Libro-Albero

Perché fare le presentazioni a contatto con i lettori se le sale sono spesso vuote? Il motivo è semplice, a volte incontri delle persone speciali che contribuiscono alla crescita personale di un autore con la frase perfetta, o addirittura, con una recensione che definirei a buona ragione “poetica” e da leggere tutta di un fiato. Vorrei condividere con voi queste righe e ringraziare ancora una volta Isabella per il tempo e le parole che ha dedicate con trasparenza e criticità obiettiva a Il Sigillo di Aetherea.

“IL SIGILLO DI AETHEREA” DI PIETRO FERRUZZI: UN LIBRO-ALBERO

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La quercia campeggiante sulla bella copertina de “Il Sigillo di Aetherea” rappresenta un forte richiamo per chi ama il genere fantasy e gli alberi, a maggior ragione quando si tratta di una storia epica o di un albero imponente. Infatti, per affrontare questo testo sfiorante le settecento pagine, bisogna amare la sfida dei libri corposi, impresa che spaventa i (tanti) lettori frettolosi e impazienti. E, naturalmente, bisogna amare il mondo dei miti, con le sue eterne e profonde trame e tematiche archetipiche ricorrenti, con innumerevoli varianti, nel fantasy che – qualunque cosa ne dicano i detrattori – va considerato l’erede legittimo delle fiabe, delle leggende, delle epopee cavalleresche.

Sotto quest’aspetto, il coraggioso romanzo d’esordio di Pietro Ferruzzi è senz’altro (e vuole essere) un’opera ‘classica’ di cui possiede gli ingredienti fondamentali, soprattutto l’elemento della ‘quest’, la ricerca dell’oggetto magico benefico e malefico al contempo, chiave per la salvezza del mondo. E poi i protagonisti, poco più che bambini, con il compito di una missione ai limiti dell’impossibile, portata avanti con intrepida determinazione e un pizzico di fortuna sotto forma di incontri e insegnamenti giusti e utili: non dimentichiamo come nelle fiabe sia spesso il figlio minore (giudicato talvolta insignificante o addirittura scemo) a risolvere i problemi con l’intelligenza del cuore e l’aiuto di qualche animale amico.

Opera classica dunque, “Il Sigillo di Aetherea”, dalla struttura importante, paragonabile a quella della quercia sacra alla dea custode delle forze positive, vivificanti. Libro-albero robusto, dal tronco possente, con tanti rami frondosi, frondosissimi: infatti dalla linfa della storia centrale (mai persa di vista) nascono altre storie, altre figure il cui sviluppo e crescita s’intrecciano con il destino dei protagonisti. Ora (altro elemento classico, cioè archetipico) l’avventura dei tre fratelli, si può intendere sia come cammino ‘iniziatico’ (il caso della medianica Alison) sia come percorso di formazione indispensabile per diventare ‘adulti’ (Cameron e Viola che, da apprendisti, dopo molte prove diventano maestri nell’arte prescelta). E, immancabilmente, percorrendo una strada lunga e tutta in salita, i fratelli, alla fine, si ritrovano più maturi, più consapevoli, più responsabili, pure con i dubbi e le fragilità degli adolescenti.

Magistrale, sotto quest’aspetto, la figura di Viola, una delle più interessanti del libro (se non la più interessante!), tratteggiata con sensibilità empatica e attenzione alle sfumature psicologiche: il suo passaggio da ragazza chiusa, scontrosa e un po’ saccente a fanciulla intuitiva, estrosa, più affascinante che bella e con un enorme potenziale affettivo segna una delle parti più indovinate del libro. Lo stesso vale per il rapporto tra gli umani e i troll, dove la reciproca conoscenza finisce per superare le antiche paure e, con esse, l’odio per il ‘nemico’. Incisiva anche la parabola discendente di Hevron, figura tragica senza essere malvagia, colpevole e tuttavia innocente, in quanto vittima di una psicosi senza via d’uscita.

