Libro-Albero

Perché fare le presentazioni a contatto con i lettori se le sale sono spesso vuote? Il motivo è semplice, a volte incontri delle persone speciali che contribuiscono alla crescita personale di un autore con la frase perfetta, o addirittura, con una recensione che definirei a buona ragione “poetica” e da leggere tutta di un fiato. Vorrei condividere con voi queste righe e ringraziare ancora una volta Isabella per il tempo e le parole che ha dedicate con trasparenza e criticità obiettiva a Il Sigillo di Aetherea.

“IL SIGILLO DI AETHEREA” DI PIETRO FERRUZZI: UN LIBRO-ALBERO

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La quercia campeggiante sulla bella copertina de “Il Sigillo di Aetherea” rappresenta un forte richiamo per chi ama il genere fantasy e gli alberi, a maggior ragione quando si tratta di una storia epica o di un albero imponente. Infatti, per affrontare questo testo sfiorante le settecento pagine, bisogna amare la sfida dei libri corposi, impresa che spaventa i (tanti) lettori frettolosi e impazienti. E, naturalmente, bisogna amare il mondo dei miti, con le sue eterne e profonde trame e tematiche archetipiche ricorrenti, con innumerevoli varianti, nel fantasy che – qualunque cosa ne dicano i detrattori – va considerato l’erede legittimo delle fiabe, delle leggende, delle epopee cavalleresche.

Sotto quest’aspetto, il coraggioso romanzo d’esordio di Pietro Ferruzzi è senz’altro (e vuole essere) un’opera ‘classica’ di cui possiede gli ingredienti fondamentali, soprattutto l’elemento della ‘quest’, la ricerca dell’oggetto magico benefico e malefico al contempo, chiave per la salvezza del mondo. E poi i protagonisti, poco più che bambini, con il compito di una missione ai limiti dell’impossibile, portata avanti con intrepida determinazione e un pizzico di fortuna sotto forma di incontri e insegnamenti giusti e utili: non dimentichiamo come nelle fiabe sia spesso il figlio minore (giudicato talvolta insignificante o addirittura scemo) a risolvere i problemi con l’intelligenza del cuore e l’aiuto di qualche animale amico.

Opera classica dunque, “Il Sigillo di Aetherea”, dalla struttura importante, paragonabile a quella della quercia sacra alla dea custode delle forze positive, vivificanti. Libro-albero robusto, dal tronco possente, con tanti rami frondosi, frondosissimi: infatti dalla linfa della storia centrale (mai persa di vista) nascono altre storie, altre figure il cui sviluppo e crescita s’intrecciano con il destino dei protagonisti. Ora (altro elemento classico, cioè archetipico) l’avventura dei tre fratelli, si può intendere sia come cammino ‘iniziatico’ (il caso della medianica Alison) sia come percorso di formazione indispensabile per diventare ‘adulti’ (Cameron e Viola che, da apprendisti, dopo molte prove diventano maestri nell’arte prescelta). E, immancabilmente, percorrendo una strada lunga e tutta in salita, i fratelli, alla fine, si ritrovano più maturi, più consapevoli, più responsabili, pure con i dubbi e le fragilità degli adolescenti.

Magistrale, sotto quest’aspetto, la figura di Viola, una delle più interessanti del libro (se non la più interessante!), tratteggiata con sensibilità empatica e attenzione alle sfumature psicologiche: il suo passaggio da ragazza chiusa, scontrosa e un po’ saccente a fanciulla intuitiva, estrosa, più affascinante che bella e con un enorme potenziale affettivo segna una delle parti più indovinate del libro. Lo stesso vale per il rapporto tra gli umani e i troll, dove la reciproca conoscenza finisce per superare le antiche paure e, con esse, l’odio per il ‘nemico’. Incisiva anche la parabola discendente di Hevron, figura tragica senza essere malvagia, colpevole e tuttavia innocente, in quanto vittima di una psicosi senza via d’uscita.

