle che ho messo in dubbio il mio giudizio (e anche per evitare spiacevoli inconvenienti…); mi fosse stata richiesta una recensione sarebbe stata un’altra storia, ma chi me lo fa fare di pubblicare una recensione a 1-2 stelle con tante critiche per autori che ne hanno decine entusiastiche? A volte mi viene da pensare che alcuni romanzi siano pompati con commenti pilotati… ma mi fermo qui.

Una volta scritta la recensione, quasi nemmeno la rileggo e la mando all’autore del romanzo chiedendogli di verificare che non ci siano inesattezze o errori gravi di comprensione da parte mia (leggo molto veloce e solo la sera prima di addormentarmi, quindi ci sta che mi siano sfuggiti dei dettagli e questo a volte mi impedisce di apprezzare al 100% gli sforzi dell’autore). Per adesso soltanto una volta mi è successo di aver toppato nella comprensione del testo e dopo un intenso confronto con l’autore e ulteriori spiegazioni, ho cambiato alcune frasi. Ho sempre trovato autori che hanno accettato le mie piccole critiche e spesso hanno apprezzato i miei sforzi per comprendere i messaggi che loro vorrebbero mandare ai propri lettori. Per fortuna, come detto, non mi sono ancora imbattuto in richieste di recensione di romanzi che non vorrei dover leggere e se questo accadrà in futuro mi sforzerò di essere imparziale e di scrivere una recensione in ogni caso, anche se negativa. Da autore non vorrei imbattermi in persone “vendicative” che non sono in grado di accettare critiche, potrei uscirne danneggiato io stesso; se ne sentono tante a giro e spesso la realtà supera di gran lunga la fantasia. E’ anche vero che devo del rispetto a chi perde tempo a leggere le mie recensioni e magari ne viene influenzato quindi non posso consigliare dei libri che non sono davvero all’altezza. Quando uno tiene un blog scrive per raccontare e raccontarsi, mi piacerebbe sapere se questi articoli vi sono in qualche modo serviti o se le recensioni scritte abbiano in qualche modo influenzato le vostre letture. Così come mi piacerebbe sapere cosa ne pensate delle recensioni in generale e cosa cambiereste se dipendesse da voi.

In conclusione, in quello che faccio ci metto sempre la faccia. Poi posso essere più generoso di altri nella votazione finale cercando sempre di far emergere le qualità di un romanzo piuttosto che i suoi difetti, però non è che per questo taccio eventuali errori, refusi, particolarità che non ho apprezzato etc. etc. Mi rendo anche perfettamente conto, e ne ho avuto conferma sui miei libri, che “non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace”. Ragazzi/e c’è poco da fare, il gusto personale vale tantissimo, ciò che io ho amato per altri lettori può essere motivo per chiudere lo stesso libro e smettere di leggerlo, d’altronde “il mondo è bello perché è vario” e io sono qui a cercare di far risplendere quel caleidoscopio di emozioni che tanti autori “sconosciuti” riescono a trasmettere con le proprie opere.

Promuovere i propri libri: una storia vera

E’ un articolo scritto in diversi giorni, un articolo in cui mi metto a nudo (in senso figurato tranquilli non appariranno foto di me… sorpresa… con le mutandine a elefantino), sperando di essere d’aiuto per tutti quegli autori che si apprestano a compiere un percorso simile. E’ dannatamente difficile, non crediate sia una passeggiata o un hobby, il mondo dei libri è una guerra senza esclusione di colpi, non per nulla mi sono definito un “sadowriter”. Come vedrete però, esistono anche situazioni e persone che valgono ogni goccia di sudore versata. Buona lettura e se vorrete lasciare i vostri commenti sarà un piacere per me interagire con voi.

Questa è un’avventura cominciata molto tempo fa, partendo da un gruppo Facebook di amanti del genere Fantasy, da alcuni contatti più simpatici e interattivi di altri, dalla voglia di emergere in un mare magnum di libri di autori sconosciuti o quasi. Proviamo a fare un pò di storia vissuta di un povero autore esordiente allo sbando… Avevo da poco pubblicato IL SIGILLO DI AETHEREA (Maggio 2016 Editore Campanila) e mi affannavo a promuovermi in un ambiente a me sconosciuto senza tanti mezzi e poche idee. La prima cosa che ho cercato di fare è stata quella di interagire nei millemila gruppi a cui mi ero iscritto, evitando lo spam selvaggio che io per primo non sopportavo nella mia bacheca.