Per concludere, qualche osservazione critica. “Il Sigillo di Aetherea” , nell’insieme,è un’opera riuscita : regge bene la mole, anche perché la narrazione è coinvolgente,‘scorre’ e quindi non stanca, anzi ogni nuovo capitolo invita a proseguire. Tuttavia, qualche pagina in meno (le ripetizioni intralciano), qualche descrizione troppo dettagliata e cruenta in meno, non avrebbero guastato. Un po’ da aggiustare il linguaggio: in un libro così ben costruito, una scelta più curata degli aggettivi (a volte un po’ scontati) sarebbe stata auspicabile. E ancora: pur trattandosi di un carattere ‘archetipico’, il cavaliere senza macchia e senza vergogna (anche in fatto di donne: innamorato, devoto e marito perfetto) che è Marek, non poteva avere qualche difettuccio, qualche – piccola – ombra?

Comunque, l’incipit della saga (perché tutto fa pensare ad una saga: la narrazione richiede un seguito e anche, alla fine, vi allude) funziona, e funziona bene! C’è da sperare che da questo romanzo-albero – magnifico il rito del rogo della quercia bianca! – possa nascere e svilupparsi la nuova pianta, più bella della vecchia. E sarà senz’altro così.

Isabella Horn

Estratto da Il Sigillo di Aetherea

….

Cameron aveva paura. I cavalli erano ingestibili e da quando gli ululati si erano susseguiti dietro di loro, sembravano ancora più imbizzarriti. Benché la foresta, chissà per quale motivo, avesse deciso di aiutarli, prima o poi sarebbero andati a sbattere contro qualcosa. E se anche la loro fuga fosse proseguita, come sarebbero potuti sopravvivere a quelle creature? Viola aveva riacquistato lucidità e cercava di rassicurare un’inconsolabile Alison. La bestia si avvicinava sempre di più, era troppo veloce per evitarla; per quanto si sforzasse Cameron non trovava nessun espediente per seminare o affrontare quella creatura, sempre che si trattasse di una soltanto. Assicurò l’arco e la faretra alle sue spalle e sfoderò la spada, qualsiasi cosa fosse successa avrebbe venduto cara la pelle. Nonostante si stessero dirigendo verso il centro della foresta, sembrava che gli alberi si diradassero; Cameron sentiva dentro di sé che la salvezza era vicina, ancora un piccolo sforzo e sarebbero stati al sicuro. Non riusciva a capire da dove gli venisse questa sensazione, ma sapeva che era così.

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… la foresta si muoveva, o almeno così doveva essere. Era come se gli alberi si spostassero al loro passaggio: stavano seguendo un sentiero che si formava passo dopo passo per poi richiudersi dietro di loro.

Un rumore alla sua sinistra lo riportò alla cruda realtà. La bestia li aveva affiancati e stava per saltare. Si voltò, spada ben salda nelle due mani, pronto ad affrontarla, ma la creatura aveva puntato un altro bersaglio. Era spaventosa, sembrava un lupo, ma era molto più grande: il pelo spesso e ispido era ricoperto di fango, la bocca spalancata lasciava intravedere tre file di denti aguzzi e marci, gli occhi erano di fuoco, come se dentro vi ardesse una fiamma viva.

Aveva già sentito parlare di queste creature. Quella specie di lupo spiccò un salto portentoso che scavalcò il cocchio facendo perdere l’equilibrio a Cameron, la spada gli sfuggì dalle mani e cadde, rimanendo sul bordo della seduta. Stava per raggiungerla con le dita quando la carrozza si ribaltò e lui venne sbalzato in aria, cadendo rovinosamente a faccia in giù a pochi passi dai cavalli stramazzati a terra con la giugulare recisa.

“Un Cacciatore!” ecco che cos’era quella creatura. Cameron cercò di girarsi, gli faceva male tutto ed era disarmato; l’arco era volato via e la spada era finita chissà dove. Riuscì a mettersi supino e gli girava la testa. Il terreno era freddo e fangoso con le foglie umide che gli bagnavano la schiena. Mise lentamente a fuoco, mentre un odore di putrefazione l’assalì con una violenza tale che conati di vomito cominciarono a scuotergli lo stomaco. Il Cacciatore troneggiava sopra di lui sbavando sui suoi vestiti preferiti. La bestia ululò la sua vittoria, le mascelle aperte con le tre file di denti in bella mostra protese verso la gola scoperta del ragazzo.

Le mani di Cameron cercarono affannosamente qualcosa da afferrare per difendersi, ma le sue dita trovarono soltanto terriccio bagnato o piccoli sassi.

Ormai era finita e chiuse gli occhi pregando gli Antichi Dei.

