Rossa la luna bel GameCom si spera

Ormai è trascorso un mese dal GAMECOM edizione 2018 organizzato a Pordenone e, prima di iniziare, vi ripropongo la post card con cui sono stati presentati i miei due romanzi. Quanto mi piace lo “Spettro” in copertina 🙂

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Poi, lo ammetto, il titolo è un po’ pretenzioso ma non così lontano dalla realtà. Faccio un passo indietro e vi racconto un’altra bellissima esperienza con la mia casa editrice IDEA presente in tutte le sue sfaccettature: dallo staff tecnico (Claudia Cintio), agli altri bravissimi autori (Marko D’Abruzzi ed Eva d’Amico), all’illustratore autore delle stupende cover dei miei romanzi (Alessandro Grillea), al Beverendo il commerciale migliore di Roma (ma solo perché mancava Jasmine), ai nuovi autori che esordiranno nel 2019 e che sono passati a trovarci.

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La Fantasy Band IDEA presente al GAMECOM 2018

In realtà avevo detto NO, quest’anno non ce la faccio a venire, mi dispiace. Quindi ci ho ripensato e dal no sono passato al FORSE (uomo tutto di un pezzo vero? Sono Sagittario vorrà dire qualcosa). Effettivamente avevo un bel po’ di impegni a mia discolpa; il 17 e il 18 Novembre cadeva nel mezzo a una vacanza all’estero pianificata con la mia famiglia e a un corso professionale che si sarebbe tenuto soltanto un paio di giorni prima in Belgio. Però ecco, la decisione finale è arrivata all’ultimo momento quando, di getto, ho comprato i biglietti del treno per Mestre. Perché proprio Mestre? Va bene lo confesso, sapevo di  trovare un’accoglienza fantastica da parte degli zii di mia moglie e delle sue cugine. Un’accoglienza tale da giustificare l’andata/ritorno Mestre/Pordenone (io, pendolare da una vita, anche il weekend in fiera mi faccio 3 ore di treno anda e rianda… mannaggia). Chiaramente a fare le cose in fretta e in furia ho toppato gli orari del treno e vabbè dai, non di molto, però ho complicato un po’ gli orari ai miei ospiti (bravo fesso!).

Venerdì sera arrivo a Mestre e la zietta si conferma una cuoca fantastica; volete davvero sapere il menù? Sicuri? Ok iniziamo: antipasto misto con alici marinate fatte in casa (dal padre dello zietto), capesante gratinate, baccalà mantecato e schiette; Pasta col sugo di canone; Ganasce di coda di Rospo, orata sfilettata con contorno di pomodorini e radicchio trevigiano… Non vi posto le foto perché è ora di pranzo! Io ho l’acquolina al solo ricordo. Poi vi chiedete perché ci torno ogni anno, ma per il GAMECOM che domande fate eh eh eh.

Insomma amici, dopo questa cenetta leggera, la mattina dopo non faccio in tempo ad arrivare in fiera che già mi chiamano per dirmi di sbrigarmi (certo ora scendo dal treno e mi metto a spingerlo). Arrivo di corsa senza nemmeno passare dal via… ehm bagno e mi mettono la penna in mano per la prima dedica. Il momento viene immortalato senza ritegno! Siamo tutti e tre sul pezzo.

 

Quindi ricevo il mio regalino di Natale da parte di IDEA (che carini, grazie) e soprattutto la SORPRESA

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IL BANNER GIGANTE DI “IL SIGILLO DI AETHEREA”

Che dire, non ci si annoia in fiera e tra una promozione e una chiacchera la giornata trascorre ricca di emozioni. Persone attente e soprattutto lettori affezionati a IDEA che dopo aver accettato la nostra sfida di lettura sono tornati per scoprire i libri degli altri autori. Al GameCom abbiamo infatti portato anche 2 new entry, il nuovo romanzo di Marko (2045 lettere da un ) e di Eva (Caio da me ribattezzata Ciaone visto che non riesco a pronunciarlo). Non potete capire l’emozione di vedere tornare gente soltanto per dirti quanto ha apprezzato il tuo libro o per comprare il libro mancante, queste sì che sono soddisfazioni.

Rispetto alla scorsa edizione del GameCome c’erano meno cosplayer, o forse ero talmente occupato da non avere tempo di fermarli a farmi foto con loro e di questo mi dispiaccio, ci sarebbero state bene foto un po’ strambe in questo articolo. E infatti ve le posto, perché voi non avete IDEA di quanto ci divertiamo insieme!

 

Ad ogni modo non sono mancati i momenti di ilarità, le battute e le risate. Molti nuovi lettori hanno accettato la sfida IDEA e spero vivamente di rivederli il prossimo anno o di ricevere il loro feedback. Anche tanti ragazzini innamorati della lettura, a loro le dediche più ispirate!

Mi sono già dilungato abbastanza, vi lascio con la foto della cena di sabato, sempre a Mestre, le MOECHE… una delizia per il palato e un’altra notte leggera per me!

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A presto, ci vediamo alla prossima fiera, mi troverete al Firenze Comics per l’evento del 19 e 20 Gennaio 2019, lo staff e stand IDEA vi aspetta.