PRIMA CONSIDERAZIONE: lo spam su internet per un cartaceo di 18,00 euro difficilmente porterà dei risultati; i libri li ho venduti scontati e anche di parecchio (sono ancora in offerta). Sicuramente un ebook a basso costo è più idoneo da promuovere e diffondere su internet.

copertina

Quando ho realizzato che pochi leggevano i post sui gruppi, nonostante gli sforzi e il tempo impiegato a scrivere cose divertenti, mettere immagini accattivanti, estratti, recensioni e quanto altro, ho trascorso svariati minuti davanti allo schermo del PC come in attesa di qualcosa, una rivelazione, un segno ma… niente. Vi assicuro che ci sono stati dei momenti in cui ho pensato di mollare tutto: blog, pagina e gruppi su Facebook. E questo a nemmeno tre mesi dalla pubblicazione! Siamo infatti a fine agosto 2016 ed avevo appena finito di scrivere, dopo un anno di sacrifici, IL RITORNO DEI BERSERKER secondo capitolo del ciclo L’Era della Luna Rossa.

Superato il momento di sconforto grazie soprattutto ai complimenti dei lettori e alle bellissime recensioni di almeno una decina di blogger diversi, decisi di rimboccarmi le maniche e cambiare strada. Mi sono dato da fare capillarmente collaborando anche con altri autori esordienti/emergenti (poi su questo ci torno sopra), misi da parte la mia incapacità a vendermi e, forte dell’entusiasmo dei miei lettori, riuscii a finire i libri e a ottenere dall’editore una seconda ristampa di IL SIGILLO DI AETHEREA per supplire alle richieste “natalizie”. Per aumentare i LIKE sulla pagina Facebook e i follower di questo Blog mi sono scervellato. Ho iniziato a frequentare goodreads, wattpad e a cimentarmi con articoli che potessero davvero aiutare un ESORDIENTE ALLO SBANDO a non sentirsi solo e abbandonato da tutti (non basta la bravura, l’esperienza e la dedizione ci vuole anche il fattore C [culo o conoscenze fate voi, sapevatelo]). Come mai abbandonati da tutti? Beh avrete provato almeno una volta quella brutta sensazione alla bocca dello stomaco che ti attanaglia non appena osservi lo sguardo terrorizzato dei tuoi amici/familiari quando pensano che stai per tirare fuori l’argomento “libro”? No? Beati voi… però alla fine tutti i nodi vengono al pettine e svariati amici, colleghi e anche familiari si sono ricreduti dopo aver letto il “libro” o aver ascoltato in diretta i commenti entusiastici di altri lettori.

SECONDA CONSIDERAZIONE: se hai scritto un fantasy o qualsiasi altro genere di nicchia la maggior parte dei tuoi conoscenti non saprà nemmeno di cosa stai parlando e lo comprerà/leggerà solo per la dedica (il mio migliore amico non l’ha ancora letto dopo più di un anno…), vuoi perchè non tutti amano leggere, vuoi perchè molti aberrano proprio quel genere, vuoi per la mancanza di tempo. Il modo migliore per contrastare questo fenomeno è rispondere sempre con il sorriso sulle labbra sibilando: “leggilo e poi ne riparliamo” oppure, “è vero che lo hanno letto in pochi, ma il 90% di quei pochi mi ha fatto sapere che gli è piaciuto moltissimo, leggiti le recensioni di blogger imparziali se non ci credi”.

Siamo arrivati a ottobre 2016 con una doppia sfida: promuovere IL SIGILLO DI AETHEREA e pubblicare IL RITORNO DEI BERSERKER, quali strategie adottare (vedi articolo come diventare famoso in poche mosse)? Vado con ordine, Ho deciso di aprire una pagina sul mio blog: L’Angolo del Recensore dove pubblicare le recensioni di altri autori esordienti conosciuti sui gruppi e che per un verso o per un altro mi avevano incuriosito. In questo nodoso venduto qualche libro e qualcuno ne ho scambiato con la promessa di recensirci a vicenda soltanto in caso di apprezzamento dell’opera altrui (no signori, niente recensioni falsate, ho preferito non pubblicare il mio parere personale su qualche libro letto, fortunatamente solo un paio). Ho abbracciato la filosofia dell’acchiappa like con un GIVEAWAY che ha avuto un discreto successo e mi ha portato nuovi follower e una bellissima recensione da parte della vincitrice Maria Filippone. E per il secondo libro? Un attimo di pazienza ora ci arrivo subito! Intanto, avevo promesso di tornare sul discorso “collaborazione con altri autori esordienti”. In questo contesto ho avuto il piacere e la fortuna di interagire con alcuni scrittori o persone comunque nel mondo dell’editoria tra cui vorrei segnalare Claudia Cintio, Marko D’Abbruzzi e Stefano Marguccio. Con i primi due è nata una bella amicizia condita da stima reciproca, mi sono innamorato del progetto I.D.E.A (Immagina Di Essere Altro) fin da subito ma per ragioni mie contrattuali che non sto a spiegarvi, non c’è stata la fumata bianca. Prima di decidermi verso il self publishing ho chiesto a Claudia di farmi da editor in modo da inviare alle Case Editrici un’opera quasi finita.