Accadde tutto nel tempo di un battito di ciglia: qualcosa distrasse la bestia che girò il muso fiutando l’aria mentre Cameron si ritrovò la sua spada in mano. Quando il Cacciatore si voltò sferrando l’attacco finale, la spada ben piantata nel terreno gli trafisse la gola penetrando nel cervello.

Cameron vide la scintilla rossa negli occhi spegnersi lentamente, poi tutto divenne buio: il puzzo nauseante e il dolore alla testa lo avevano fatto svenire, intrappolato sotto il possente e antico corpo della creatura.

Approfittate della PROMOZIONE PASQUALE fino al 21 Aprile, grossi sconti su libro e spese di spedizione fino a esaurimento scorte, scrivete a eradellalunarossa@yahoo.com

Pochi ma…

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Vi siete persi l’emozione di questo imperdibile evento? Non preoccupatevi! E’ stato registrato in diretta e potrete riviverlo qui su YouTube in tutte le sue sfumature 🙂

Io odio le presentazioni… Come mi accoglieranno? cosa si aspettano che porti o che faccia? Ci sarà gente? Che tipo di pubblico? I miei amici risponderanno presente anche se in orario lavorativo? Il mio irrinunciabile e fido “presentatore” riuscirà ad esserci nonostante la bimba (nonché mia figlioccia e nipote) malata? Tutte queste domande mi frullavano in testa da stamani, anzi da stanotte, visto che la piccola peste ha deciso di necessitare dei coccolini del padre e di prendermi a testate fino alle 3 di notte. Arrivo alla libreria Salvemini e accolgo con angoscia la notizia di aver comunicato ai miei contatti l’orario sbagliato… mezz’ora, che volete che sia, peccato che all’ora stabilita e scritta sulla locandina non c’era cognato, né amico a sostenermi. Panico… e se non viene nessuno? Ci sono tre persone che si aggirano impazienti nella sala, e se per aspettare perdo le uniche tre presenti?

Io amo le presentazioni… perché i titolari della libreria mi hanno subito messo a loro agio, prosecco in frigo e dolce per chi sopravviverà all’evento. Perché quando stai per annegare tra le preoccupazioni, spunta il sorriso e la stretta di mano di un “amico di penna”, una persona conosciuta tramite un’amicizia comune, venuta lì per te, solo per conoscerti e regalarti il suo libro con tanto di dedica. Sì perché questa persona è un dottore, ma anche scrittore esordiente e ha da poco pubblicato il suo primo libro  giallo “Il Filetto al Curry” strappando così il mio primo sorriso della giornata. Per citare Ungaretti “M’illumino di immenso” quando mio padre e mia sorella mi raggiungono insieme a Riccardo Capecchi (alla faccia della privacy, ma tanto andremo in mondo visione eh eh eh), il mio presentatore. Quando poi le tre persone si stabilizzano sulle sedie nonostante il ritardo, comincio a rilassarmi. Lentamente arrivano anche gli ultimi e tra qualche sola anche delle bellissime sorprese  (o conferme) come il mio fratellino (anche se parecchio più grosso di me), Carolina (direttamente dalla Curva Fiesole) e il mitico Masito (da avvocato a fan sfegatato)!

Io adoro le presentazioni… perché nonostante la giornata umida e ventosa che ha limitato l’afflusso alla libreria, l’atmosfera era gioiosa. Perché Mauro si presenta con il pc e propone di registrare la presentazione che, udite e udite, finirà su YouTube e potrete sorbirvela tutta 🙂 Perché Riccardo è bravo, bravissimo; calamita l’attenzione del pubblico, pronuncia le giuste parole nella corretta sequenza come fosse una armoniosa sinfonia. Ogni volta lo ascolto rapito, quasi non mi rendo conto che sta parlando di me e del mio libro: Il sigillo di Aetherea. Vengono toccati i vari argomenti, improvvisiamo, ci divertiamo a raccontare senza rivelare, a evidenziare i pregi della trama e a minimizzarne i difetti. Andiamo avanti per quasi venti minuti e poi iniziano le domande, domande serie, precise, dettagliate. Un batti e risposta con il pubblico che è volato via insieme ai minuti. Senza rendercene conto avevamo sforato il tempo eppure, eppure ci è stata chiesta la lettura di un brano. Riccardo non aspettava altro, apre il libro e sceglie una pagina abbastanza significativa. Riccardo non legge, interpreta e mi fa venire la pelle d’oca da come riesce a rendere vive e vibranti le mie parole. Osservo il pubblico, è rimasto a bocca aperta, pendeva dalle sue labbra. Hanno chiesto un altro brano e Riccardo li ha accontentati. La presentazione è finita a prosecco e dolce e mi dispiace del ritardo perché alcuni sono dovuti scappare e non ho avuto modo di ringraziarli a modo, spero che leggano questa pagina e si riconoscano in queste righe.

