Berserker in Fiera

Oggi vi racconto una nuova esperienza in ambito editoriale: i miei romanzi fantasy presentati a Firenze Libro Aperto insieme alla casa editrice Immagina di Essere Altro (IDEA), prima esperienza assoluta anche per loro in una fiera dedicata all’editoria. Unemozione indescrivibile giocare in casa tra i miei concittadini, ma anche ansia da prestazione; volete sapere come è andata? Beh non vi resta che continuare a leggere questo articolo 🙂

Iniziamo per gradi: avendo partecipato all’edizione 2017, come spettatore, mi ero segnato questo evento come possibile tappa per la mia nuova casa editrice IDEA (nel 2017 ero appunto in cerca di una CE noEAP per la pubblicazione dei miei Berserker). Ne ho parlato con i responsabili e tutto sommato hanno deciso di accettare il rischio. Preso dall’euforia del momento, siccome a me piace trasformare qualsiasi cosa in una festa, ho invitato i ragazzi di IDEA a casa mia e ho organizzato una bella grigliata il giovedì sera prima dell’apertura della fiera! Mia moglie, sempre pronta a supportare e sopportare le mie scelte, ha accettato di buon grado e il giorno dopo ha preso bimbi e bagagli, ha salutato la curva e se ne è andata in montagna: “così state tranquilli e non ti devi preoccupare dei bimbi” mi ha detto sardonica con un bacio quando ci siamo salutati… Ah lammmooooreeeee, quello vero!

E mentre i ragazzi IDEA montano lo stand, il padrone di casa prepara la griglia!

Vabbè pensandoci bene non è andata così male, senza i bimbi a casa ho potuto dedicarmi totalmente alla fiera. Venerdì, il primo giorno, non comincia nel migliore dei modi! In fiera c’è un po’ di tensione e molto nervosismo: l’organizzazione non è stata delle migliori, molti errori sono stati fatti e nessuno si è fatto avanti per accogliere le richieste degli espositori, questo ha innescato una scintilla di malcontento generale. Essendo la seconda edizione mi aspettavo di meglio, invece credo che, dato il successo della prima, gli organizzatori si siano fatti prendere un po’ la mano compiendo il passo più lungo della gamba. Fatto è che la fiera su due piani, con corridoi enormi e tanto spazio non occupato non hanno aiutato gli standisti. Venerdì è stata una giornata negativa, poca gente a causa della mancata pubblicità e del sito fuori uso, pochi acquisti, nomi sbagliati sui cartelloni, insomma finita la giornata mi sono quasi sentito in colpa per i ragazzi IDEA venuti da Roma e, visto gli avanzi della grigliata, me li sono portati a cena a casa. Un bel ragù di cinghiale e un paio di salsicce unite a buon vino e qualche bicchiere di grappa hanno riscaldato gli animi e ci siamo salutati con un velo di ottimismo pronti a vendere cara la pelle per il giorno seguente.

La mattina di sabato è iniziata con il freno a mano tirato, però io avevo un altro pensiero fisso: la presentazione dei miei due romanzi del ciclo di storie LEra della Luna Rossa. Ne ho fatte un paio di presentazioni e sono sempre andate molto bene, nel senso che la tensione si scioglie appena inizio a parlare e le persone presenti si sono sempre divertite (almeno così sembrava). Il problema infatti, è la preparazione del tavolo, losservare compulsivamente quelle sedie vuote pregando che presto siano tutte occupate. Come spesso accade in questi casi, un autore ci tiene parecchio al confronto con il pubblico e per quanto uno si sia prodigato per invitare gente e per promuovere levento, la resa dei conti si ha soltanto quando le prime fatidiche parole escono gracchianti dal microfono. Anche in questo caso ci ha pensato lorganizzazione a rendere levento più interessante passando al megafono della fiera messaggi sulle altre presentazioni e non sulla mia. Inoltre, per aiutare un povero autore sconosciuto come me, hanno pensato bene di piazzarmi a un caffè del primo piano quando lo stand IDEA si trovava al piano terra. E che caffè! Caffè Las Vegas, un nome altisonante che mette subito di buon umore stimolando limmaginazione verso un ambiente caldo, accogliente, pirotecnico. Un Caffè col bar chiuso, applausi!

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Caffè Las Vegas, un nome una garanzia, si può infatti notare la bellissima atmosfera della saracinesca intrecciata in una danza gioiosa.