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Berserker in Fiera

Oggi vi racconto una nuova esperienza in ambito editoriale: i miei romanzi fantasy presentati a Firenze Libro Aperto insieme alla casa editrice Immagina di Essere Altro (IDEA), prima esperienza assoluta anche per loro in una fiera dedicata all’editoria. Unemozione indescrivibile giocare in casa tra i miei concittadini, ma anche ansia da prestazione; volete sapere come è andata? Beh non vi resta che continuare a leggere questo articolo 🙂

Iniziamo per gradi: avendo partecipato all’edizione 2017, come spettatore, mi ero segnato questo evento come possibile tappa per la mia nuova casa editrice IDEA (nel 2017 ero appunto in cerca di una CE noEAP per la pubblicazione dei miei Berserker). Ne ho parlato con i responsabili e tutto sommato hanno deciso di accettare il rischio. Preso dall’euforia del momento, siccome a me piace trasformare qualsiasi cosa in una festa, ho invitato i ragazzi di IDEA a casa mia e ho organizzato una bella grigliata il giovedì sera prima dell’apertura della fiera! Mia moglie, sempre pronta a supportare e sopportare le mie scelte, ha accettato di buon grado e il giorno dopo ha preso bimbi e bagagli, ha salutato la curva e se ne è andata in montagna: “così state tranquilli e non ti devi preoccupare dei bimbi” mi ha detto sardonica con un bacio quando ci siamo salutati… Ah lammmooooreeeee, quello vero!

E mentre i ragazzi IDEA montano lo stand, il padrone di casa prepara la griglia!

Vabbè pensandoci bene non è andata così male, senza i bimbi a casa ho potuto dedicarmi totalmente alla fiera. Venerdì, il primo giorno, non comincia nel migliore dei modi! In fiera c’è un po’ di tensione e molto nervosismo: l’organizzazione non è stata delle migliori, molti errori sono stati fatti e nessuno si è fatto avanti per accogliere le richieste degli espositori, questo ha innescato una scintilla di malcontento generale. Essendo la seconda edizione mi aspettavo di meglio, invece credo che, dato il successo della prima, gli organizzatori si siano fatti prendere un po’ la mano compiendo il passo più lungo della gamba. Fatto è che la fiera su due piani, con corridoi enormi e tanto spazio non occupato non hanno aiutato gli standisti. Venerdì è stata una giornata negativa, poca gente a causa della mancata pubblicità e del sito fuori uso, pochi acquisti, nomi sbagliati sui cartelloni, insomma finita la giornata mi sono quasi sentito in colpa per i ragazzi IDEA venuti da Roma e, visto gli avanzi della grigliata, me li sono portati a cena a casa. Un bel ragù di cinghiale e un paio di salsicce unite a buon vino e qualche bicchiere di grappa hanno riscaldato gli animi e ci siamo salutati con un velo di ottimismo pronti a vendere cara la pelle per il giorno seguente.

La mattina di sabato è iniziata con il freno a mano tirato, però io avevo un altro pensiero fisso: la presentazione dei miei due romanzi del ciclo di storie LEra della Luna Rossa. Ne ho fatte un paio di presentazioni e sono sempre andate molto bene, nel senso che la tensione si scioglie appena inizio a parlare e le persone presenti si sono sempre divertite (almeno così sembrava). Il problema infatti, è la preparazione del tavolo, losservare compulsivamente quelle sedie vuote pregando che presto siano tutte occupate. Come spesso accade in questi casi, un autore ci tiene parecchio al confronto con il pubblico e per quanto uno si sia prodigato per invitare gente e per promuovere levento, la resa dei conti si ha soltanto quando le prime fatidiche parole escono gracchianti dal microfono. Anche in questo caso ci ha pensato lorganizzazione a rendere levento più interessante passando al megafono della fiera messaggi sulle altre presentazioni e non sulla mia. Inoltre, per aiutare un povero autore sconosciuto come me, hanno pensato bene di piazzarmi a un caffè del primo piano quando lo stand IDEA si trovava al piano terra. E che caffè! Caffè Las Vegas, un nome altisonante che mette subito di buon umore stimolando limmaginazione verso un ambiente caldo, accogliente, pirotecnico. Un Caffè col bar chiuso, applausi!

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Caffè Las Vegas, un nome una garanzia, si può infatti notare la bellissima atmosfera della saracinesca intrecciata in una danza gioiosa.

Ma la ciliegina sulla torta mi ha lasciato talmente sbigottito da annullarmi: la postazione era occupata da un altro autore e la sua casa editrice. Cioè vi rendete conto, questi avevano piazzato le loro locandine e alle 14 in punto hanno iniziato al posto mio! Fortunatamente, alleviato dalla presenza di qualche amico e di tre ragazze speciali che menzionerò dopo, la mia Editor e Responsabile ha preso in mano la situazione e ha fatto il segno della testa mozzata agli usurpatori del microfono che in fretta e furia hanno sbaraccato l’occupazione abusiva (presentazione durata 8 minuti e 37 secondi, non potete immaginare la scena, talmente assurda e divertente che ancora ci rido).

