Rossa la luna bel GameCom si spera

Ormai è trascorso un mese dal GAMECOM edizione 2018 organizzato a Pordenone e, prima di iniziare, vi ripropongo la post card con cui sono stati presentati i miei due romanzi. Quanto mi piace lo “Spettro” in copertina 🙂

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Poi, lo ammetto, il titolo è un po’ pretenzioso ma non così lontano dalla realtà. Faccio un passo indietro e vi racconto un’altra bellissima esperienza con la mia casa editrice IDEA presente in tutte le sue sfaccettature: dallo staff tecnico (Claudia Cintio), agli altri bravissimi autori (Marko D’Abruzzi ed Eva d’Amico), all’illustratore autore delle stupende cover dei miei romanzi (Alessandro Grillea), al Beverendo il commerciale migliore di Roma (ma solo perché mancava Jasmine), ai nuovi autori che esordiranno nel 2019 e che sono passati a trovarci.

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La Fantasy Band IDEA presente al GAMECOM 2018

In realtà avevo detto NO, quest’anno non ce la faccio a venire, mi dispiace. Quindi ci ho ripensato e dal no sono passato al FORSE (uomo tutto di un pezzo vero? Sono Sagittario vorrà dire qualcosa). Effettivamente avevo un bel po’ di impegni a mia discolpa; il 17 e il 18 Novembre cadeva nel mezzo a una vacanza all’estero pianificata con la mia famiglia e a un corso professionale che si sarebbe tenuto soltanto un paio di giorni prima in Belgio. Però ecco, la decisione finale è arrivata all’ultimo momento quando, di getto, ho comprato i biglietti del treno per Mestre. Perché proprio Mestre? Va bene lo confesso, sapevo di  trovare un’accoglienza fantastica da parte degli zii di mia moglie e delle sue cugine. Un’accoglienza tale da giustificare l’andata/ritorno Mestre/Pordenone (io, pendolare da una vita, anche il weekend in fiera mi faccio 3 ore di treno anda e rianda… mannaggia). Chiaramente a fare le cose in fretta e in furia ho toppato gli orari del treno e vabbè dai, non di molto, però ho complicato un po’ gli orari ai miei ospiti (bravo fesso!).

Venerdì sera arrivo a Mestre e la zietta si conferma una cuoca fantastica; volete davvero sapere il menù? Sicuri? Ok iniziamo: antipasto misto con alici marinate fatte in casa (dal padre dello zietto), capesante gratinate, baccalà mantecato e schiette; Pasta col sugo di canone; Ganasce di coda di Rospo, orata sfilettata con contorno di pomodorini e radicchio trevigiano… Non vi posto le foto perché è ora di pranzo! Io ho l’acquolina al solo ricordo. Poi vi chiedete perché ci torno ogni anno, ma per il GAMECOM che domande fate eh eh eh.

Insomma amici, dopo questa cenetta leggera, la mattina dopo non faccio in tempo ad arrivare in fiera che già mi chiamano per dirmi di sbrigarmi (certo ora scendo dal treno e mi metto a spingerlo). Arrivo di corsa senza nemmeno passare dal via… ehm bagno e mi mettono la penna in mano per la prima dedica. Il momento viene immortalato senza ritegno! Siamo tutti e tre sul pezzo.

 

Quindi ricevo il mio regalino di Natale da parte di IDEA (che carini, grazie) e soprattutto la SORPRESA

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IL BANNER GIGANTE DI “IL SIGILLO DI AETHEREA”

Che dire, non ci si annoia in fiera e tra una promozione e una chiacchera la giornata trascorre ricca di emozioni. Persone attente e soprattutto lettori affezionati a IDEA che dopo aver accettato la nostra sfida di lettura sono tornati per scoprire i libri degli altri autori. Al GameCom abbiamo infatti portato anche 2 new entry, il nuovo romanzo di Marko (2045 lettere da un ) e di Eva (Caio da me ribattezzata Ciaone visto che non riesco a pronunciarlo). Non potete capire l’emozione di vedere tornare gente soltanto per dirti quanto ha apprezzato il tuo libro o per comprare il libro mancante, queste sì che sono soddisfazioni.