Ma la ciliegina sulla torta mi ha lasciato talmente sbigottito da annullarmi: la postazione era occupata da un altro autore e la sua casa editrice. Cioè vi rendete conto, questi avevano piazzato le loro locandine e alle 14 in punto hanno iniziato al posto mio! Fortunatamente, alleviato dalla presenza di qualche amico e di tre ragazze speciali che menzionerò dopo, la mia Editor e Responsabile ha preso in mano la situazione e ha fatto il segno della testa mozzata agli usurpatori del microfono che in fretta e furia hanno sbaraccato l’occupazione abusiva (presentazione durata 8 minuti e 37 secondi, non potete immaginare la scena, talmente assurda e divertente che ancora ci rido).

Con ancora un podi nervosismo aspetto la presentazione di Claudia e le sue domande, a cosa servono sennò le scalette? Peccato che a lei piace improvvisare, dice che rende tutto più autentico, quindi dopo due o tre domande tra quelle che mi aveva inviato, presa da un mia risposta, ha iniziato a usciredalla scaletta, proponendomi domande impegnative. Insomma: una bella spalla eh!? Vabbè, vinta l’iniziale timidezza, mi lancio rispondendo a tono e buttando lì qualche battuta. Quando inizio a parlare dei miei romanzi, come sono nati, cosa mi ha ispirato e come avevo immaginato i miei personaggi o lambientazione delle terre di Oppas e delle razze o creature che la popolano il difficile è limitarsi ed evitare di essere prolisso. Però ho una certa età e qualche trucchetto per mantenere viva lattenzione degli ascoltatori lho imparato. Il pubblico sembrava apprezzare e anche gente lì attorno si fermava per ascoltare. A un certo punto mi è uscito anche del sentimentalismo, però dai, ci stava bene. Ringalluzzito da una platea attenta e partecipe, l’ora a disposizione è volata via leggera, Claudia è riuscita a far emergere molti aspetti legati al mio stile, ai messaggi insiti nelle due storie ed è riuscita a tirare fuori il meglio di me. Alcune persone che non vedevo da una vita sono riuscite a venire e ho apprezzato tantissimo avessero pianificato la visita alla fiera per assistere alla mia presentazione. In questi eventi si fanno incontri fantastici: amicizie virtuale nate insieme alla passione per la scrittura o per il genere fantasy oppure sviluppate con collaborazioni a riviste o semplice scambio di opinioni, diventano finalmente realtà. Dare un volto e una voce a una foto è sempre molto intrigante. Quindi voglio ringraziare Tania, Yali e Isabella per la loro presenza e soprattutto per aver reso la presentazione ancora più interessante. Non sono il tipo da monologhi o da letture di pagine e pagine per riempire il tempo (anzi io a leggere mi vergogno anche), e avere un pubblico partecipe con domande e battute ha reso il tutto molto più piacevole. Per non parlare poi della sorpresa di veder comparire mia sorella con il fidanzato e uno dei miei migliori amici oltre a un collega di mia moglie che aveva già letto i libri; nessuno mi aveva avvertito ed è stata davvero una bella emozione. Come fossi stato un autore famoso, sono sceso insieme al codazzo di persone per il farmacopie allo stand dove i ragazzi di IDEA alle fiere regalano gadget e illustrazioni insieme ai libri venduti. Uno stand pieno di gente attira altra gente e le due ore successive sono state molto soddisfacenti e impegnative.

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Momento di pausa dopo momento di gloria!

A sera eravamo tutti distrutti e per andare sul sicuro ho proposto di cenare al Rugbier a campo di Marte; sabato sera a Firenze trovare un posto carino senza troppi problemi per il parcheggio e con un buon rapporto qualità prezzo. La cena è stata apprezzata anche dai difficili gusti culinari dei maschietti IDEA (mission impossible) e ci siamo preparati per l’ultimo giorno di fiera.

