Lorenzo Leoni – L’Ultima Impresa

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Descrizione: Mentre la tempesta sta per abbattersi sul Montefeltro, loschi veterani, le cui leggende si sussurrano con terrore attorno ai fuochi di ogni esercito d’Europa, si riuniscono alla spicciolata nella locanda ai piedi della rocca di San Leo.
Chi ha diramato il segnale convenuto chiamando l’adunata delle disperse Bande Nere? A chi appartengono gli occhi furtivi che spiano ogni mossa nelle le tenebre del fortunale?
E sopra ogni cosa, quale sarà l’ultima impresa a cui i Diavoli di Giovanni de’ Medici sono chiamati in questa notte fatale?
L’ultima impresa delle Bande Nere è un romanzo di ambientazione storica che ci trasporta attraverso il tempo e lo spazio: la marziale efficienza dei campi delle grandi compagnie di ventura, la violenza fuori controllo nei vicoli di Firenze sotto assedio, le battaglie navali lungo le coste dell’Adriatico, le notti incantate alla corte del marchese di Rolo, si manifesteranno attorno a noi grazie al turbine di sensazioni che Leoni sa evocare con la maestria di chi si è fatto i calli brandendo armi e serrando corazze e si è consumato la vista (e i mestoli) sugli antichi trattati di scherma e cucina.
Cruda e pragmatica violenza, una prosa leggera, accattivante, irriverentemente cinquecentesa, e una Storia piccola fatta di dettagli spesso taciuti (come le Potenze Festeggianti del popolo minuto, il paganesimo tutt’altro che eradicato dal tessuto sociale, l’infamia dell’acclamato eroe Francesco Ferrucci), ci accompagnano nell’epica impresa che vivremo tra i ranghi del manipolo di antieroi più carismatico della nostra Storia.

Recensione: Conosco Lorenzo Leoni perché seguivo il suo blog da tempo apprezzandone la schiettezza e la qualità del suo stile. Inoltre, ho avuto modo di assistere ad alcune rievocazioni storiche alle quali l’autore ha partecipato insieme al gruppo di rievocazione storica:  la “Compagnia Giovanni delle Bande Nere”. Per concludere, l’autore è anche una presenza importante nell’accademia di scherma Achille Marozzo. Ciliegina sulla torta, ho potuto conoscere di persona anche altri rappresentanti della compagnia di rievocazione storica e su questo aspetto tornerò tra poco.

La passione che pervade Lorenzo riguardo a Giovanni delle Bande Nere è seconda soltanto alla sua passione in cucina! Ho avuto la fortuna e il piacere di assaggiare alcune ricette (tra cui un e di discutere con lui di armi, armature, strategie militari e costumi di epoca.  Quando ho visto il suo libro in libreria non sono riuscito a trattenermi e l’ho acquistato senza esitazione.

Veniamo al sodo, la narrazione è piacevole, si nota subito quanto l’autore sia competente della materia di cui racconta e forse una pecca da parte sua è proprio quella di non voler trascurare alcun dettaglio: dalla disposizione dell’accampamento, all’equipaggiamento dei temibili mercenari, alle regole non scritte vigenti all’interno della compagnia dei “Diavoli”. Nonostante il rischio che tutte queste informazioni potessero appesantire la lettura, l’autore riesce a districarsi con maestria e, grazie al suo stile forbito, posso ammettere candidamente di aver imparato anche qualcosa, oltre ad usi e costumi dell’epoca, che cercherò di portarmi dietro nei miei prossimi scritti.

Perfino la scelta di continui flashback, a mio parere rischiosa, si è rivelata vincente. Dialoghi accattivanti e pungenti, il tipico sarcasmo dei fiorentini, l’onore di uomini veri e mai domi e molto altro ancora fa da cornice a un gruppo di personaggi ben costruiti che accompagnano il lettore in questo romanzo simil storico. Infatti, eventi storici realmente accaduti fanno da spunto per inserire personaggi romanzati e imprese ai limiti del realismo. Avendo conosciuto personalmente alcuni elementi della compagnia di cui Lorenzo Leoni fa parte, leggere di Braccio e Orso mi ha strappato più di un sorriso. L’autore ha il pregio di catapultare il lettore nel periodo storico rievocato, è come trovarsi all’interno di quell’accampamento con quegli uomini e non si può fare a meno di non ammirarli e sognare di essere come loro… l’empatia che riesce a creare per i protagonisti delle imprese di della Compagnia delle Bande Nere è sorprendente e spesso anche divertente.

Che altro aggiungere, questo romanzo di esordio è promosso a pieni voti e l’epilogo forse nasconde un seguito? In tal caso non vedo l’ora di leggerlo.

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