In conclusione, pochi ma… ottimi! Sono uscito da questa esperienza arricchito, non economicamente si intente, ma culturalmente sì: ben tre libri! Il giallo menzionato prima, un fantasy di un’autrice italiana consigliato da una persona del pubblico e una raccolta di poesie regalato da Isabella, una gentile poetessa 🙂 Niente male vero?

Ho lasciato alcune copie del romanzo alla libreria Salvemini, se e quando ascolterete la registrazione dell’evento vi verrà voglia di acquistarlo, Il Sigillo di Aetherea è là che vi aspetta!

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Arrivati!

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Questo Dicembre si dimostra ricco di iniziative e dopo il giveaway, ancora in corso fino a domenica 18, ecco che ho deciso di venire incontro alle vostre esigenze e di farvi UN’OFFERTA SPECIALE: invece di fare da intermediario faccio direttamente da distributore (nella foto gli ultimi arrivi) eh eh eh.

So che investire 18,00 euro (più spese di spedizione) in un libro di un autore sconosciuto e di un genere, quello fantasy, che ha dei lettori un po’ prevenuti e con aspettative altissime (e anche con un portafoglio povero) è un limite quasi invalicabile per la diffusione di “Il Sigillo di Aetherea“.

So anche che le recensioni che trovate sugli store online non bastano come garanzia di un buon prodotto con i contenuti che rispettino davvero le aspettative create da un’appetitosa copertina o da una quarta stuzzicante… Questo è uno dei motivi per cui nella pagina recensioni ho raccolto i commenti di blogger o altri scrittori fantasy.

Insomma, per non farla tanto lunga, voglio festeggiare il primo natale della mia creatura di carta e la finalizzazione del suo seguito (sì amici ho scritto il seguito e vi assicuro che mi sono divertito da matti), se siete interessati ad accogliere questo “libriccino” nella vostra libreria ecco come potete fare:

  1. Se vi piace tentare la fortuna partecipate al giveaway seguendo le istruzioni che trovate nella pagina Facebook o nell’articolo Giveaway
  2. Se volete andare sul sicuro, per tutto il mese di Dicembre voglio darvi l’opportunità di averlo a casa vostra al prezzo che lo paga l’autore (più spese di spedizione).

Quello che mi interessa davvero non è certo guadagnarci (e pensare che qualcuno me lo chiede anche :-)) ma diffondere la storia di Cameron, Viola e Alison; Puck e Buck; Marek e Grundar… Ci ho messo dentro tutto me stesso e che senso ha tutto questo se non riesco a condividerla con più gente possibile? Anche come regalo dell’ultimo minuto non ci fate mica una brutta figura (considerate che ci vorrà un po’ di tempo per la spedizione)!

Faccio quindi questo esperimento e se andasse bene, magari lo ripeterò in futuro.

Per adesso non mi resta che augurarvi un felice Natale e una vita ricca di fantastiche avventure!

Giveaway

BUON NATALE DA AETHEREA

Immagina un mondo come poteva essere il nostro medioevo, ma completamente diverso, popolato da creature appartenenti al mondo del fantasy, dove azione, complotti e magia si intrecciano con misteriose evocazioni.

Un mondo minacciato da un grave pericolo, sull’orlo di una guerra tra le razze dominanti, dove le antiche divinità sono troppo deboli per poter ribaltare il corso degli eventi.

Un mondo dove un gruppo di adolescenti dovrà fare i conti con la crudele realtà e affrontare le proprie paure e i propri limiti fidandosi di una bimba sotto l’influenza della Dea Aetherea.