La domenica mattina, giornata splendida, mi sono trovato bloccato nel traffico di Firenze a causa di “Corri la Vita”, tra l’altro il pomeriggio ci sarebbe stata anche la partita Fiorentina-Atalanta e avevo qualche timore che la fiera rimanesse deserta. Effettivamente non c’è stato il pienone, però abbiamo raccolto i frutti del lavoro svolto nei giorni precedenti dove tante persone si erano fermate a parlare con noi discutendo dei nostri libri e apprezzando il progetto editoriale IDEA. Crediamo così tanto in questo progetto e nella qualità dei nostri prodotti che spesso molti lettori accettano con piacere la sfida di leggerci senza pentirsene. Davvero appagante vedere tornare persone passate allo stand magari un paio di giorni prima, significa avere fatto colpo (applausi per noi). Le ultime ore si sono trascinate stancamente, alla fine ho abbracciato i miei compagni prima di andare a casa, avevano tutto da smontare ma io avevo due bambini da riabbracciare… che bella scusa vero?

Tornando a casa ho ripensato al tour de force appena concluso, ogni volta lo stesso rimpianto: ho girato poco, ho comprato niente, potevo chiacchierare un po’ di più con gli altri autori in fiera… vabbè come si dice, sarà per la prossima e il prossimo appuntamento sarà Pordenone il 17 e 18 Novembre alla fiera Gamecom; lì ci conoscono già da un paio di anni e i nostri lettori ci vengono sempre a trovare a caccia delle nuove proposte o dei libri che ancora non hanno letto.

Ogni fiera ha una storia a sé e va a riempire uno spazio prima vuoto del nostro essere, che dire, non vedo l’ora di riempire il prossimo spazio vuoto!

Nel frattempo che ne dite di mettere un bel like alla pagina Facebook L’Era della Luna Rossa o di seguirmi su Instagram o Twitter?

 

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Tempo di Sondaggi

Buongiorno gentaglia,

Dopo un lunghissimo periodo super incasinato a lavoro, posso finalmente dire di aver tolto il super ed è rimasto soltanto l’incasinato. Quindi non è che sia cambiato molto però, ecco, forse un po’ più di tempo libero, i figli dai nonni e il caldo opprimente che ti inchioda a casa hanno svolto un ruolo chiave nel farmi prendere questa nuova decisione: voglio scrivere il TERZO CAPITOLO del ciclo di storie auto-conclusive L’ERA DELLA LUNA ROSSA!

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Sì signori/e avete capito benissimo, il mio nuovo progetto comincia da domani 05 Agosto 2018 e sarà una storia diversa dalle prime due. Il Sigillo di Aetherea è nato come un romanzo di formazione, Il Ritorno dei Berserker mi ha visto crescere come autore e anche come target di lettori, bene, il terzo capitolo che ho in mente è di una trama talmente complessa che mi farà penare fin dal prologo… troppe informazioni e personaggi da raccontare, filoni narrativi che intrecciano creature leggendarie, intrighi politici e guerre fratricida: insomma spero davvero di riuscire a proporre una storia nuova e coinvolgente, una storia che vi tenga incollati fin dalle prime pagine.

Per questo motivo sono a chiedere il vostro parere. Sulla pagina Facebook Era della Luna Rossa lancerò alcuni sondaggi per raccogliere i vostri pareri. Chiaramente siete liberi di aggiungere opzioni al sondaggio a vostro piacimento purché attinenti al sondaggio stesso, oppure se avete dei commenti più complessi potete commentare direttamente qui sul blog. Per forza di cose questi sondaggi saranno rivolti soprattutto a chi avrà letto almeno uno dei due libri, ma saranno ben accette proposte libere, magari saranno motivo di spunto per qualche scena.

Ecco i sondaggi che avevo in mente, sulla pagina Facebook lancerò il sondaggio vero e proprio, intanto qui potete dare risposta libera nei commenti se volete:

  1. Il primo sarà un sondaggio sui personaggi, del tipo qual’è stato il vostro personaggio preferito dei primi due romanzi e magari aggiungere un commento sul motivo
  2. Cosa vi è piaciuto di più nei primi due libri (esempio: la descrizione delle scene belliche, caratterizzazione personaggi, ruolo dei personaggi secondari, il percorso formativo, come viene utilizzata la magia, caratterizzazione delle razze, ambientazione, dialoghi etc etc)
  3. Cosa vi è mancato nel leggere i primi due romanzi (esempio: qualcosa che avreste voluto approfondire di più, troppi interventi divini, etc etc)

Mi raccomando, le vostre opinioni sono importantissime e visto che inizierò a scrivere domani il nuovo romanzo, pensate che i vostri suggerimenti e commenti potrebbero influenzare il suo contenuto, quindi direi una bella occasione per far presente quello che per voi è più importante in un romanzo fantasy epico 🙂 Che ne dite?