Rispetto alla scorsa edizione del GameCome c’erano meno cosplayer, o forse ero talmente occupato da non avere tempo di fermarli a farmi foto con loro e di questo mi dispiaccio, ci sarebbero state bene foto un po’ strambe in questo articolo. E infatti ve le posto, perché voi non avete IDEA di quanto ci divertiamo insieme!

 

Ad ogni modo non sono mancati i momenti di ilarità, le battute e le risate. Molti nuovi lettori hanno accettato la sfida IDEA e spero vivamente di rivederli il prossimo anno o di ricevere il loro feedback. Anche tanti ragazzini innamorati della lettura, a loro le dediche più ispirate!

Mi sono già dilungato abbastanza, vi lascio con la foto della cena di sabato, sempre a Mestre, le MOECHE… una delizia per il palato e un’altra notte leggera per me!

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A presto, ci vediamo alla prossima fiera, mi troverete al Firenze Comics per l’evento del 19 e 20 Gennaio 2019, lo staff e stand IDEA vi aspetta.

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Firenze Comics 20-21 Gennaio 2018

20452037_502996403378382_539933949448451831_oIniziamo col dire che ho scoperto dell’esistenza di questo evento soltanto 5 giorni prima grazie a un post pubblicato su Facebook da un altro autore, quindi in maniera del tutto fortuita. Nonostante questo non mi sono fatto abbattere e ci ho provato. L’organizzazione ha risposto subito e sono stati molto gentili e disponibili, non ci potevo credere, per la prima volta avevo un banco autore. In trepidante attesa di partecipare ho contattato un altro giovanissimo autore fiorentino Luigi de Rosa per affiancarmi in questa avventura in quanto io avrei potuto presenziare soltanto il sabato.

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Ok, risolti i problemi logistici e messa al corrente la moglie di aver sposato un nerd di prima categoria ho iniziato a pianificare il tutto… fino al sopraggiungere dell’influenza.

Da buon toscano ho recitato il rosario di parolacce ed espressioni tipicamente gioviali delle mie parti fino a reprimere la febbre che mi ha pure chiesto scusa quando se ne è andata. Fiuuuuuu, pericolo scampato.

Il sabato mattina mi presento puntuale alle 9:00 e dopo qualche peripezia arriva un tavolino che basta per uno ma ci stringiamo in due.

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Foto scaricata dalla Pagina Facebook di Firenze Comics

Tempo di sistemare i libri e di fare amicizia con gli altri standisti e finalmente qualche visitatore comincia timidamente a farsi avanti. Purtroppo lo spazio autori era al primo piano separato dagli stand commerciale al pian terreno, il lato positivo era che almeno potevamo parlare tranquillamente visto che giù c’era musica alta e concerti o eventi che impedivano la comunicazione. Sulla pagina Facebook potete vedere tutte le immagini di Firenze Comics e soprattutto la quantità di Cosplayer e bodypainting di altissimo livello presenti (alcuni esempi raccolti dalle foto pubblicate sulla pagina Facebook di Firenze Comics).

 

La mattina trascorre lenta e senza particolari emozioni, tranne un signore (molto giovane dentro e parecchio poco fuori) che, parlando della ragazza drago della Troisi, al mio commento che era per ragazzini, obietta “perché non lo siamo ragazzini?”

La mia risposta? “Il CONTO”

Insomma il giovane anziano si prende tutti i libri fantasy della fiera compreso i miei berserker ma lasciando lì solo il povero sigillo di Aetherea perché troppo voluminoso (Ahhhh il peso della cultura)! IL CONTO (di nuovo grazie, pago doppio). Bene ma non benissimo.