Con ancora un podi nervosismo aspetto la presentazione di Claudia e le sue domande, a cosa servono sennò le scalette? Peccato che a lei piace improvvisare, dice che rende tutto più autentico, quindi dopo due o tre domande tra quelle che mi aveva inviato, presa da un mia risposta, ha iniziato a usciredalla scaletta, proponendomi domande impegnative. Insomma: una bella spalla eh!? Vabbè, vinta l’iniziale timidezza, mi lancio rispondendo a tono e buttando lì qualche battuta. Quando inizio a parlare dei miei romanzi, come sono nati, cosa mi ha ispirato e come avevo immaginato i miei personaggi o lambientazione delle terre di Oppas e delle razze o creature che la popolano il difficile è limitarsi ed evitare di essere prolisso. Però ho una certa età e qualche trucchetto per mantenere viva lattenzione degli ascoltatori lho imparato. Il pubblico sembrava apprezzare e anche gente lì attorno si fermava per ascoltare. A un certo punto mi è uscito anche del sentimentalismo, però dai, ci stava bene. Ringalluzzito da una platea attenta e partecipe, l’ora a disposizione è volata via leggera, Claudia è riuscita a far emergere molti aspetti legati al mio stile, ai messaggi insiti nelle due storie ed è riuscita a tirare fuori il meglio di me. Alcune persone che non vedevo da una vita sono riuscite a venire e ho apprezzato tantissimo avessero pianificato la visita alla fiera per assistere alla mia presentazione. In questi eventi si fanno incontri fantastici: amicizie virtuale nate insieme alla passione per la scrittura o per il genere fantasy oppure sviluppate con collaborazioni a riviste o semplice scambio di opinioni, diventano finalmente realtà. Dare un volto e una voce a una foto è sempre molto intrigante. Quindi voglio ringraziare Tania, Yali e Isabella per la loro presenza e soprattutto per aver reso la presentazione ancora più interessante. Non sono il tipo da monologhi o da letture di pagine e pagine per riempire il tempo (anzi io a leggere mi vergogno anche), e avere un pubblico partecipe con domande e battute ha reso il tutto molto più piacevole. Per non parlare poi della sorpresa di veder comparire mia sorella con il fidanzato e uno dei miei migliori amici oltre a un collega di mia moglie che aveva già letto i libri; nessuno mi aveva avvertito ed è stata davvero una bella emozione. Come fossi stato un autore famoso, sono sceso insieme al codazzo di persone per il farmacopie allo stand dove i ragazzi di IDEA alle fiere regalano gadget e illustrazioni insieme ai libri venduti. Uno stand pieno di gente attira altra gente e le due ore successive sono state molto soddisfacenti e impegnative.

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Momento di pausa dopo momento di gloria!

A sera eravamo tutti distrutti e per andare sul sicuro ho proposto di cenare al Rugbier a campo di Marte; sabato sera a Firenze trovare un posto carino senza troppi problemi per il parcheggio e con un buon rapporto qualità prezzo. La cena è stata apprezzata anche dai difficili gusti culinari dei maschietti IDEA (mission impossible) e ci siamo preparati per l’ultimo giorno di fiera.

La domenica mattina, giornata splendida, mi sono trovato bloccato nel traffico di Firenze a causa di “Corri la Vita”, tra l’altro il pomeriggio ci sarebbe stata anche la partita Fiorentina-Atalanta e avevo qualche timore che la fiera rimanesse deserta. Effettivamente non c’è stato il pienone, però abbiamo raccolto i frutti del lavoro svolto nei giorni precedenti dove tante persone si erano fermate a parlare con noi discutendo dei nostri libri e apprezzando il progetto editoriale IDEA. Crediamo così tanto in questo progetto e nella qualità dei nostri prodotti che spesso molti lettori accettano con piacere la sfida di leggerci senza pentirsene. Davvero appagante vedere tornare persone passate allo stand magari un paio di giorni prima, significa avere fatto colpo (applausi per noi). Le ultime ore si sono trascinate stancamente, alla fine ho abbracciato i miei compagni prima di andare a casa, avevano tutto da smontare ma io avevo due bambini da riabbracciare… che bella scusa vero?

Tornando a casa ho ripensato al tour de force appena concluso, ogni volta lo stesso rimpianto: ho girato poco, ho comprato niente, potevo chiacchierare un po’ di più con gli altri autori in fiera… vabbè come si dice, sarà per la prossima e il prossimo appuntamento sarà Pordenone il 17 e 18 Novembre alla fiera Gamecom; lì ci conoscono già da un paio di anni e i nostri lettori ci vengono sempre a trovare a caccia delle nuove proposte o dei libri che ancora non hanno letto.

Ogni fiera ha una storia a sé e va a riempire uno spazio prima vuoto del nostro essere, che dire, non vedo l’ora di riempire il prossimo spazio vuoto!

Nel frattempo che ne dite di mettere un bel like alla pagina Facebook L’Era della Luna Rossa o di seguirmi su Instagram o Twitter?

 

A che punto sono?