Ultima cosa, il 28-30 Settembre sarò presente a FIRENZE LIBRO APERTO con la casa editrice IDEA. Venitemi a trovare mi raccomando!

P.S. non dimenticate di seguire la pagina, aiutatemi a crescere come autore, la mia forza sono i miei lettori!

A che punto sono?

Buonasera gente, è da un po’ di tempo che latito e oggi torno con un articolo particolare. Ormai sono più di tre anni che ho pubblicato il primo romanzo del ciclo di storie epic fantasy auto-conclusive L’Era della Luna Rossa e mi sono fatto un bel bagaglio di esperienze sia nella promozione che nel contatto con i lettori. Spesso mi è capitato di spammare a più non posso nei millemila gruppi letterari su Facebook, su Goodreads, Twitter e adesso perfino Instagram con qualche successo (superati i 500 like alla pagina Facebook) e tante frustrazioni. Ho condiviso recensioni di blog letterari, video recensioni, discussioni e presentazioni dei miei libri; a volte alcuni estratti che hanno stimolato spunti di riflessione e hanno portato perfino a qualche collaborazione per migliorare il testo. Uno dei miei personaggi più misteriosi, Bjorn, è perfino diventato un meme ad opera della blogger Debora Parisi… oddio che risate, povero Bjorn eh eh eh. Quindi più passa il tempo più diventa difficile riuscire a farsi conoscere ed apprezzare da lettori che non ti conoscono per passaparola o per amicizia personale e lo spam selvaggio diventa controproducente. Allora mi sono chiesto: quando apro i social e vedo pubblicità su pubblicità che cosa mi stimola a cliccare su una certa pagina, a vedere cosa scrive un autore o il contenuto di un articolo? Trascurando argomenti sportivi e di interesse professionale devo ammettere che le pubblicità più apprezzate sono quelle divertenti, gli articoli di blogger invece sono quelli che potrebbero aiutarmi a crescere oppure libri che per un motivo o per un altro sono interessato a comprare… insomma confesso che su mille spam ne aprirò dieci. E allora perché dovrei aspettarmi di essere letto? Perché le persone che non mi conoscono dovrebbero cliccare su questo articolo, spulciare il blog o la pagina Facebook e addirittura comprare e leggere i miei libri? Se le recensioni di blog imparziali non sono sufficienti a conquistare la fiducia di una fetta essenziale di lettori cosa potrebbe esserlo?

Ho quindi pensato di condividere in questo articolo la prefazione a cura di Claudia Cintio, editor e primo lettore del romanzo Il Ritorno dei Berserker. Poi, magari, senza andare troppo nei dettagli, mi sono immedesimato nel lettore “normale” e perché no, condividerò qui anche l’indice dei due romanzi. Ogni capitolo è intitolato e senza spolverare troppo potrebbe stimolare l’interesse di qualche lettore! Che ne dite è stata una buona intuizione? Ai posteri l’ardua sentenza.

Prefazione a cura di Claudia Cintio

Le tradizioni dei generi letterari sono molto importanti, come le consuetudini sociali, ci hanno aiutato e ci aiutano a crescere. Preservare ciò che c’è di buono nelle tradizioni è molto importante ma portare, all’interno di qualcosa che si vede, si vive, si legge spesso, qualcosa di nuovo, fresco e moderno è altrettanto fondamentale.

Siamo “animali sociali”, definizione che a me piace molto, rubata per l’occasione a diversi filosofi degli ultimi duemila anni, e inquanto tali siamo portati a comunicare, a esprimerci in modo sempre attuale portando però un pò di quella tradizione insieme a noi; modifichiamo e apportiamo miglioramenti al nostro modo di esprimerci, sempre.

Pietro Ferruzzi è un esempio lampante di questo miglioramento, una persona che vuole comunicare in modo, straordinariamente attuale, concetti, emozioni e stati di aggregazione partendo dalla tradizione del genere “epic fantasy”.

Leggere Pietro Ferruzzi vuol dire non fermarsi all’apparenza del testo, non limitarsi a vedere ciò che è ovvio, ma interagire con un mondo di personaggi che hanno piccole cose da insegnare a tutti.

Buona lettura, di cuore.

Claudia Cintio

 

Il Sigillo di Aetherea è un po’ più corposo ma è stato fatto un grande lavoro di editing per risistemare il formato e renderlo più scorrevole

Il Ritorno dei Berserker scorre che è un piacere.