Quel mondo sta per soccombere ed esiste soltanto un modo per salvarlo…

Se amate il fantasy e avete abbastanza fegato da concedere la vostra fiducia a uno scrittore esordiente italiano, non potete certo perdere questa occasione. Partecipate al Giveaway organizzato per festeggiare il primo natale del romanzo L’Era della Luna Rossa – Il Sigillo di Aetherea e potrete vincere in premio, direttamente a casa vostra, una copia autografata.

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Partecipare è semplicissimo:

Il Giveaway inizierà venerdì 25 Novembre alle ore 24:00 e avrete tempo fino a domenica 18 Dicembre alle ore 24:00 per scatenarvi.

A Questo punto vi sarà assegnato un numero che verrà sorteggiato il 19 Dicembre , il giorno dopo la scadenza del Giveaway:

Il vincitore verrà selezionato tramite estrazione casuale (ad esempio random.org) e verrà contattato per la spedizione via piego di libri del romanzo autografato. Se il vincitore è residente all’estero, dovrà fornire un indirizzo postale italiano per la spedizione del romanzo.

Per qualsiasi dubbio o domanda potete scrivere a eradellalunarossa@yahoo.com

Caro Babbo Natale…

Dicembre si avvicina e per grandi e piccini è tempo di scrivere la letterina a Babbo Natale (o Gesù Bambino, insomma basta che qualcuno li porti sti regali, ci va bene anche la Befana :-))  Siccome la caccia al regalo è sempre aperta, perché non regalare un libro? Che bella idea non trovate? Poi, se invece del classico best seller che conoscono tutti regalate un libro di uno scrittore esordiente sconosciuto, avrete fatto un regalo ORIGINALE! Ce ne sono tanti oltre al mio (vedi la sezione dedicato a…) c’è solo l’imbarazzo della scelta, ma dovete sapere che Il Sigillo di Aetherea è ufficialmente in ristampa! Quindi cosa state aspettando?

Non sapete cosa regalare? Qualche amico/a vi ha chiesto un consiglio? Fate come L*******a che, oltre ad essere stata la prima editor insieme a Cristina, ha sempre creduto in me e mi ha spronato nei momenti bui, e adesso ecco che  mi stupisce ancora una volta mandandomi questa foto (e sono solo una parte!):

copia-di-foto-9Approfittate dell’offerta natalizia! Per saperne di più commentate questo articolo, chiedete nella pagina Facebook o scrivete direttamente a eradellalunarossa@yahoo.com

Ricordatevi di lasciare un like e, se avete già letto Il Sigillo di Aetherea, una breve recensione e votazione qui.

Un abbraccio!

Aggiornamenti

In questa grigia domenica di Ottobre, dopo aver messo a letto le due viperette, ecco che dopo più di un mese trovo 5 minuti per scrivere qualcosa…

Ebbene, dopo 6 mesi dalla pubblicazione di Il Sigillo di Aetherea il bilancio è abbastanza positivo. Le risposte da parte di amici, parenti ed emeriti sconosciuti sono state quasi tutte positive, alcuni hanno confessato che del fantasy non gliene fregava niente, altri nemmeno l’hanno letto ma mi assicurano che è utilissimo per raddrizzare tavoli o come fermacarte.

E allora perché non riprovarci? Lo stile e il linguaggio si sono evoluti, un po’ come i miei giovani personaggi, e la fantasia è in continuo fermento, tanto che una nuova avventura della saga era già ben presente nella mia testa un anno fa. Adesso, il secondo romanzo è pronto per essere proposto per la pubblicazione, un processo lento e difficoltoso che durerà chissà quanto.

Siete curiosi di sapere come continuerà la storia? Volete qualche anticipazione? Posso soltanto dirvi che la narrazione sarà molto più movimentata del primo libro e nuove leggendarie creature popoleranno il romanzo. Vi prometto che tutte le situazioni lasciate in sospeso nel primo volume verranno affrontate e risolte, niente è stato lasciato al caso! Alcune critiche ricevute per Il Sigillo di Aetherea sono state analizzate e sfruttate per migliorare i punti deboli. Non più romanzo di formazione ma un fantasy dove non c’è spazio per il buonismo, dove la lotta per la sopravvivenza la farà da padrona…   Vi ho convinto? Queste immagine vi ricordano niente?

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Per oggi non aggiungo altro, se non che la pagina sta crescendo ma ha bisogno del vostro supporto 😦 Ce la facciamo ad arrivare a 300 like per la fine dell’anno?