Per concludere, qualche osservazione critica. “Il Sigillo di Aetherea” , nell’insieme,è un’opera riuscita : regge bene la mole, anche perché la narrazione è coinvolgente,‘scorre’ e quindi non stanca, anzi ogni nuovo capitolo invita a proseguire. Tuttavia, qualche pagina in meno (le ripetizioni intralciano), qualche descrizione troppo dettagliata e cruenta in meno, non avrebbero guastato. Un po’ da aggiustare il linguaggio: in un libro così ben costruito, una scelta più curata degli aggettivi (a volte un po’ scontati) sarebbe stata auspicabile. E ancora: pur trattandosi di un carattere ‘archetipico’, il cavaliere senza macchia e senza vergogna (anche in fatto di donne: innamorato, devoto e marito perfetto) che è Marek, non poteva avere qualche difettuccio, qualche – piccola – ombra?

Comunque, l’incipit della saga (perché tutto fa pensare ad una saga: la narrazione richiede un seguito e anche, alla fine, vi allude) funziona, e funziona bene! C’è da sperare che da questo romanzo-albero – magnifico il rito del rogo della quercia bianca! – possa nascere e svilupparsi la nuova pianta, più bella della vecchia. E sarà senz’altro così.

Isabella Horn

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Estratto da Il Sigillo di Aetherea

….

Cameron aveva paura. I cavalli erano ingestibili e da quando gli ululati si erano susseguiti dietro di loro, sembravano ancora più imbizzarriti. Benché la foresta, chissà per quale motivo, avesse deciso di aiutarli, prima o poi sarebbero andati a sbattere contro qualcosa. E se anche la loro fuga fosse proseguita, come sarebbero potuti sopravvivere a quelle creature? Viola aveva riacquistato lucidità e cercava di rassicurare un’inconsolabile Alison. La bestia si avvicinava sempre di più, era troppo veloce per evitarla; per quanto si sforzasse Cameron non trovava nessun espediente per seminare o affrontare quella creatura, sempre che si trattasse di una soltanto. Assicurò l’arco e la faretra alle sue spalle e sfoderò la spada, qualsiasi cosa fosse successa avrebbe venduto cara la pelle. Nonostante si stessero dirigendo verso il centro della foresta, sembrava che gli alberi si diradassero; Cameron sentiva dentro di sé che la salvezza era vicina, ancora un piccolo sforzo e sarebbero stati al sicuro. Non riusciva a capire da dove gli venisse questa sensazione, ma sapeva che era così.

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… la foresta si muoveva, o almeno così doveva essere. Era come se gli alberi si spostassero al loro passaggio: stavano seguendo un sentiero che si formava passo dopo passo per poi richiudersi dietro di loro.

Un rumore alla sua sinistra lo riportò alla cruda realtà. La bestia li aveva affiancati e stava per saltare. Si voltò, spada ben salda nelle due mani, pronto ad affrontarla, ma la creatura aveva puntato un altro bersaglio. Era spaventosa, sembrava un lupo, ma era molto più grande: il pelo spesso e ispido era ricoperto di fango, la bocca spalancata lasciava intravedere tre file di denti aguzzi e marci, gli occhi erano di fuoco, come se dentro vi ardesse una fiamma viva.

Aveva già sentito parlare di queste creature. Quella specie di lupo spiccò un salto portentoso che scavalcò il cocchio facendo perdere l’equilibrio a Cameron, la spada gli sfuggì dalle mani e cadde, rimanendo sul bordo della seduta. Stava per raggiungerla con le dita quando la carrozza si ribaltò e lui venne sbalzato in aria, cadendo rovinosamente a faccia in giù a pochi passi dai cavalli stramazzati a terra con la giugulare recisa.

“Un Cacciatore!” ecco che cos’era quella creatura. Cameron cercò di girarsi, gli faceva male tutto ed era disarmato; l’arco era volato via e la spada era finita chissà dove. Riuscì a mettersi supino e gli girava la testa. Il terreno era freddo e fangoso con le foglie umide che gli bagnavano la schiena. Mise lentamente a fuoco, mentre un odore di putrefazione l’assalì con una violenza tale che conati di vomito cominciarono a scuotergli lo stomaco. Il Cacciatore troneggiava sopra di lui sbavando sui suoi vestiti preferiti. La bestia ululò la sua vittoria, le mascelle aperte con le tre file di denti in bella mostra protese verso la gola scoperta del ragazzo.

Le mani di Cameron cercarono affannosamente qualcosa da afferrare per difendersi, ma le sue dita trovarono soltanto terriccio bagnato o piccoli sassi.

Ormai era finita e chiuse gli occhi pregando gli Antichi Dei.