77c32369-8a82-4708-924f-a4f45a1d8aa3.JPGQuindi l’intermezzo più bello! La sorpresa di mia moglie che non potendo resistere lontana da me per più di due ore ha deciso di farmi un’improvvisata con i bimbi (no tranquilli, non è che non si fidava di me, diciamo che i bimbi non si stavano comportando propriamente bene e quindi per evitare il defenestramento…). Ed ecco il volto sorridente del mio folletto (avete capito adesso a chi è ispirato il personaggio di Puck???)

La giornata si trascina fino alla sua conclusione e me ne torno a casa felice come un bambino grazie al bozzetto improvvisato a pennarello dal talentuoso Daniele Procacci e all’acquisto del primo libro di Stoneland di Roberto Saguatti.

 

La domenica mi porta lontano, a Roma, per impegni pregressi, ma alle 18:30 torno giusto in tempo per godermi gli ultimi bellissimi Cosplayer, salutare la curva e ringraziare l’organizzazione. Grazie per questa bella avventura e spero proprio di tornare il prossimo anno.

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Un I.D.E.A. a Romics

Domenica 8 Ottobre

Oggi voglio raccontarvi una storia, una giornata speciale cominciata con una fastidiosa sveglia alle 6 del mattino, proseguita con una corsa alla stazione e un treno regionale stracolmo di gente di ogni età, cosa che non mi accadeva più dai tempi delle superiori cioè molto ma molto tempo fa. Facciamo un passo indietro, seguitemi (mi sento molto Alberto Angela eh eh eh)…

Come ormai sanno anche i sassi ho rescisso il contratto con la Casa Editrice del mio primo romanzo per rincorrere un sogno, entrare in una “famiglia” editoriale. Questo sogno si è realizzato pochi mesi fa è ha portato all’uscita del mio secondo romanzo Il Ritorno dei Berserker con la piccola realtà editoriale I.D.E.A. anagramma di Immagina di Essere Altro. Questi ragazzi hanno i mezzi per promuovere il libro a livello nazionale consentendomi di stare in panciolle ad aspettare di diventare famoso? No, non credo proprio. I.D.E.A è una piccola realtà, ma bellissima. Ognuno ha il suo ruolo ben definito e in 8 ore di fiera non ho assistito a uno scazzo che sia uno, nonostante la pressione, la stanchezza e il piccolo spazio che ci dividevamo in 10 persone tra autori, illustratori e promoter, il tutto orchestrato dall’attenta e impeccabile Claudia Cintio.

Dopo questa premessa torniamo alla mia prima esperienza Romics come autore ospite di uno stand ma anche ritagliatore ufficiale di bigliettini da visita, non mi sono fatto mancare niente. Quindi, sopravvissuto alla calca del treno, mi faccio trasportare dal flusso di gente fino all’ingresso Nord dove in fila per entrare faccio la piacevole conoscenza di “Predator”. Con la sua vocina flautata mi domanda gentilmente: “Vuoi spostarti o ti devo spostare io?” Fantastico, non posso che lasciarlo passare. Sono emozionato, i ragazzi di IDEA li avevo visti solo in foto e alcuni via skype e mi vedo arrivare una Banana con in mano il mio libro, cioè capite bene cosa possa significare questo per uno che di soprannome fa “Bana”? Insomma tutto in mio onore. La Banana era “Beverendo” alias il reverendo del bere, uno della famiglia insomma.

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Stand I.D.E.A. a Romics, con Jasmine, Eva e Alessandro, gli altri giocano a nascondino

Arrivo allo stand e con un po’ di timidezza vengo sommerso da baci e abbracci, forse qualcuno ci ha anche provato ma adesso non ricordo eh eh eh. Non faccio a tempo a sistemarmi che mi mettono in mano le copie del libro che avevano messo da parte per loro chiedendomi dedica e firma.

