Cover-art

Spesso si sentiva dire, e si sente tuttora, il detto: “prendi l’arte e mettila da parte” perché forse secondo alcuni troppo fine a se stessa o mestiere non abbastanza sicuro per farne una professione. Un po’ quello che succede a noi autori, racconta storie o come mi definisco io “sadowriter”; tutti mi fanno i complimenti e si vantano di avere un parente che scrive libri, “ma vedessi come scrive bene, non pensavo…” e ne potrei citare a bizzeffe di queste frasi fatte, sono però fermamente convinto che se io andassi a giro dicendo “ora basta, mollo tutto per dedicarmi alla scrittura” mi riderebbero tutti in faccia. Cosa c’entra questa premessa? Beh, ormai siamo ai titoli di coda e se ripercorrete con me le varie puntate del contest #2500rockmore (su Scrittori e Lettori Fantasy), capirete che abbiamo scherzato, riso, grigliato e fatto sesso con le dragonesse infermiere di Veronica. Ci siamo impegnati e, nonostante l’atmosfera goliardica e gli sfottò, abbiamo imparato a conoscerci e a diventare un vero TEAM. Non posso parlare per le altre squadre in gioco, ma noi di Arancini e Zibibbo non abbiamo trascurato nessuno, tutti hanno contribuito a rendere questa esperienza unica e fantastica. Voglio fare un applauso a tutti i componenti del gruppo, mi sono sentito un po’ come un’unità di Vultus Five anche se si era in sei (ma tanto che ce frega è inglese), però credo che possiamo affermare con sicurezza che la guida “pignolesca” di Mariano e le intuizioni di Teresa hanno contribuito in maniera significativa all’armonia che è venuta a crearsi all’interno del TEAM.

“Vabbè Pietro… stringi, sei prolisso come al solito” la vocina di Mariano mi rimbomba nella mente, “che cavolo c’entra tutto questo con la premessa?”

Scusate, avete ragione, mi faccio prendere dal sentimentalismo, sarà che mia moglie ha incredibilmente iniziato a leggere il mio secondo romanzo o che sono in botta piena da… “PIETROOOOOOOO!” Va bene, va bene concludo, tutto è iniziato da un’idea, che piano piano ha preso corpo e si è trasformata in un racconto di nemmeno due paginette, poi arriva un Antonello Venditti qualunque, badate bene NON il Cantante, bensì l’ARTISTA, e ti sfodera una cover che concretizza tutto in un’immagine: CHAPEAU’. In onore al nostro illustratore gli ho voluto dedicare una piccola intervista:

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ANTONELLO VENDITTI

DOMANDA: Antonello, è vero che leggendo il racconto di Vampirla e sapendo che gli autori erano Teresa e Mariano, hai immaginato il protagonista come se fosse Mariano agli occhi di Teresa (confessa confessa, tanto non lo viene a sapere nessuno).

RISPOSTA: Leggendo il racconto mi sono subito divertito, forse sì è vero, vera la leggenda che narra di un illustratore che immagina i protagonisti come Mariano e Teresa. Però non ditelo a nessuno.

DOMANDA: Rimanendo in tema Teresa, non posso esimermi dal porti siffatta domanda: almeno un dentino l’hai dipinto senza vestiti?

RISPOSTA: No mai, però mi viene da ridere.

DOMANDA: Arancini e Zibibbo, Etna e Spiagge bellissime, un contorno da favola di piatti, colori, odori da imprimere su tela… ma perché hai scelto proprio questa cover?

RISPOSTA: Perché il personaggio odia tutto questo e perché di belle cartoline siciliane ce ne sono già tante.

DOMANDA: Quando non hai potuto più rimandare e sbuffando ti sei messo a fare i primi bozzetti, quanto ci hai messo a capire che stava venendo fuori davvero un ottimo lavoro perfettamente in linea con il racconto?

RISPOSTA: Modestia a parte, io so sempre che verrà un ottimo lavoro (non ho sbuffato, per me è stato un onore).

DOMANDA: Che tecnica hai usato per creare la bellissima copertina del racconto di Vampirla?

RISPOSTA: Pittura digitale. Una tavoletta grafica.

DOMANDA: Quante immagini perfette hai dovuto stracciare per ottenere la perfezione del personaggio?

RISPOSTA: Se le ho strappate (cancellate) perché pensavo non fossero “perfette”, anche se la perfezione è impossibile, posso però confessare di aver cancellato un paio di volte l’abito bizzarro. Spesso ideare “l’outfit” di un personaggio è la cosa più difficile, bisogna fare un po’ gli stilisti per vestirli, ma è anche vero che bisogna avere molto tempo per rendere un lavoro il più vicino possibile alla perfezione.

Ringrazio Antonello (qua la pagina Facebook con le sue opere) per la sua disponibilità e bravura, oggi è toccato a lui, tra pochi giorni scenderà in campo Veronica con il suo Booktrailer e Dulcis in Fundo, le capaci dita del nostro Editor Emanuela completeranno il tutto. Vorrei concludere con un consiglio a tutte quelle persone, soprattutto ai più giovani, che sentono dentro di loro quel flusso di energia che a volte rende irrequieti, a volte euforici. Non reprimetelo, lasciatelo fluire dentro di voi. Alimentatelo sempre. Prendete l’arte e custoditela, qualsiasi strada sarete costretti a intraprendere nella vostra vita, è proprio quel flusso di energia che vi rende speciali.

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