Accadde tutto nel tempo di un battito di ciglia: qualcosa distrasse la bestia che girò il muso fiutando l’aria mentre Cameron si ritrovò la sua spada in mano. Quando il Cacciatore si voltò sferrando l’attacco finale, la spada ben piantata nel terreno gli trafisse la gola penetrando nel cervello.

Cameron vide la scintilla rossa negli occhi spegnersi lentamente, poi tutto divenne buio: il puzzo nauseante e il dolore alla testa lo avevano fatto svenire, intrappolato sotto il possente e antico corpo della creatura.

Approfittate della PROMOZIONE PASQUALE fino al 21 Aprile, grossi sconti su libro e spese di spedizione fino a esaurimento scorte, scrivete a eradellalunarossa@yahoo.com

Pochi ma…

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Vi siete persi l’emozione di questo imperdibile evento? Non preoccupatevi! E’ stato registrato in diretta e potrete riviverlo qui su YouTube in tutte le sue sfumature 🙂

Io odio le presentazioni… Come mi accoglieranno? cosa si aspettano che porti o che faccia? Ci sarà gente? Che tipo di pubblico? I miei amici risponderanno presente anche se in orario lavorativo? Il mio irrinunciabile e fido “presentatore” riuscirà ad esserci nonostante la bimba (nonché mia figlioccia e nipote) malata? Tutte queste domande mi frullavano in testa da stamani, anzi da stanotte, visto che la piccola peste ha deciso di necessitare dei coccolini del padre e di prendermi a testate fino alle 3 di notte. Arrivo alla libreria Salvemini e accolgo con angoscia la notizia di aver comunicato ai miei contatti l’orario sbagliato… mezz’ora, che volete che sia, peccato che all’ora stabilita e scritta sulla locandina non c’era cognato, né amico a sostenermi. Panico… e se non viene nessuno? Ci sono tre persone che si aggirano impazienti nella sala, e se per aspettare perdo le uniche tre presenti?

Io amo le presentazioni… perché i titolari della libreria mi hanno subito messo a loro agio, prosecco in frigo e dolce per chi sopravviverà all’evento. Perché quando stai per annegare tra le preoccupazioni, spunta il sorriso e la stretta di mano di un “amico di penna”, una persona conosciuta tramite un’amicizia comune, venuta lì per te, solo per conoscerti e regalarti il suo libro con tanto di dedica. Sì perché questa persona è un dottore, ma anche scrittore esordiente e ha da poco pubblicato il suo primo libro  giallo “Il Filetto al Curry” strappando così il mio primo sorriso della giornata. Per citare Ungaretti “M’illumino di immenso” quando mio padre e mia sorella mi raggiungono insieme a Riccardo Capecchi (alla faccia della privacy, ma tanto andremo in mondo visione eh eh eh), il mio presentatore. Quando poi le tre persone si stabilizzano sulle sedie nonostante il ritardo, comincio a rilassarmi. Lentamente arrivano anche gli ultimi e tra qualche sola anche delle bellissime sorprese  (o conferme) come il mio fratellino (anche se parecchio più grosso di me), Carolina (direttamente dalla Curva Fiesole) e il mitico Masito (da avvocato a fan sfegatato)!

Io adoro le presentazioni… perché nonostante la giornata umida e ventosa che ha limitato l’afflusso alla libreria, l’atmosfera era gioiosa. Perché Mauro si presenta con il pc e propone di registrare la presentazione che, udite e udite, finirà su YouTube e potrete sorbirvela tutta 🙂 Perché Riccardo è bravo, bravissimo; calamita l’attenzione del pubblico, pronuncia le giuste parole nella corretta sequenza come fosse una armoniosa sinfonia. Ogni volta lo ascolto rapito, quasi non mi rendo conto che sta parlando di me e del mio libro: Il sigillo di Aetherea. Vengono toccati i vari argomenti, improvvisiamo, ci divertiamo a raccontare senza rivelare, a evidenziare i pregi della trama e a minimizzarne i difetti. Andiamo avanti per quasi venti minuti e poi iniziano le domande, domande serie, precise, dettagliate. Un batti e risposta con il pubblico che è volato via insieme ai minuti. Senza rendercene conto avevamo sforato il tempo eppure, eppure ci è stata chiesta la lettura di un brano. Riccardo non aspettava altro, apre il libro e sceglie una pagina abbastanza significativa. Riccardo non legge, interpreta e mi fa venire la pelle d’oca da come riesce a rendere vive e vibranti le mie parole. Osservo il pubblico, è rimasto a bocca aperta, pendeva dalle sue labbra. Hanno chiesto un altro brano e Riccardo li ha accontentati. La presentazione è finita a prosecco e dolce e mi dispiace del ritardo perché alcuni sono dovuti scappare e non ho avuto modo di ringraziarli a modo, spero che leggano questa pagina e si riconoscano in queste righe.