Buonasera gente, è da un po’ di tempo che latito e oggi torno con un articolo particolare. Ormai sono più di tre anni che ho pubblicato il primo romanzo del ciclo di storie epic fantasy auto-conclusive L’Era della Luna Rossa e mi sono fatto un bel bagaglio di esperienze sia nella promozione che nel contatto con i lettori. Spesso mi è capitato di spammare a più non posso nei millemila gruppi letterari su Facebook, su Goodreads, Twitter e adesso perfino Instagram con qualche successo (superati i 500 like alla pagina Facebook) e tante frustrazioni. Ho condiviso recensioni di blog letterari, video recensioni, discussioni e presentazioni dei miei libri; a volte alcuni estratti che hanno stimolato spunti di riflessione e hanno portato perfino a qualche collaborazione per migliorare il testo. Uno dei miei personaggi più misteriosi, Bjorn, è perfino diventato un meme ad opera della blogger Debora Parisi… oddio che risate, povero Bjorn eh eh eh. Quindi più passa il tempo più diventa difficile riuscire a farsi conoscere ed apprezzare da lettori che non ti conoscono per passaparola o per amicizia personale e lo spam selvaggio diventa controproducente. Allora mi sono chiesto: quando apro i social e vedo pubblicità su pubblicità che cosa mi stimola a cliccare su una certa pagina, a vedere cosa scrive un autore o il contenuto di un articolo? Trascurando argomenti sportivi e di interesse professionale devo ammettere che le pubblicità più apprezzate sono quelle divertenti, gli articoli di blogger invece sono quelli che potrebbero aiutarmi a crescere oppure libri che per un motivo o per un altro sono interessato a comprare… insomma confesso che su mille spam ne aprirò dieci. E allora perché dovrei aspettarmi di essere letto? Perché le persone che non mi conoscono dovrebbero cliccare su questo articolo, spulciare il blog o la pagina Facebook e addirittura comprare e leggere i miei libri? Se le recensioni di blog imparziali non sono sufficienti a conquistare la fiducia di una fetta essenziale di lettori cosa potrebbe esserlo?

Ho quindi pensato di condividere in questo articolo la prefazione a cura di Claudia Cintio, editor e primo lettore del romanzo Il Ritorno dei Berserker. Poi, magari, senza andare troppo nei dettagli, mi sono immedesimato nel lettore “normale” e perché no, condividerò qui anche l’indice dei due romanzi. Ogni capitolo è intitolato e senza spolverare troppo potrebbe stimolare l’interesse di qualche lettore! Che ne dite è stata una buona intuizione? Ai posteri l’ardua sentenza.

Prefazione a cura di Claudia Cintio

Le tradizioni dei generi letterari sono molto importanti, come le consuetudini sociali, ci hanno aiutato e ci aiutano a crescere. Preservare ciò che c’è di buono nelle tradizioni è molto importante ma portare, all’interno di qualcosa che si vede, si vive, si legge spesso, qualcosa di nuovo, fresco e moderno è altrettanto fondamentale.

Siamo “animali sociali”, definizione che a me piace molto, rubata per l’occasione a diversi filosofi degli ultimi duemila anni, e inquanto tali siamo portati a comunicare, a esprimerci in modo sempre attuale portando però un pò di quella tradizione insieme a noi; modifichiamo e apportiamo miglioramenti al nostro modo di esprimerci, sempre.

Pietro Ferruzzi è un esempio lampante di questo miglioramento, una persona che vuole comunicare in modo, straordinariamente attuale, concetti, emozioni e stati di aggregazione partendo dalla tradizione del genere “epic fantasy”.

Leggere Pietro Ferruzzi vuol dire non fermarsi all’apparenza del testo, non limitarsi a vedere ciò che è ovvio, ma interagire con un mondo di personaggi che hanno piccole cose da insegnare a tutti.

Buona lettura, di cuore.

Claudia Cintio

 

Il Sigillo di Aetherea è un po’ più corposo ma è stato fatto un grande lavoro di editing per risistemare il formato e renderlo più scorrevole

Il Ritorno dei Berserker scorre che è un piacere.

Cosa aggiungere? Spero di avervi messo una piccola pulce nell’orecchio e di aver toccato la curiosità anche in chi non mi conosce!

Non solo libri: Shameleon

Non solo libri dicevo, perché si può essere esordienti anche in altre discipline o forme artistiche non trovate? E allora oggi voglio fare qualcosa di diverso, qualcosa che mi preme molto visto i miei trascorsi da Mc Warrior sui palchi dell’XO, del Dolce Zucchero o di altri eventi più o meno importanti. Certo, quando ho iniziato io venti anni fa non c’erano social o cellulari per ottenere visibilità e posso affermare con certezza assoluta di non aver avuto successo né di essere stato un potenziale disco di platino fallito a causa degli altri… c’è chi può e chi non può, beh Mc Warrior non può eh eh eh, però mi sono divertito molto e questo era quello che contava per me all’epoca!

Ovvia, su, non divaghiamo che altrimenti faccio troppo Old Style in tutti i sensi, tipo il vecchietto al bar: “Ai miei tempi! Se fossi nei mi cenci…”, ci manca solo che mi metta a commentare i cantieri della tranvia (oddio, lì sì che divento vecchio davvero).

Mannaggia, insomma non interrompetemi più perché oggi voglio dare spazio a un gruppo di giovani musicisti, uno dei quali lo conosco fin da quando era un simpatico ottenne… la chiudo qui altrimenti il povero Cosimo mi boicotta l’articolo! Insomma, non solo libri, ma anche musica e oggi Esordiente allo Sbando vi parlerà di Shameleon una band composta da cinque giovanissimi musicisti fiorentini tutta da scoprire! E per soddisfare la vostra impagabile curiosità ecco a voi gli Shameleon e ve li presento con una breve intervista!