Cosa aggiungere? Spero di avervi messo una piccola pulce nell’orecchio e di aver toccato la curiosità anche in chi non mi conosce!

Firenze Comics 20-21 Gennaio 2018

20452037_502996403378382_539933949448451831_oIniziamo col dire che ho scoperto dell’esistenza di questo evento soltanto 5 giorni prima grazie a un post pubblicato su Facebook da un altro autore, quindi in maniera del tutto fortuita. Nonostante questo non mi sono fatto abbattere e ci ho provato. L’organizzazione ha risposto subito e sono stati molto gentili e disponibili, non ci potevo credere, per la prima volta avevo un banco autore. In trepidante attesa di partecipare ho contattato un altro giovanissimo autore fiorentino Luigi de Rosa per affiancarmi in questa avventura in quanto io avrei potuto presenziare soltanto il sabato.

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Ok, risolti i problemi logistici e messa al corrente la moglie di aver sposato un nerd di prima categoria ho iniziato a pianificare il tutto… fino al sopraggiungere dell’influenza.

Da buon toscano ho recitato il rosario di parolacce ed espressioni tipicamente gioviali delle mie parti fino a reprimere la febbre che mi ha pure chiesto scusa quando se ne è andata. Fiuuuuuu, pericolo scampato.

Il sabato mattina mi presento puntuale alle 9:00 e dopo qualche peripezia arriva un tavolino che basta per uno ma ci stringiamo in due.

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Foto scaricata dalla Pagina Facebook di Firenze Comics

Tempo di sistemare i libri e di fare amicizia con gli altri standisti e finalmente qualche visitatore comincia timidamente a farsi avanti. Purtroppo lo spazio autori era al primo piano separato dagli stand commerciale al pian terreno, il lato positivo era che almeno potevamo parlare tranquillamente visto che giù c’era musica alta e concerti o eventi che impedivano la comunicazione. Sulla pagina Facebook potete vedere tutte le immagini di Firenze Comics e soprattutto la quantità di Cosplayer e bodypainting di altissimo livello presenti (alcuni esempi raccolti dalle foto pubblicate sulla pagina Facebook di Firenze Comics).

 

La mattina trascorre lenta e senza particolari emozioni, tranne un signore (molto giovane dentro e parecchio poco fuori) che, parlando della ragazza drago della Troisi, al mio commento che era per ragazzini, obietta “perché non lo siamo ragazzini?”

La mia risposta? “Il CONTO”

Insomma il giovane anziano si prende tutti i libri fantasy della fiera compreso i miei berserker ma lasciando lì solo il povero sigillo di Aetherea perché troppo voluminoso (Ahhhh il peso della cultura)! IL CONTO (di nuovo grazie, pago doppio). Bene ma non benissimo.

77c32369-8a82-4708-924f-a4f45a1d8aa3.JPGQuindi l’intermezzo più bello! La sorpresa di mia moglie che non potendo resistere lontana da me per più di due ore ha deciso di farmi un’improvvisata con i bimbi (no tranquilli, non è che non si fidava di me, diciamo che i bimbi non si stavano comportando propriamente bene e quindi per evitare il defenestramento…). Ed ecco il volto sorridente del mio folletto (avete capito adesso a chi è ispirato il personaggio di Puck???)

La giornata si trascina fino alla sua conclusione e me ne torno a casa felice come un bambino grazie al bozzetto improvvisato a pennarello dal talentuoso Daniele Procacci e all’acquisto del primo libro di Stoneland di Roberto Saguatti.

 

La domenica mi porta lontano, a Roma, per impegni pregressi, ma alle 18:30 torno giusto in tempo per godermi gli ultimi bellissimi Cosplayer, salutare la curva e ringraziare l’organizzazione. Grazie per questa bella avventura e spero proprio di tornare il prossimo anno.