In conclusione, pochi ma… ottimi! Sono uscito da questa esperienza arricchito, non economicamente si intente, ma culturalmente sì: ben tre libri! Il giallo menzionato prima, un fantasy di un’autrice italiana consigliato da una persona del pubblico e una raccolta di poesie regalato da Isabella, una gentile poetessa 🙂 Niente male vero?

Ho lasciato alcune copie del romanzo alla libreria Salvemini, se e quando ascolterete la registrazione dell’evento vi verrà voglia di acquistarlo, Il Sigillo di Aetherea è là che vi aspetta!

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Arrivati!

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Questo Dicembre si dimostra ricco di iniziative e dopo il giveaway, ancora in corso fino a domenica 18, ecco che ho deciso di venire incontro alle vostre esigenze e di farvi UN’OFFERTA SPECIALE: invece di fare da intermediario faccio direttamente da distributore (nella foto gli ultimi arrivi) eh eh eh.

So che investire 18,00 euro (più spese di spedizione) in un libro di un autore sconosciuto e di un genere, quello fantasy, che ha dei lettori un po’ prevenuti e con aspettative altissime (e anche con un portafoglio povero) è un limite quasi invalicabile per la diffusione di “Il Sigillo di Aetherea“.

So anche che le recensioni che trovate sugli store online non bastano come garanzia di un buon prodotto con i contenuti che rispettino davvero le aspettative create da un’appetitosa copertina o da una quarta stuzzicante… Questo è uno dei motivi per cui nella pagina recensioni ho raccolto i commenti di blogger o altri scrittori fantasy.

Insomma, per non farla tanto lunga, voglio festeggiare il primo natale della mia creatura di carta e la finalizzazione del suo seguito (sì amici ho scritto il seguito e vi assicuro che mi sono divertito da matti), se siete interessati ad accogliere questo “libriccino” nella vostra libreria ecco come potete fare:

  1. Se vi piace tentare la fortuna partecipate al giveaway seguendo le istruzioni che trovate nella pagina Facebook o nell’articolo Giveaway
  2. Se volete andare sul sicuro, per tutto il mese di Dicembre voglio darvi l’opportunità di averlo a casa vostra al prezzo che lo paga l’autore (più spese di spedizione).

Quello che mi interessa davvero non è certo guadagnarci (e pensare che qualcuno me lo chiede anche :-)) ma diffondere la storia di Cameron, Viola e Alison; Puck e Buck; Marek e Grundar… Ci ho messo dentro tutto me stesso e che senso ha tutto questo se non riesco a condividerla con più gente possibile? Anche come regalo dell’ultimo minuto non ci fate mica una brutta figura (considerate che ci vorrà un po’ di tempo per la spedizione)!

Faccio quindi questo esperimento e se andasse bene, magari lo ripeterò in futuro.

Per adesso non mi resta che augurarvi un felice Natale e una vita ricca di fantastiche avventure!

Giveaway

BUON NATALE DA AETHEREA

Immagina un mondo come poteva essere il nostro medioevo, ma completamente diverso, popolato da creature appartenenti al mondo del fantasy, dove azione, complotti e magia si intrecciano con misteriose evocazioni.

Un mondo minacciato da un grave pericolo, sull’orlo di una guerra tra le razze dominanti, dove le antiche divinità sono troppo deboli per poter ribaltare il corso degli eventi.

Un mondo dove un gruppo di adolescenti dovrà fare i conti con la crudele realtà e affrontare le proprie paure e i propri limiti fidandosi di una bimba sotto l’influenza della Dea Aetherea.

Quel mondo sta per soccombere ed esiste soltanto un modo per salvarlo…

Se amate il fantasy e avete abbastanza fegato da concedere la vostra fiducia a uno scrittore esordiente italiano, non potete certo perdere questa occasione. Partecipate al Giveaway organizzato per festeggiare il primo natale del romanzo L’Era della Luna Rossa – Il Sigillo di Aetherea e potrete vincere in premio, direttamente a casa vostra, una copia autografata.