Chi ha letto Il Sigillo di Aetherea può votarlo qui e lasciare due righe di commento, sarebbe fantastico!

Grazie per la pazienza e per il vostro supporto, a presto con altre novità!

Come a scuola…

Prima di iniziare questo articolo vorrei chiedere a chi mi legge di supportare e condividere questo blog e la pagina Facebook: https://www.facebook.com/LEra-della-Luna-Rossa-Il-sigillo-di-Aetherea-743237725762608/

Forza amici/amiche, lettori/lettrici, è giunto il momento di dare un’accelerata perché con l’ultima bellissima recensione ad opera di Simona Trivisani e pubblicata nel suo blog “a me piace LEGGERE” perfino io comincio a credere di avere scritto qualcosa di decente!

Però abbiate ancora un attimo di pazienza, vorrei spiegarvi il titolo di questo articolo.

Siamo a Settembre e come il mio piccolo grande guerriero ha iniziato il secondo anno di materna, la mia principessina ha superato alla grande l’inserimento al nido! E io sono un babbo felice con una moglie e mamma eccezionale che si sbatte H24 per organizzare tutta la famiglia 🙂

E ai primi giorni di scuola mi ci sento anche io, perché nella vita non si finisce mai di imparare e rimettersi in discussione e, soprattutto a quasi quaranta anni, cambiare a 360 gradi non è per niente facile. Ebbene, dopo 6 mesi di disoccupazione e 9 mesi di nuova formazione nel campo della ricerca clinica, ecco che dal primo settembre sono ritornato a pendolare a Siena con tanto entusiasmo e voglia di fare bene! Le giornate sono mille volte più stancanti, iniziano la mattina alle 6 e 30 terminano alle 21 e 30 perché, udite udite, arriva il terzo motivo per cui mi sento come se fossi nuovamente seduto al banco di fronte a una lavagna vuota.

Già perché, vuoi per motivi di salute (analisi sballate), vuoi per salvaguardare l’apparenza (uomo di panza, uomo di sostanza) ho ricominciato la preparazione a secco (Cross-Fit con il mitico GIG) con i miei compagnucci di squadra (FIRS) con l’obiettivo di partecipare alle selezioni per la nazionale e guadagnarmi una convocazione per l’EUROPEO di RUGBY SUBACQUEO che si terrà a Budapest a luglio 2017. Purtroppo non credo che riuscirò a rispondere alla convocazione per la coppa campioni che si giocherà a Berlino il 25-27 Novembre 2016, torneo Open che accoglierà anche squadre extra-europee come USA, Venezuela, Colombia e Australia. Che ne dite? A QUARANTA anni sarebbe un bel traguardo non credete? Però la strada è lunga e costellata di sudore e fatica… non so se riuscirò a mantenere i buoni propositi per un anno intero!

E quindi, per concludere in bellezza, ecco che tra poco inizierà tutto il percorso per la pubblicazione del mio secondo romanzo ma soprattutto il banco di prova riservato dalle recensioni di blogger molto seguiti! Il sollievo che provo quando IL SIGILLO DI AETHEREA riceve recensioni come quelle di Simona (e sono già tante, tutte fantastiche e raccolte nella pagina “recensioni” di questo blog):

mercoledì 14 settembre 2016

Il sigillo di Aetherea – di Pietro Ferruzzi

oggi vi parlerò del lavoro di un esordiente che mi è molto piaciuto.
ho letto velocemente questo libro e la storia mi ha molto appassionata.
si tratta di un classico fantasy, dal sapore genuino, la scrittura chiara e fluida e un buon ritmo.
la storia ha una giusta dose di azione, anche se inizia un po’ lento, e ci sono molti personaggi, (cosa che personalmente non amo molto..gusti personali) ma lo scandire delle vicende è chiaro, quindi è discretamente facile stargli dietro.
ho trovato che i dialoghi siano abbastanza verosimili e con la giusta dose di ironia.
voi mi chiederete: cosa significa “abbastanza verosimili”? significa che i protagonisti non parlano in maniera troppo composta, troppo impostata, sono conversazioni che una qualunque persona può intraprendere con chiunque.
ho trovato fantastica l’ambientazione della foresta, le descrizioni non sono troppo piene di fronzoli e sono ben dosate, cosa che lascia spazio all’immaginazione del lettore.
la trama è originale e ben sviluppata, il libro scorre facilmente e la lettura non risulta mai noiosa.
è raro trovare un uomo che esprima così tanta fantasia, di solito i migliori romanzi fantasy sono scritti da donne, ma devo davvero fare i complimenti a questo autore che non ha niente da invidiare alle colleghe!
un bel libro, che lascia il lettore soddisfatto dell’avventura appena vissuta!
ovviamente non posso che consigliarne la lettura!
complimenti Pietro, complimenti davvero, sei riuscito a catturare il mio interesse di lettrice!