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Il primo singolo degli Shameleon su SPOTIFY

Chi siete e come è nato il vostro gruppo? Siamo cinque ragazzi tutti di Firenze, conosciuti un po’ per caso in periodi diversi. Inizialmente l’idea di creare questo gruppo è partita dal batterista, Cosimo, e dalla bassista, Elena, amici fin dall’infanzia.

 

 

Il chitarrista, Andrea, è il primo ad essere stato accettato nella band in formazione in quanto già conosciuto dagli altri membri per una precedente esperienza insieme. L’altra chitarrista, Costanza, è stata selezionata duramente con un colloquio un po’ casuale in tranvia. Emily, la cantante, è l’ultimo membro della band ed è entrata in formazione solo dalla fine della scorsa estate.

 

 

Cosa rappresenta per voi la musica? Pensiamo che la nostra idea di musica sia comunicare con le persone attraverso delle vibrazioni che si disperdono e che innescano nel nostro corpo un’energia spettacolare. Inoltre essa è il sottofondo della nostra vita.

Quali sono stati i vostri percorsi formativi? Molti di noi studiano all’ Athenaeum Musicale Fiorentino da anni; altri invece provengono da altre scuole di musica. Il nostro gruppo è stato seguito lo scorso anno accademico da Federico Baracchino, mentre quest’anno siamo seguiti da Francesco Staccioli. Ultimamente abbiamo anche collaborato con Iacopo “Jack” Meille, cantante dei Tygers of Pan Tang.

Come definite il vostro genere di musica e il vostro stile? Non cerchiamo nemmeno di definire il nostro genere musicale, perché sarebbe un po’ come rinchiudersi in una gabbia da cui non si può più scappare. A grandi linee è un misto tra funk ed alternative rock.

Nome del gruppo e cosa significa per voi? La nostra band si chiama “Shameleon”,storpiatura del famoso pezzo “Chameleon” di Herbie Hancock, del quale il batterista e la bassista si erano innamorati già al tempo della creazione della band.

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Dove vi vedete tra qualche anno? Speriamo vivamente di riuscire a suonare su molti palchi e portare la nostra musica alle orecchie di più persone possibili. Diciamo che puntiamo più sulla passione piuttosto che sul cachet.

Se io volessi assistere a una vostra esibizione dove potrei trovarvi? Eventi in programma? Grazie per aver posto questa domanda, proprio ieri abbiamo superati le fasi eliminatorie del “Metropolitan Area Contest”, un concorso musicale per musicisti esordienti che ricopre gran parte dell’area fiorentina. E il 19 GIUGNO 2018 suoneremo NELLA FINALEEEEEEE. Abbiamo anche molte altre date in programma per questa primavera e per quest’estate.

Come posso seguirvi sui social? Siamo su Facebook come “Shameleon” e su Instagram come “@shameleon_band”. Sulla pagina di Instagram si trovano tutti i link utili per accedere al nostro singolo e per rimanere aggiornati su tutte le date che faremo.

A proposito di singolo, cosa potete dirci a riguardo? È uscito da poco il nostro primo singolo,”Bittersweet Cigarettes”, su tutte le piattaforme di streaming online (es. Spotify; Itunes; Apple Music; Weezer; Amazon…) e siamo davvero contenti di aver raggiunto questo traguardo; anche se sappiamo che adesso ci dovremmo impegnare molto più duramente per scrivere tutto il resto dell’album.

Allora che ne dite? Vi sono piaciuti questi ragazzi? A ma fanno impazzire e spero di rivederli presto esibirsi dal vivo perché ne vale davvero la pena! Sono giovani, bravi ed entusiasti, cerchiamo di sostenere il nuovo che avanza, vi ricordo ancora:

Pagina Facebook della band Shameleon

Pagina Instagram della band Shameleon

Ascoltate il loro singolo di esordio su Spotify a questo LINK

Oppure potete ascoltarlo su Apple Music, Amazon,

 

Scrivendo si impara

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Sketch eseguito a ROMICS da Daniele, mi sembrava carino finire l’anno con un Drak’on 🙂

Buongiorno marmaglia! Oggi vi propongo un articolo auto-celebrativo… no dai scherzo, vorrei soltanto utilizzare questo spazio per fare un bilancio dell’anno appena trascorso e una serie di buoni propositi per l’anno nuovo. Questo 2017 è stato innovativo per molti aspetti:

  • Prima volta che presento il mio libro IL SIGILLO DI AETHEREA in una libreria insieme a Riccardo Capecchi. Era il 9 Febbraio ed è stato tutto ripreso, a questo LINK potete vedere il video.
  • Prima volta che ho rescisso un contratto con una casa editrice. Come ben sapete IL SIGILLO DI AETHEREA pubblicato da Campanila, prima edizione, non verrà più stampato una volta esaurite le scorte. Per chi volesse approfittarne prima che il libro venga ri-editato e pubblicato come seconda edizione con I.D.E.A. vi ricordo che ne ho ancora parecchie copie in super offerta che aspettano soltanto una nuova casa e avidi lettori. Contattatemi se siete interessati.
  • Prima volta che ho partecipato a una VIDEO-RECENSIONE grazie a Mariano Lodato, l’Ignaro Lettore. Libri Riflessi raccoglie i pensieri di tre blogger che hanno letto e recensito un libro, sotto l’astuta direzione dell’Ignaro Lettore e di Teresa Bonaccorsi. Libri recensiti finora: SEGUI LE MOSCHE (Barbara P. Baumgarten) LINK YOUTUBE e L’IMMAGINE DEL MIO SOGNO (Simona Trivisani) LINK YOUTUBE (ancora da inserire).
  • Prima volte che ho pubblicato un ebook in self-publishing su Amazon KPD. Infatti IL RITORNO DEI BERSERKER come ebook è attualmente disponibile a 2,99 euro o scaricabile gratuitamente con kindle Unlimited a questo LINK.
  • Prima volta che ho partecipato a un contest formato da gruppi di autori, blogger, illustratori, editori e book-trailer maker… sì parlo del 2500rockmore contest che ha portato alla creazione del racconto VAMPIRLA.
  • Prima volta che ho pubblicato con Immagina Di Essere Altro. IL RITORNO DEI BERSERKER cartaceo è infatti uscito a Ottobre 2017 ed è stato subito un grandissimo successo, grazie anche all’entusiasmo della bellissima nuova famiglia editoriale IDEA. Ecco qui il LINK di acquisto suggerito.
  • Prima volta che ho partecipato come autore a un evento fieristico come ROMICS a Ottobre 2017. Fantastica esperienza leggi  a questo LINK il resoconto completo.
  • Prima volta ho scritto un racconto, racconto selezionato dal Grimorio del Fantastico per il suo primo numero uscito esattamente il 22 Dicembre. Questa rivista dedicata a H.P. Lovecraft è scaricabile gratuitamente a questo LINK. Ringrazio Nico Menchini, Emanuela Navone, Tania Dejoannon e la bravissima illustratrice Marika Michelazzi, che hanno trasformato “L’infanzia Perduta” in un racconto completo e godibile anche esteticamente.
  • Per la prima volta ho presentato un autore esordiente, Luigi de Rosa e la sua Maledizione di Bes alla Libreria Salvemini di Firenze. A questo LINK potete vedere la registrazione della presentazione.
  • Prima volta che partecipo ad un’iniziativa benefica per l’associazione Auser. Grazie a Ema Angione per questa opportunità che ha ispirato il mio racconto fantasy a tema natalizio “Il sacco Magico e la scopa di Saggina” pubblicato nel libro “Ogni giorno è Natale” disponibile su Amazon a questo LINK. Perché non lo acquistate e donate un sorriso anche voi a questi bambini?
  • Ahhhhh e per non farsi mancare niente, la prima VIDEO RECENSIONE ad opera di Vittoria Agostinelli di IL RITORNO DEI BERSERKER, fresca fresca (23 Dicembre, oggi!). Potete vederla a questo LINK.

Buoni propositi per il futuro?

  1. Far uscire IL SIGILLO DI AETHEREA seconda edizione, pubblicato da IDEA
  2. Partecipare a Cartoomics (Milano) e altre fiere
  3. Scrivere altri due-tre racconti degni di pubblicazione
  4. Raggiungere 1000 LIKE nella pagina Facebook L’era della luna rossa
  5. Promuovere un GIVEAWAY
  6. Iniziare a scrivere il terzo e ultimo romanzo della trilogia L’Era della Luna Rossa.

A Natale puoi!

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Un natale all’insegna dei libri

Buongiorno amici,

dopo un lungo silenzio dovuto a problemi di connessione non ancora risolti, ecco che da cellulare e allettato causa malanni stagionali, riesco a trovare il tempo per tediarvi. Questo articolo è un po’ una vetrina con un rapido riassuntivo di come stanno andando le cose. So che la trasparenza è sempre ben accetta quindi… Il titolo “A NATALE PUOI!” è fuorviante, perché un amante dei libri può sempre permettersi di acquistare o leggere un libro, quello che non può è usufruire delle offerte sotto l’albero!

Quest’anno ho partecipato con un racconto a tema natalizio “Il sacco magico e la scopa di ogni giorno è natalefrassino” alla pubblicazione del libro OGNI GIORNO E’ NATALE  il cui ricavato sarà devoluto all’Auser. Un progetto ideato dal gruppo Facebook “Cultura, Arte, Spettacolo, Gossip & Peperoncino” che mi ha subito ispirato un racconto, direi, particolare.

Ecco il link per l’acquisto (ebook e cartaceo) con la spiegazione dell’iniziativa e la lista degli autori che hanno contribuito. Aiutateci a donare un sorriso!

Vai sul link di Amazon

 

 

 

Il Sigillo di Aetherea, prima edizione! Sbrigatevi che tra un po’ questa prima edizione farà parte della storia.

alberoCome detto più volte a giugno 2017 si è risolta la situazione contrattuale con la Casa Editrice Campanila e le ultime copie disponibili sono nelle mie mani. Chiedete pure a me, tramite messaggio, commentando questo articolo o scrivendo alla pagina Facebook L’era della luna rossa per ottenere il libro. Visto che sono le ultime copie e siamo a Natale scrivete nel messaggio, OFFERTA SPECIALE e io saprò di dovervi fare un ulteriore sconto!

 

 

Ultimo articolo è un bel Berserker da tenere in casa come soprammobile eh eh eh.

25198843_10155790005357570_1983237088_oCome fate a resistere a questa fantastica composizione creata dalla vulcanica Claudia Cintio? Vi ricordo che fino al 20 Dicembre se seguite le istruzioni di Immagina di Essere Altro, potrete usufruire di fantastici gadget in regalo!