Siamo quindi a febbraio 2017, caricato a molla e fresco vincitore come miglior libro recensito nel 2016 da Sole & Luna blog per scrittori esordienti, mi presento a Firenze Libro Aperto con le mie belle stampe a colori della cartella del libro nuovo da pubblicare e pieno di entusiasmo. Mi incontro con tantissimi esponenti di case editrici piccole, medio, grandi ma soprattutto con autori che si sono fatti un nome nel mondo del self-publishing come Luca Rossi. Faccio indigestione di contatti e di promesse che so già essere vane. Torno a casa sconfortato; ancora una volta mi rendo conto di come, a scatola chiusa, il lavoro di un autore fantasy sconosciuto viene considerato meno di zero, proposte a doppio binario, proposte che non convincono e sinceramente mi passa la voglia di affidarmi a una casa editrice, però ormai il libro è finito e decido di selezionare una ventina di CE No EAP idonee e di tentare la fortuna. Nel mentre che aspetto le NON risposte delle case editrici, ecco che arriva una scheda di valutazione negativa che non sapevo avrei ricevuto e, se siete autori esordienti come me, converrete quanto questa sia da considerarsi come oro che cola. Certo, ogni valutazione è soggettiva, però alcune critiche costruttive mi hanno fatto riflettere e qui entra in gioco Stefano Marguccio al quale avevo appena finito di fare da Beta Reader per il suo secondo capitolo della saga Cronache dei due Mondi.

“ciao Stefano vuoi farmi anche te da Beta Reader?”, “Certo per quando ti serve?” “Mah con calma, facciamo due settimane”, “Un mese?” “Ok andata!”.

Grazie a questo scambio di letture è nata una nuova amicizia, un ottimo barbecue e Stefano mi ha aperto la vista nel vero senso della parola (marianna cane, ho cambiato tutto il manoscritto per rendere omogeneo il punto di vista dei personaggi)! Questo ha scatenato una reazione a catena in quanto Claudia ha dovuto rivedersi cosa avevo combinato… Ma ormai dentro di me gravava un peso che non andava nè su nè giù, CASA EDITRICE o SELF PUBLISHING? Nottate passate davanti al PC a consultare il sito Writer’s Dream, articoli sulla migliore strategia di pubblicazione, commenti ed esperienze di altri autori fino a studiarmi alcune piattaforme di self publishing e spulciare il contratto di Amazon KDP e tutto quello che comportava. Prendo coraggio e ordino a I.D.E.A. la realizzazione della copertina di IL RITORNO DEI BERSERKER che Alessandro Grillea esegue con totale soddisfazione del sottoscritto.

Tutto deciso quindi, ma il destino non fa incontrare le persone a caso e di fronte all’immobilità della Casa Editrice Campanila che per mancanza di risorse non aveva la possibilità di seguirmi, promuovermi e pubblicare l’ebook di IL SIGILLO DI AETHEREA ecco la svolta… Ho chiesto la rescissione del contratto in cambio dell’acquisto delle copie rimaste in giacenza (ecco perché le sto vendendo così scontate, praticamente le vendo al prezzo che le ho pagate io e anche meno, perché il mio scopo è farmi leggere da più persone possibili, credo nel mio lavoro e nel passaparola e sono convinto che i miei lettori siano i miei principali alleati. Tutto quello che desideravo era una “famiglia” editoriale a cui appoggiarmi, con cui condividere gioie e dolori e alla fine dopo esserci rincorsi per più di un anno ecco che dopo la rescissione Claudia e Marko (I.D.E.A) mi propongono di inserire IL SIGILLO DI AETHEREA e IL RITORNO DEI BERSERKER nel loro catalogo cartaceo.

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Ho accettato subito, in realtà non aspettavo altro, mi era bastato parlare con loro per capire che I.D.E.A. era proprio quello che stavo cercando, la mia nuova “famiglia”.

Ne volete un assaggio? Leggete qui: https://immaginadiesserealtro.blogspot.it

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Insomma, avete capito cosa voglio dire? Una ventata di freschezza che mi ha ridato la voglia di scrivere e di credere in questo sogno, di perdere le serate su internet a promuovere le mie storie, perché sono cosciente di essere uno dei tanti e neppure il più bravo, ma le storie che ho scritto trascinano il lettore nelle terre di Oppas a fare il tifo per i miei personaggi, anche quelli meno simpatici. E voi cosa state aspettando a dire la vostra sulla saga L’Era della Luna Rossa?