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Self or not self? SELF

Ci ho pensato e ripensato. Ho tessuto e disfatto la tela come Penelope almeno una cinquantina di volte, mi sono dato 3 mesi di tempo in modo da vedere se era cambiato qualcosa nell’ultimo anno, magari, mi sono detto, il fantasy riprende forza. Magari, avendo pubblicato un romanzo di esordio con ottime recensioni di pubblico e blogger avrò la strada in discesa… Illuso. Il mio fantasy è troppo classico per trovare spazio, scritto bene ma forse abbrutendo un po’ il linguaggio, mischiando le carte, facendo sì che dei ragazzi alle prime armi riescano a cavarsela da soli contro forze più grandi e potenti di loro, insomma forse scrivendo tutta un’altra cosa sarebbe stato più facile piazzarlo. Le Case Editrici grandi non investano più su esordienti a meno che questi non abbiano già venduto parecchio come auto-pubblicati, quelle piccole non investono a meno di rientri immediati dei loro investimenti. Nel mio cervelletto (sì, è partito da dietro, lemme lemme), ha iniziato a farsi strada un pensiero e, via via che mi informavo e parlavo con altri autori o addetti ai lavori, questo tarlo ha fatto breccia nella mia già provata pazienza. Ridendo e scherzando io e Stefano Marguccio abbiamo coniato un nome che calza a pennello almeno per il genere di autori che mi rappresenta. SADOWRITER 🙂

In effetti, più mi buttano giù più io mi sforzo di dimostrare che il mio lavoro vale per davvero. Perché tizio vende tanto o ha millemila follower mentre io ne ho raccattati trecento di cui più della metà amici miei? Perché, nonostante le recensioni ottime di blogger e altri lettori non facenti parte della cerchia di amici il libro non vende nemmeno in offerta (più che offrirlo al 50% non saprei che altro fare). I familiari e amici bene o male lo hanno ricevuto e, a parte qualche onesto (in realtà solo 2) “l’ho lasciato a metà, mi dispiace ma a me il fantasy fa c….e” e qualcun altro che non l’ha ancora letto (dopo un anno…), tutti quelli che hanno avuto il coraggio di affrontare le 700 pagine de Il Sigillo di Aetherea se lo sono divorato con tanto di what’s up di complimenti o messaggino su Facebook! Qualcuno, la minoranza per la verità, ha anche scritto una breve recensione. E mi sono ritrovato a mangiarmi le mani e a odiare il passaggio del mio nuovo lavoro attraverso la valutazione delle  case editrici. E fu così che ho iniziato a trovare delle illuminazioni nel fantastico mondo virtuale.

Per primo mi sono imbattuto in Emanuela Navone, nel suo blog si parla anche di come aiutare un autore a scegliere il modo migliore per pubblicare. Alcuni consigli e piccoli passi per tracciare i passaggi fondamentali per decidere come procedere. Certo sono soltanto dei consigli e molti già noti, ma affrontati sotto una nuova luce fa tutto un altro effetto. La botta finale, che ha fatto crollare il castello di carta delle mie illusioni, è stata data da un altro blogger (anche autore) Ivano Mingotti. Leggi lui e sai di non essere la particella di sodio dispersa in acqua che grida “c’è nessuno?” “Soltanto a me capita tutto ciò?” Capisci che forse vale la pena di fare alcuni passi indietro, ma molto indietro, quasi tornare all’origine con due semplici domande:

Perché c…o scrivo? Questa è la DOMANDA! Una volta data la risposta tutto diventa più chiaro. Scrivo forse per diventare ricco e famoso? Naaaaaaa, ammetto di aver avuto qualche sogno a occhi aperti dopo la firma del primo contratto ma adesso so per certo che anche se ne fossi all’altezza, casi come quello di Harry Potter capitano con la stessa possibilità di fare 6 al superenalotto. Allora perché scrivo? La risposta è più semplice di quanto si possa immaginare: Io scrivo perché mi fa stare bene, mi piace, mi rilassa. Scrivo per passione, per lasciare ai miei figli qualcosa di concreto che appartenga a me, frutto del mio ingegno. Benissimo, sotto allora con la seconda domanda: che obbiettivo ti sei posto? Anche qui la risposta è immediata e con Il Sigillo di Aetherea ho raggiunto il mio scopo principale: ho scritto una storia DECENTE che ha riscosso tantissimi commenti positivi e pochissime critiche. Adesso, con Il Ritorno dei Berserker, oltre a confermarmi come autore vorrei raggiungere più lettori possibili.