 

 

 

 

 

 

 

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A sinistra dei vostri teleschermi “il Beverendo”, a destra Daniele Soltanto

Banana Beverendo mi saluta di fretta, deve scappare, sono confuso, non capisco e cerco conforto negli altri che ridono. La voce dell’altoparlante risuona “Lo stand IDEA ha perso una banana, chi la riporterà indietro avrà un ulteriore sconto e gadget in omaggio”. Bella trovata, la concorrenza è spietata e bisogna inventarsi le peggio cose per emergere. Dopo poco la Banana torna a casa, riportata da uno che stava cercando una banana vera per terra, vabbè, sorvoliamo. Purtroppo il costume della Banana non l’ho fotografato (mea culpa, troppa emozione) ed era soltanto in prestito. Meno male che avevamo la maschera dell’unicorno che il povero Alessandro si è trovato simpaticamente costretto ad indossare (nemmeno qui ho le prove fotografiche sigh). L’annuncio cambia: “Allo stand IDEA hanno ritrovato la Banana, ma hanno perso l’unicorno etc etc”. Nessuno ha riportato l’unicorno, credo che Alessandro sia ancora in fiera a cercare qualcuno che gli insegni la strada di casa…

Mi sento di impiccio, non so cosa fare se non guardarmi intorno e fotografare i nostri bravissimi illustratori all’opera, la gente che si ferma a osservarli con sguardo stupito.

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Suwan Cancedda allieta e intrattiene con la sua arte ogni genere di pubblico

Claudia, Jasmine, Beverendo ed Eva che approcciano potenziali clienti senza mai essere troppo entranti o fastidiosi, sempre con il sorriso e la battuta pronta. Io non sono un grande venditore, l’unica esperienza fatta è stata a Los Cristianos (Tenerife) finita l’università, dove facevo il “butta dentro” per un disco pub spagnolo. Però osservo e cerco di imparare. Mi sento più sciolto, i miei compagnucci cercano di mettermi a mio agio e accetto pure un panino di Marko per smorzare la fame. Spiccico qualche parola, provo a vendere qualche libro (anche quelli degli altri ma non avendoli letti forse ho fatto più danni che altro…). L’incontro più lungo l’ho avuto con una persona che si è rivelata potenzialmente interessante per collaborazioni a più ampio raggio e appena l’ho capito ho chiamato subito l’artiglieria pesante per non sprecare il lavoro di persuasione di Beverendo. Il tempo scorre veloce, a un certo punto la figura statuaria di XENA (la principessa guerriera) e la sua degna compagna sovrasta lo stand.

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Devo fare il bravo, devo fare il bravo, devo fare…

Non ce la faccio più a contenermi, manca poco al treno di ritorno e mi lancio in un valzer di foto e abbracci. Mi sento un ragazzino.

Tanto per non aumentare la pressione della giornata, mi viene comunicato che verrò intervistato via cellulare in fiera. Un intervista da supereroe in quanto dovevo riuscire a terminare le risposte tra un annuncio e l’altro. Le domande non mi trovano impreparato tanto che devo bloccare tutto controllare su internet un paio di cose e ricominciare. Tra una risata e l’altra finiamo l’intervista ma non facciamo in tempo a esultare che scatta l’emergenza bigliettini. Sì insomma avete capito, bigliettini super professionali per stimolare la gente ad andare sulla pagina facebook IDEA e lasciarci un LIKE (l’avete fatto? No? Ok piacciatelo adesso poi potete continuare a leggere). Mi chiudo nel mio angolino con carta e forbici in mano staccando sacchettini all’occorrenza e dedicando un po’ di libri. Non posso ancora considerarmi un autore emergente, ma non sono nemmeno più un esordiente di primo pelo, e firmare una dedica è sempre un’emozione. Ma non vi nego che in un paio di occasioni mi sono quasi commosso, domenica ce ne sono state ben tre. Per rendere meno pesante questa parte dopo ogni occasione seguirà una foto con delle Cosplay.

Occasione 1: un ragazzino molto timido, accompagnato dal babbo ha scelto proprio il mio libro e la stampa del berserker, quindi abbiamo un po’ parlato (col babbo, il ragazzino non spiccicava parola). Pensate che aveva già speso tutto il budget in libri ma non ha voluto rinunciare al mio. Suo padre è stato comprensivo, hanno comprato il libro e chiesto la dedica. Quindi ha fatto una cosa che non mi sarei aspettato: gli ha letto la dedica di fronte a me. Al figlio gli si sono illuminati gli occhi.

