Manuel Montanari – The Stone

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SINOSSI: Killian, Kelly,e Minny Eilis sono tre giovani ragazzi. La loro vita è sempre trascorsa nella maniera più banale e tranquilla, quando un giorno lo zio Gabriel è costretto a confessargli una verità, la quale sconvolgerà la loro esistenza.

BIOGRAFIA: Manuel Montanari è nato a Varsavia nel 1990. Si è Laureato in Scienze dell’educazione nel 2014. lavora come Educatore e questo suo romanzo d’esordio nasce come desiderio di far conoscere al pubblico la sua spiritualità attraverso la stregoneria.

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RECENSIONE: Streghe, magia e un’ambientazione storica che a partire dal 793 d.c. guida i lettori verso i nostri tempi. Sono bastate poche pagine per scacciare ogni perplessità su un tema visto e rivisto. Ve lo dico subito, la storia è originale, ricca di colpi di scena e con ritmo davvero incalzante. Ho apprezzato soprattutto la capacità dell’autore di catapultare il lettore all’interno della narrazione, sia che fosse il lontano 793 d.c. sia ai giorni nostri. Si vede che dietro al romanzo c’è stato uno studio accurato dei dettagli storici e, se anche alcuni luoghi fossero stati inventati di sana pianta, leggendo non ci si fa proprio caso.

Veniamo alle cose che non mi sono piaciute, quello che scriverò adesso è puramente soggettivo in quanto alcune scelte dell’autore sono sicuramente volute e ciò che non è apprezzato dal sottoscritto potrebbe invece esserlo da altri cento lettori. Il libro è scritto molto bene e la trama scorre che è un piacere, peccato per i tanti refusi concentrati in poche parti del libro (ad es. mi sembra nella posizione 113 ne ho trovati 3 in 4 righe); qualche refuso è normale, però ecco, un po’ di attenzione migliorerebbe qualitativamente la lettura. Probabilmente per dare più enfasi alla storia senza creare pause, tra un cambio di scena e l’altro spesso non viene inserita una spaziatura, tanto che ho dovuto rileggermi più volte alcuni pezzi perché si passava da alcuni personaggi ad altri che non facevano parte di quella stessa scena. Io leggo molto veloce e mi interrompe di più dover tornare alle righe precedenti per capire se c’è stata una inconsistenza nella trama o se avevo letto male prima, piuttosto che vedere una spaziatura e avere subito la consapevolezza di un cambio di scena e personaggi. I protagonisti sono i tre ragazzi, ma condividono il palco con molti altri profili che gravitano loro intorno con lo scopo di proteggerli e insegnar loro “il mestiere” come Gabriel, Siannah, Brianna, Ivy e alcuni dei cattivi come Nathair e Christopher. Mi sarebbe piaciuto conoscerli tutti un po’ meglio; forse per accentuare l’effetto colpo di scena vengono introdotti nella storia al momento giusto senza che il lettore ne sappia niente e soltanto in alcuni casi si capisce il motivo o le decisioni che hanno portato tali personaggi ad agire in quel modo. Forse c’è la volontà da parte dell’autore di definire tutto a cose avvenute, magari la verità verrà a galla nel secondo capitolo della saga.

Il romanzo è stato studiato in ogni minimo dettaglio, e a una prima lettura superficiale certi messaggi lanciati da alcuni personaggi possono sfuggire; l’autore è molto bravo a sviare il lettore per preparare al meglio il pubblico ai suoi giochi di prestigio. Se dovessi definire il suo libro con una parola questa sarebbe “essenziale”. In conclusione, è una bella storia di streghe e magia, un romanzo dinamico, originale, ricco di personaggi e colpi di scena che consiglio agli amanti del genere. Il voto finale sarebbe un 3,5 stelle su 5, ma visto che i mezzi voti non si possono dare e che le mie critiche sono soprattutto “cosmetiche”, abbiamo un 4 su 5 per il bravo Manuel!

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