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Partecipare è semplicissimo:

Il Giveaway inizierà venerdì 25 Novembre alle ore 24:00 e avrete tempo fino a domenica 18 Dicembre alle ore 24:00 per scatenarvi.

A Questo punto vi sarà assegnato un numero che verrà sorteggiato il 19 Dicembre , il giorno dopo la scadenza del Giveaway:

Il vincitore verrà selezionato tramite estrazione casuale (ad esempio random.org) e verrà contattato per la spedizione via piego di libri del romanzo autografato. Se il vincitore è residente all’estero, dovrà fornire un indirizzo postale italiano per la spedizione del romanzo.

Per qualsiasi dubbio o domanda potete scrivere a eradellalunarossa@yahoo.com

Caro Babbo Natale…

Dicembre si avvicina e per grandi e piccini è tempo di scrivere la letterina a Babbo Natale (o Gesù Bambino, insomma basta che qualcuno li porti sti regali, ci va bene anche la Befana :-))  Siccome la caccia al regalo è sempre aperta, perché non regalare un libro? Che bella idea non trovate? Poi, se invece del classico best seller che conoscono tutti regalate un libro di uno scrittore esordiente sconosciuto, avrete fatto un regalo ORIGINALE! Ce ne sono tanti oltre al mio (vedi la sezione dedicato a…) c’è solo l’imbarazzo della scelta, ma dovete sapere che Il Sigillo di Aetherea è ufficialmente in ristampa! Quindi cosa state aspettando?

Non sapete cosa regalare? Qualche amico/a vi ha chiesto un consiglio? Fate come L*******a che, oltre ad essere stata la prima editor insieme a Cristina, ha sempre creduto in me e mi ha spronato nei momenti bui, e adesso ecco che  mi stupisce ancora una volta mandandomi questa foto (e sono solo una parte!):

copia-di-foto-9Approfittate dell’offerta natalizia! Per saperne di più commentate questo articolo, chiedete nella pagina Facebook o scrivete direttamente a eradellalunarossa@yahoo.com

Ricordatevi di lasciare un like e, se avete già letto Il Sigillo di Aetherea, una breve recensione e votazione qui.

Un abbraccio!

Aggiornamenti

In questa grigia domenica di Ottobre, dopo aver messo a letto le due viperette, ecco che dopo più di un mese trovo 5 minuti per scrivere qualcosa…

Ebbene, dopo 6 mesi dalla pubblicazione di Il Sigillo di Aetherea il bilancio è abbastanza positivo. Le risposte da parte di amici, parenti ed emeriti sconosciuti sono state quasi tutte positive, alcuni hanno confessato che del fantasy non gliene fregava niente, altri nemmeno l’hanno letto ma mi assicurano che è utilissimo per raddrizzare tavoli o come fermacarte.

E allora perché non riprovarci? Lo stile e il linguaggio si sono evoluti, un po’ come i miei giovani personaggi, e la fantasia è in continuo fermento, tanto che una nuova avventura della saga era già ben presente nella mia testa un anno fa. Adesso, il secondo romanzo è pronto per essere proposto per la pubblicazione, un processo lento e difficoltoso che durerà chissà quanto.

Siete curiosi di sapere come continuerà la storia? Volete qualche anticipazione? Posso soltanto dirvi che la narrazione sarà molto più movimentata del primo libro e nuove leggendarie creature popoleranno il romanzo. Vi prometto che tutte le situazioni lasciate in sospeso nel primo volume verranno affrontate e risolte, niente è stato lasciato al caso! Alcune critiche ricevute per Il Sigillo di Aetherea sono state analizzate e sfruttate per migliorare i punti deboli. Non più romanzo di formazione ma un fantasy dove non c’è spazio per il buonismo, dove la lotta per la sopravvivenza la farà da padrona…   Vi ho convinto? Queste immagine vi ricordano niente?

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Per oggi non aggiungo altro, se non che la pagina sta crescendo ma ha bisogno del vostro supporto 😦 Ce la facciamo ad arrivare a 300 like per la fine dell’anno?

Chi ha letto Il Sigillo di Aetherea può votarlo qui e lasciare due righe di commento, sarebbe fantastico!

Grazie per la pazienza e per il vostro supporto, a presto con altre novità!