Avete capito dove voglio andare a parare? No? Allora riformulo: il romanzo di esordio è stato un sogno che diveniva realtà, il secondo libro vorrei che confermasse la realtà, il classico pizzicotto 🙂

E allora, se sono un sadowriter, lo devo fare fino in fondo. E’ per questo che ringrazio moltissimo Astro Edizioni e Francesca Costantino per avermi offerto l’opportunità di pubblicare con loro nella loro nuova collana Astro Esordisco. Inoltre ringrazio di cuore quella casa editrice che senza alcun obbligo ha comunque speso del tempo prezioso per scrivere una valutazione dettagliata con alcune critiche che aiuteranno a migliorare il risultato finale del mio romanzo. Però, dopo aver provato l’ebrezza di pubblicare con una casa editrice noEAP, adesso voglio mettermi in gioco in prima persona, voglio provare la strada della pubblicazione self affidandomi ad un editor di fiducia e a validissimi beta readers. Voglio vedere dove riesco ad arrivare con le mie gambine, mettendo sul mercato un libro fantasy che si perderà nella moltitudine di esordienti ma alle mie condizioni. Un ebook accessibile e low cost e un cartaceo per chi lo desidera.

Vorrei toccare il cuore di più lettori possibili e poi chissà… chi vivrà vedrà 🙂

Pubblicazione 2.0

Non crediate che questo sia un post dedicato all’evoluzione della pubblicazione, per quello abbiamo il self publishing, l’ebook, gli store on line e tutti gli strumenti che internet mette a disposizione, cosa impensabile soltanto qualche decennio fa.

Ebbene, questo titolo è un memorandum soprattutto per me… Un proverbio che calza a pennello è: hai voluto le bicicletta? Ora pedala 😦

Dopo l’odissea del primo libro, con tutta la titubanza di un esordiente in perenne conflitto con la sua proverbiale sicurezza mi ero riproposto di non cascarci più. Sulle ali dell’entusiasmo scaturito da Il Sigillo di Aetherea e dall’ottima risposta dei lettori e grazie ai trucchetti imparati dalla stesura del primo romanzo, ha preso vita il secondo capitolo della saga L’Era della Luna Rossa (titolo temporaneo Il Ritorno dei Berserker). Ho letto e riletto il sequel rivoltandolo come un calzino, ho aumentato il ritmo, l’azione e la complessità della trama. Mi sono affidato a un editor professionista per sottoporre alle case editrici un romanzo “quasi” pubblicabile, evitando i mille passaggi a vuoto (chiamiamole anche figure cacine) che hanno accompagnato Il Sigillo di Aetherea fino al sospirato contratto con la casa editrice Campanila.

Certo non mi sono mai montato la testa, da quando ho iniziato a scrivere mi sono letto decine di autori esordienti italiani imbattendomi in libri di ottima qualità che niente avevano da invidiare a scrittori più blasonati. Quindi ero e sono cosciente che, per quanto maturato stilisticamente e per quanto apprezzato come “cantastorie”, il mio secondo romanzo fantasy avrebbe avuto vita dura e, per evitare troppi sbattimenti e perdita di mesi, ho anche considerato la pubblicazione self. So perfettamente che un autore deve farsi un pubblico per emergere, la qualità non basta più purtroppo, ci vuole anche un grande lavoro di promozione ed il fattore C che non guasta mai! E invece no, mi sono voluto rimettere alla prova inviando il manoscritto a varie case editrici medio grandi e a qualche piccola CE accuratamente selezionata nel campo del fantasy.

E dopo due mesi sono iniziate le prime risposte negative (chi scrive sa benissimo che ricevere una risposta da case editrici medio grandi è una piccola vittoria di Pirro…), alcune indolore, altre che bruciano e che fanno male. Ci sono molti aspetti positivi e ringrazio con tutto il cuore quegli editori che nonostante la mole di lavoro riescono a trovare qualche ora per darti un feedback. Grazie, grazie davvero, anche se la valutazione per la vostra casa editrice è stata negativa adesso ho alcuni spunti per migliorare il romanzo. Io, pensatore dalla mentalità scientifica, mi sono fatto irretire dal Deus ex Machina da me tanto criticato anche in recenti post su Facebook e non me ne ero nemmeno accorto.

Per il resto ho imparato a non buttarmi giù, quello che alcuni considerano uno scempio altri lo osannano, quello che sarà il mio obiettivo da qui alla pubblicazione sarà di trovare il giusto equilibrio tra quello che un editore considera “vendibile”, un classico non banale ma soprattutto qualcosa che rappresenti il mio modo di essere senza cadere in contraddizione con me stesso. Quello che desidero è scrivere un fantasy che mi appartenga, qualcosa che io per primo vorrei leggere e, quando le critiche sono costruttive, queste non possono che fare del bene anche se bruciano, mamma quanto bruciano!