Contatta la pagina Facebook Immagina di Essere Altro

Beh che dire dai, mi si prospetta proprio un bel Natale tutto da Leggere!

 

 

Un I.D.E.A. a Romics

Domenica 8 Ottobre

Oggi voglio raccontarvi una storia, una giornata speciale cominciata con una fastidiosa sveglia alle 6 del mattino, proseguita con una corsa alla stazione e un treno regionale stracolmo di gente di ogni età, cosa che non mi accadeva più dai tempi delle superiori cioè molto ma molto tempo fa. Facciamo un passo indietro, seguitemi (mi sento molto Alberto Angela eh eh eh)…

Come ormai sanno anche i sassi ho rescisso il contratto con la Casa Editrice del mio primo romanzo per rincorrere un sogno, entrare in una “famiglia” editoriale. Questo sogno si è realizzato pochi mesi fa è ha portato all’uscita del mio secondo romanzo Il Ritorno dei Berserker con la piccola realtà editoriale I.D.E.A. anagramma di Immagina di Essere Altro. Questi ragazzi hanno i mezzi per promuovere il libro a livello nazionale consentendomi di stare in panciolle ad aspettare di diventare famoso? No, non credo proprio. I.D.E.A è una piccola realtà, ma bellissima. Ognuno ha il suo ruolo ben definito e in 8 ore di fiera non ho assistito a uno scazzo che sia uno, nonostante la pressione, la stanchezza e il piccolo spazio che ci dividevamo in 10 persone tra autori, illustratori e promoter, il tutto orchestrato dall’attenta e impeccabile Claudia Cintio.

Dopo questa premessa torniamo alla mia prima esperienza Romics come autore ospite di uno stand ma anche ritagliatore ufficiale di bigliettini da visita, non mi sono fatto mancare niente. Quindi, sopravvissuto alla calca del treno, mi faccio trasportare dal flusso di gente fino all’ingresso Nord dove in fila per entrare faccio la piacevole conoscenza di “Predator”. Con la sua vocina flautata mi domanda gentilmente: “Vuoi spostarti o ti devo spostare io?” Fantastico, non posso che lasciarlo passare. Sono emozionato, i ragazzi di IDEA li avevo visti solo in foto e alcuni via skype e mi vedo arrivare una Banana con in mano il mio libro, cioè capite bene cosa possa significare questo per uno che di soprannome fa “Bana”? Insomma tutto in mio onore. La Banana era “Beverendo” alias il reverendo del bere, uno della famiglia insomma.

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Stand I.D.E.A. a Romics, con Jasmine, Eva e Alessandro, gli altri giocano a nascondino

Arrivo allo stand e con un po’ di timidezza vengo sommerso da baci e abbracci, forse qualcuno ci ha anche provato ma adesso non ricordo eh eh eh. Non faccio a tempo a sistemarmi che mi mettono in mano le copie del libro che avevano messo da parte per loro chiedendomi dedica e firma.

 

 

 

 

 

 

 

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A sinistra dei vostri teleschermi “il Beverendo”, a destra Daniele Soltanto

Banana Beverendo mi saluta di fretta, deve scappare, sono confuso, non capisco e cerco conforto negli altri che ridono. La voce dell’altoparlante risuona “Lo stand IDEA ha perso una banana, chi la riporterà indietro avrà un ulteriore sconto e gadget in omaggio”. Bella trovata, la concorrenza è spietata e bisogna inventarsi le peggio cose per emergere. Dopo poco la Banana torna a casa, riportata da uno che stava cercando una banana vera per terra, vabbè, sorvoliamo. Purtroppo il costume della Banana non l’ho fotografato (mea culpa, troppa emozione) ed era soltanto in prestito. Meno male che avevamo la maschera dell’unicorno che il povero Alessandro si è trovato simpaticamente costretto ad indossare (nemmeno qui ho le prove fotografiche sigh). L’annuncio cambia: “Allo stand IDEA hanno ritrovato la Banana, ma hanno perso l’unicorno etc etc”. Nessuno ha riportato l’unicorno, credo che Alessandro sia ancora in fiera a cercare qualcuno che gli insegni la strada di casa…

Mi sento di impiccio, non so cosa fare se non guardarmi intorno e fotografare i nostri bravissimi illustratori all’opera, la gente che si ferma a osservarli con sguardo stupito.

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Suwan Cancedda allieta e intrattiene con la sua arte ogni genere di pubblico

Claudia, Jasmine, Beverendo ed Eva che approcciano potenziali clienti senza mai essere troppo entranti o fastidiosi, sempre con il sorriso e la battuta pronta. Io non sono un grande venditore, l’unica esperienza fatta è stata a Los Cristianos (Tenerife) finita l’università, dove facevo il “butta dentro” per un disco pub spagnolo. Però osservo e cerco di imparare. Mi sento più sciolto, i miei compagnucci cercano di mettermi a mio agio e accetto pure un panino di Marko per smorzare la fame. Spiccico qualche parola, provo a vendere qualche libro (anche quelli degli altri ma non avendoli letti forse ho fatto più danni che altro…). L’incontro più lungo l’ho avuto con una persona che si è rivelata potenzialmente interessante per collaborazioni a più ampio raggio e appena l’ho capito ho chiamato subito l’artiglieria pesante per non sprecare il lavoro di persuasione di Beverendo. Il tempo scorre veloce, a un certo punto la figura statuaria di XENA (la principessa guerriera) e la sua degna compagna sovrasta lo stand.