 

Ci sono ricascato!

Ahi ahi ahi… Ebbene sì, ci sono ricascato! Che significa? Abbiate un momento di pazienza e ve lo spiego, prima però necessito di una “Banata”! Dicesi Banata, quell’esplosione di frasi, parole e sentimenti che prendono corpo in un discorso che parte da un argomento preciso e non si sa bene dove andrà a  finire, così di getto, senza nemmeno prendere fiato! Può essere divertente, logorroico, senza senso o noioso: Banata!

Quindi, tra eventi disastrosi che hanno monopolizzato (giustamente) i social come la tragedia del terremoto nel centro Italia (che mi ha tolto la voglia di scrivere su argomenti superficiali come quelli di questo blog), passando per la campagna pro-fertilità (non commento perché ci vorrebbe un intero blog dedicato…), la “geniale” vignetta satirica sul terremoto che lascia davvero l’amaro in  bocca e tutti gli altri problemi che ci circondano quotidianamente, insomma, tra tutti questi eventi volevo rubare un minuto del vostro tempo per raccontarvi i fatti miei! Ragazzi qui è roba grossa, tenetevi forte e soprattutto non mi menate, ma ci sono delle grosse novità!

Intanto, giusto per addolcirvi la pillola, ecco che è uscita da poco un’altra recensione dal blog Sole & Luna che mi ha commosso (ma allora forse so scrivere davvero? Riesco a trasmettere delle emozioni? Non potete capire la gioia…). Poi, per cambiare completamente argomento, da ieri di nuovo pendolare in quel di Siena, un’occasione strepitosa a cui non ho potuto rinunciare. Al tempo stesso, mi lascio alle spalle un gruppo fantastico (Centro Studi ANMCO e tutti i vari collaboratori) che mi ha accolto, coccolato, supportato e sopportato in questi ultimi nove mesi dandomi la possibilità di crescere umanamente e professionalmente. E’ solo grazie all’opportunità e alle competenze dei miei ormai ex colleghi se ho potuto ricominciare una nuova carriera in una grande multinazionale! Grazie di cuore…

E dopo questa dovuta lacrimuccia con cui saluto calorosamente il Centro Studi ANMCO, la Diabetologia di Torregalli e la Cardiologia dell’Ospedale San Giuseppe di Empoli più tutti gli study coordinator, infermieri e dottori con cui ho condiviso questa fugace ma intensa esperienza, ecco che arriva la notizia che tutti voi stavate aspettando…

Rullo di tamburi… vi prego non strappatevi i capelli e non subissatemi di messaggi, ma… non ci posso credere lo sto per dire…

Sicuri che volete continuare a leggere?

Ebbene sì, è accaduto, forse vi stavate chiedendo che fine avessero fatto alcuni personaggi incontrati nel romanzo “Il Sigillo di Aetherea?” Dite la verità, non riuscivate a dormire per la curiosità? Ecco allora una brevissima descrizione del “sequel”, ma giusto due righe…

Ambientato venti anni dopo, siamo pronti con una nuova avventura (mica posso spoilerare il primo libro!), una storia che si spinge ai confini del mondo conosciuto, che coinvolge creature leggendarie, grandiose battaglie e tanti, forse troppi, colpi di scena! Il Sigillo di Aetherea mi ha fatto crescere come autore e questo nuovo libro sarà meno di formazione e più… TUTTO!

Contenti? Bene, adesso dovrete aspettare un anno o due prima che esca, perché col nuovo lavoro non avrò molto tempo per riguardarlo e purtroppo, mi sa che la mia casa editrice Campanila non ha la possibilità di seguire questo nuovo progetto e quindi dovrò ricominciare tutto da capo 😦 E allora forza e coraggio per trovare una buona Casa Editrice o un progetto editoriale interessante (se avete conoscenze a me non fanno schifo eh eh eh), fare editing etc etc. e speriamo che anche questo romanzo venga apprezzato come il primo!