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Estratto da Il Sigillo di Aetherea

….

Cameron aveva paura. I cavalli erano ingestibili e da quando gli ululati si erano susseguiti dietro di loro, sembravano ancora più imbizzarriti. Benché la foresta, chissà per quale motivo, avesse deciso di aiutarli, prima o poi sarebbero andati a sbattere contro qualcosa. E se anche la loro fuga fosse proseguita, come sarebbero potuti sopravvivere a quelle creature? Viola aveva riacquistato lucidità e cercava di rassicurare un’inconsolabile Alison. La bestia si avvicinava sempre di più, era troppo veloce per evitarla; per quanto si sforzasse Cameron non trovava nessun espediente per seminare o affrontare quella creatura, sempre che si trattasse di una soltanto. Assicurò l’arco e la faretra alle sue spalle e sfoderò la spada, qualsiasi cosa fosse successa avrebbe venduto cara la pelle. Nonostante si stessero dirigendo verso il centro della foresta, sembrava che gli alberi si diradassero; Cameron sentiva dentro di sé che la salvezza era vicina, ancora un piccolo sforzo e sarebbero stati al sicuro. Non riusciva a capire da dove gli venisse questa sensazione, ma sapeva che era così.

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… la foresta si muoveva, o almeno così doveva essere. Era come se gli alberi si spostassero al loro passaggio: stavano seguendo un sentiero che si formava passo dopo passo per poi richiudersi dietro di loro.

Un rumore alla sua sinistra lo riportò alla cruda realtà. La bestia li aveva affiancati e stava per saltare. Si voltò, spada ben salda nelle due mani, pronto ad affrontarla, ma la creatura aveva puntato un altro bersaglio. Era spaventosa, sembrava un lupo, ma era molto più grande: il pelo spesso e ispido era ricoperto di fango, la bocca spalancata lasciava intravedere tre file di denti aguzzi e marci, gli occhi erano di fuoco, come se dentro vi ardesse una fiamma viva.

Aveva già sentito parlare di queste creature. Quella specie di lupo spiccò un salto portentoso che scavalcò il cocchio facendo perdere l’equilibrio a Cameron, la spada gli sfuggì dalle mani e cadde, rimanendo sul bordo della seduta. Stava per raggiungerla con le dita quando la carrozza si ribaltò e lui venne sbalzato in aria, cadendo rovinosamente a faccia in giù a pochi passi dai cavalli stramazzati a terra con la giugulare recisa.

“Un Cacciatore!” ecco che cos’era quella creatura. Cameron cercò di girarsi, gli faceva male tutto ed era disarmato; l’arco era volato via e la spada era finita chissà dove. Riuscì a mettersi supino e gli girava la testa. Il terreno era freddo e fangoso con le foglie umide che gli bagnavano la schiena. Mise lentamente a fuoco, mentre un odore di putrefazione l’assalì con una violenza tale che conati di vomito cominciarono a scuotergli lo stomaco. Il Cacciatore troneggiava sopra di lui sbavando sui suoi vestiti preferiti. La bestia ululò la sua vittoria, le mascelle aperte con le tre file di denti in bella mostra protese verso la gola scoperta del ragazzo.

Le mani di Cameron cercarono affannosamente qualcosa da afferrare per difendersi, ma le sue dita trovarono soltanto terriccio bagnato o piccoli sassi.

Ormai era finita e chiuse gli occhi pregando gli Antichi Dei.

Accadde tutto nel tempo di un battito di ciglia: qualcosa distrasse la bestia che girò il muso fiutando l’aria mentre Cameron si ritrovò la sua spada in mano. Quando il Cacciatore si voltò sferrando l’attacco finale, la spada ben piantata nel terreno gli trafisse la gola penetrando nel cervello.

Cameron vide la scintilla rossa negli occhi spegnersi lentamente, poi tutto divenne buio: il puzzo nauseante e il dolore alla testa lo avevano fatto svenire, intrappolato sotto il possente e antico corpo della creatura.

Approfittate della PROMOZIONE PASQUALE fino al 21 Aprile, grossi sconti su libro e spese di spedizione fino a esaurimento scorte, scrivete a eradellalunarossa@yahoo.com