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Ma una con un cuoricino invece di un’arma no???

Occasione 2: una coppia di genitori si è fatta spiegare tutto e poi ha comprato un sacco di libri per i tre ragazzini. Uno dei tre, purtroppo, aveva un impedimento fisico ma si è subito dimostrato molto intelligente con domande che nemmeno i “grandi” avevano mai fatto. L’idea che questo ragazzino potesse trovare il mio romanzo inadeguato mi ha messo in ansia, vorrei davvero poter un giorno sentirmi dire da lui che l’ha trovato fantastico, incrociamo le dita.

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Avatar alla fine ce l’ho fatta a farmi la foto con te!

Occasione 3: una ragazzina con le bionde trecce gli occhi azzurri e poi… di cui non dirò il nome, Lidia, si fa spiegare tutti i libri quindi senza esitazioni punta il mio berserker. Il padre cerca di dissuaderla, magari cercava più una lettura adatta a lei (e comunque ognuno è adatto a se stesso, quindi…). Insomma se ne sono andati. Dopo 10 minuti vedo Lidia trascinare il babbo e chiedere il libro con un sorriso a 32 denti. Le ho promesso una cosa nella dedica e non vedo l’ora di mantenerla.

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Scusate avevo finito le foto con le Cosplay, qui siamo tutti impegnati a soddisfare i nostri lettori

Nel frattempo le cose stanno andando molto meglio del previsto, nonostante il minore afflusso di gente rispetto a quanto sperato, i ragazzi di IDEA festeggiano l’ultimo sacchetto per “uscire” i libri e l’ultimo elastico per le bellissime stampe degli illustratori. Dalle 16 alle 17 si regalano stampe ai primi 10 che urleranno IDEAAAAA nel corridoio e l’iniziativa ha un grandissimo successo, in meno di 30 minuti tutte le stampe sono state date via e il grido IDEA riecheggiava ancora tra gli stand del padiglione 7. Gli illustratori continuano a sfornare sketch alternandosi con la matita (Alessandro Grillea e Daniele Soltanto) e Suwan Cancedda al digitale.

Tra una chiacchera e l’altra si passa alle foto di coppia e di gruppo, posso confessarmi che è nata una storia con Marko D’Abbruzzi ma soprattutto con le sue Cronache di Ansorac. 2017-10-09-PHOTO-00002144.jpg Abbiamo con noi anche uno dei rappresentati del misterioso nuovo autore IDEA John Brown! Chi è John Brown? E chi lo conosce, leggetevi la sua intervista qui se siete curiosi, posso solo dirvi che ha scritto una saga che si chiama Reset. Eva D’Amico invece mi regala tranquillità e preziosi consigli che rimarranno nella mie “Memorie di Sangue“, mentre Claudia e Jasmine sono distrutte e con la schiena a pezzi.

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Torno da una visitina allo stand degli amici virtuali della Dark Zone, dove finalmente conosco dal vivo il compagno di team del contest #2500rockmore Antonello Venditti (non il cantante) con altri bravissimi autori e mi ritrovo a conoscere la mitica Eleonora Marsella passata a salutare lo stand IDEA. Nemmeno il tempo di sedersi che Daniele mi regala il primo sketch dedicato a Il Ritorno dei Berserker, ma non vi dico niente, vediamo chi indovina cosa rappresenta il suo disegno.IMG_0124

E’ tempo di ripartire, con la consapevolezza di aver partecipato a un evento unico nel suo genere e di aver finalmente conosciuto la mia “famiglia” editoriale. Un po’ dispiaciuto ma terrorizzato dal perdere Il treno mi avvio alla stazione di Fiera di Roma. Arrivo a Firenze con un ritardo di 29 minuti, giusto giusto per non chiedere il rimborso, ma si sa, sfiga.

Esperienza da rifare? Cosa ne penso? La risposta è: ci vediamo tutti alla fiera di Pordenone, io sarò lì sabato 18 Novembre!