PS la buona notizia è che saranno almeno 200 pagine in meno 🙂

 

 

 

Son Soddisfazioni…

Nel giorno in cui la mia principessina ha spento la sua prima candelina dopo avermi regalato i primi 365 giorni di gioia pura (e dovete vederla insieme al fratellone, sono uno spettacolo che illumina anche le giornate più buie e difficili…), sono a raccontarvi cosa significa vedere premiati i propri sforzi.

Per chi mi segue dalla nascita di questo blog ormai è risaputo quanto lavoro e tempo abbia richiesto la pubblicazione di “Il Sigillo di Aetherea”, io per primo non avrei scommesso sulla riuscita di questo romanzo dopo i primi rimbalzi da parte di alcune Case Editrici e soltanto l’affetto di alcune persone vicine, in particolare Lauramaria, Cristina, Fofò, Eva e Marco mi hanno dato la forza per continuare a crederci (non cito mia moglie perché è già tanto se l’ha letto tutto…). Poi, improvvisamente la svolta, tante revisioni, tante riletture e tempi morti e infine ecco il libro in mano mia (fine maggio).

Dal vedere concretizzata un’idea è stata un’escalation di emozioni attraverso vari passaggi che, poveri voi, non ho smesso di segnalarvi… Ed ecco quindi il libro comparire nei principali store on line come IBS, LaFeltrinelli, Mondadori, Amazon e altri ancora. Quindi via via che il libro comincia a girare appaiono le prime recensioni vocali, nemmeno una negativa e, come ciliegina sulla torta, anche recensioni positive da persone appartenenti ad un progetto editoriali dedicato al fantasy (I.D.E.A.) e a un blogger (Sogno tra i libri): ben 5 stelle su 5 con tanto di commento entusiasta.

Bene, direte voi, ci hai sfracassato i cosiddetti per più di due mesi, cosa altro c’è che ti possa fare emozionare tanto da dedicarci un articolo? Il primo anno della mia bambina era un pretesto favorevole e voi ci siete cascati se avete letto fino a qui! Allora che cosa? Beh alcune cose sono personali come i complimenti della zia settantenne che ha letto il libro in tre giorni, oppure due colleghi di mia suocera che insegnano alla scuola media che non solo sono rimasti soddisfatti ma hanno chiesto a mia suocera di girarmi i loro complimenti… Sì queste”stupidaggini” per me sono grandissime soddisfazioni ma non mi limito a questo!

Voglio raccontarvi questo aneddoto e come a volte la casualità o il destino ti apparecchiano un desinare che ti risolve la giornata e quelle a venire. Dopo aver lasciato il motorino dal meccanico (e quindi immaginatevi il giramento di…) ho attraversato la strada per curiosare in una libreria di cui mi avevano parlato molto bene (Libreria Alzaia) e che avevo segnalato ai distributori della Casa Editrice. Ecco, ho dato una rapida occhiata tra gli scaffali non vedendo niente e quindi, ottimista come al solito, stavo già chiedendo al libraio se fossero mai passati i distributori a proporre il mio romanzo quando ecco che la sua copertina mi acceca di luce sfolgorante nello stesso scaffale dell’ultimo capitolo di Harry Potter!

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La foto non è venuta bene a causa della mano tremolante, del cellulare che fa recare e de “il tesoro di Marvel” che citerò per danni di immagine!

Quindi come vedete i motivi per festeggiare ci sono e se vi capita di andare in qualche libreria a Firenze o a Pisa, date un’occhiata e segnalatemi eventuali presenze arboree che portano il mio nome! So per certo che una copia ce l’hanno anche alla Libreria L’OraBlu e, come ha scritto una cliente Amazon nella propria recensione:

il 3 agosto 2016
 
Questo è un libro che inizia subito con grandi promesse e le mantiene tutte pagina dopo pagina.
Per gli amanti del fantasy il difficile è riuscire a chiuderlo e a tirare fuori la testa dalle vicende che un colpo di scena dopo l’altro ti tengono incollato alla pagina e all’inchiostro.