Andrea Venturo – I razziatori di Etsiqaar

andrea venturo

Seconda avventura autoconclusiva per Conrad. Sembrano lontani i tempi in cui doveva vedersela coi coboldi ladri di torte, e invece sono passati appena due mesi. Stavolta dovrà vedersela con una banda di commercianti di schiavi col solo aiuto di un fuggitivo dai modi spicci e una ragazzina dalla lingua tagliente quanto i suoi coltelli. Un uso della magia non proprio ortodosso e monete che cambiano colore possono sembrare poca cosa in confronto a quaranta banditi organizzati, ma mai sottovalutare i ragazzini: sanno essere molto più ingegnosi degli adulti.

 

Recensione: Ho iniziato questo volume senza aver letto la prima avventura di Conrad; questa mancanza tuttavia non ha assolutamente interferito con la lettura essendo due storie completamente distinte.

Iniziamo dallo stile. Romanzo scorrevole, a tratti divertente, a volte un po’ naïve mi ha colpito per alcune scelte dell’autore non del tutto condivise. La narrazione al presente per esempio non è tra le mie corde come scrittore e nemmeno tra le preferite come lettore; è una scelta coraggiosa che l’autore padroneggia anche con disinvoltura e a lui va il mio plauso per questo, però ecco, per mio gusto personale mi ha un po’ appesantito la lettura. D’altro canto Andrea Venturo scrive davvero bene, linguaggio sempre appropriato alla situazione, mai prolisso né troppo banale, descrizioni adeguate e lettura che scorre in maniera molto piacevole. Si capisce che dietro alla scrittura del libro c’è stato uno studio attento e una conoscenza approfondita per quanto riguarda l’utilizzo di alcune armi e scene di vita quotidiana tipiche del nostro medioevo. Un’altra cosa che denota la preparazione dell’autore sono i molti riferimenti ad altre opere evidenziati da note a piè di pagina; note utilizzate anche per spiegazioni di unità di misura o altre informazioni specifiche del mondo costruito intorno a Conrad e agli altri protagonisti. Anche in questo caso la scelta di utilizzare le note a piè di pagina non è tra le mie opzioni preferite e anche in questo caso va a gusto personale.

Passiamo all’ambientazione, un mondo circoscritto incentrato sulla rotta principale del commercio. Il fulcro di tutte le linee narrative sono le fattorie distribuite nel regno, come piccoli feudi auto-gestiti da famiglie non nobiliari ma abbastanza facoltose da pagare braccianti e possedere armi e una scorta per la mercanzia. Il nemico è tangibile e realistico per le vicende descritte. La caratterizzazione dei personaggi è un altro punto di forza di questo romanzo, dal giovane Conrad di cui possiamo apprezzarne la crescita a tutti gli altri protagonisti della storia. Mi è piaciuto molto come è stata descritta la magia ed il suo utilizzo, mai abusato, durante tutta la storia.

La trama non è troppo complicata, anzi direi che è molto lineare e porta il lettore ad aspettarsi un seguito molto più intricato. Il bastone di Conrad e ciò che contiene… avrei voluto saperne di più, immagino che il mio desiderio verrà esaudito nelle prossime puntate. La nota negativa di questo romanzo è rappresentata da Diana. No, nessuna empatia per lei e per le decisioni prese, qui secondo me l’autore poteva impegnarsi un po’ di più. Non posso andare oltre coi commenti per non fare spoiler, a mio parere il contesto che la vede protagonista è stato affrontato in maniera un po’ troppo superficiale per renderla credibile.

In conclusione è un romanzo scorrevole, un’avventura piacevole da vivere insieme ai vari personaggi, con temi importanti e attuali come il rapporto padre-figlio/a (tutti e tre i giovani protagonisti presentano problematiche analoghe), un percorso formativo per prendere coscienza di se stessi e dei propri mezzi e soprattutto un romanzo scritto bene e molto curato compresa l’appendice finale. Il mio voto finale è di 4 stelle su 5, quindi un buon biglietto di presentazione per Andrea Venturo.

Link per acquisto del libro: I Razziatori di etsiqaar

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