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Devo fare il bravo, devo fare il bravo, devo fare…

Non ce la faccio più a contenermi, manca poco al treno di ritorno e mi lancio in un valzer di foto e abbracci. Mi sento un ragazzino.

Tanto per non aumentare la pressione della giornata, mi viene comunicato che verrò intervistato via cellulare in fiera. Un intervista da supereroe in quanto dovevo riuscire a terminare le risposte tra un annuncio e l’altro. Le domande non mi trovano impreparato tanto che devo bloccare tutto controllare su internet un paio di cose e ricominciare. Tra una risata e l’altra finiamo l’intervista ma non facciamo in tempo a esultare che scatta l’emergenza bigliettini. Sì insomma avete capito, bigliettini super professionali per stimolare la gente ad andare sulla pagina facebook IDEA e lasciarci un LIKE (l’avete fatto? No? Ok piacciatelo adesso poi potete continuare a leggere). Mi chiudo nel mio angolino con carta e forbici in mano staccando sacchettini all’occorrenza e dedicando un po’ di libri. Non posso ancora considerarmi un autore emergente, ma non sono nemmeno più un esordiente di primo pelo, e firmare una dedica è sempre un’emozione. Ma non vi nego che in un paio di occasioni mi sono quasi commosso, domenica ce ne sono state ben tre. Per rendere meno pesante questa parte dopo ogni occasione seguirà una foto con delle Cosplay.

Occasione 1: un ragazzino molto timido, accompagnato dal babbo ha scelto proprio il mio libro e la stampa del berserker, quindi abbiamo un po’ parlato (col babbo, il ragazzino non spiccicava parola). Pensate che aveva già speso tutto il budget in libri ma non ha voluto rinunciare al mio. Suo padre è stato comprensivo, hanno comprato il libro e chiesto la dedica. Quindi ha fatto una cosa che non mi sarei aspettato: gli ha letto la dedica di fronte a me. Al figlio gli si sono illuminati gli occhi.

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Ma una con un cuoricino invece di un’arma no???

Occasione 2: una coppia di genitori si è fatta spiegare tutto e poi ha comprato un sacco di libri per i tre ragazzini. Uno dei tre, purtroppo, aveva un impedimento fisico ma si è subito dimostrato molto intelligente con domande che nemmeno i “grandi” avevano mai fatto. L’idea che questo ragazzino potesse trovare il mio romanzo inadeguato mi ha messo in ansia, vorrei davvero poter un giorno sentirmi dire da lui che l’ha trovato fantastico, incrociamo le dita.

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Avatar alla fine ce l’ho fatta a farmi la foto con te!

Occasione 3: una ragazzina con le bionde trecce gli occhi azzurri e poi… di cui non dirò il nome, Lidia, si fa spiegare tutti i libri quindi senza esitazioni punta il mio berserker. Il padre cerca di dissuaderla, magari cercava più una lettura adatta a lei (e comunque ognuno è adatto a se stesso, quindi…). Insomma se ne sono andati. Dopo 10 minuti vedo Lidia trascinare il babbo e chiedere il libro con un sorriso a 32 denti. Le ho promesso una cosa nella dedica e non vedo l’ora di mantenerla.

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Scusate avevo finito le foto con le Cosplay, qui siamo tutti impegnati a soddisfare i nostri lettori

Nel frattempo le cose stanno andando molto meglio del previsto, nonostante il minore afflusso di gente rispetto a quanto sperato, i ragazzi di IDEA festeggiano l’ultimo sacchetto per “uscire” i libri e l’ultimo elastico per le bellissime stampe degli illustratori. Dalle 16 alle 17 si regalano stampe ai primi 10 che urleranno IDEAAAAA nel corridoio e l’iniziativa ha un grandissimo successo, in meno di 30 minuti tutte le stampe sono state date via e il grido IDEA riecheggiava ancora tra gli stand del padiglione 7. Gli illustratori continuano a sfornare sketch alternandosi con la matita (Alessandro Grillea e Daniele Soltanto) e Suwan Cancedda al digitale.

Tra una chiacchera e l’altra si passa alle foto di coppia e di gruppo, posso confessarmi che è nata una storia con Marko D’Abbruzzi ma soprattutto con le sue Cronache di Ansorac. 2017-10-09-PHOTO-00002144.jpg Abbiamo con noi anche uno dei rappresentati del misterioso nuovo autore IDEA John Brown! Chi è John Brown? E chi lo conosce, leggetevi la sua intervista qui se siete curiosi, posso solo dirvi che ha scritto una saga che si chiama Reset. Eva D’Amico invece mi regala tranquillità e preziosi consigli che rimarranno nella mie “Memorie di Sangue“, mentre Claudia e Jasmine sono distrutte e con la schiena a pezzi.

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Torno da una visitina allo stand degli amici virtuali della Dark Zone, dove finalmente conosco dal vivo il compagno di team del contest #2500rockmore Antonello Venditti (non il cantante) con altri bravissimi autori e mi ritrovo a conoscere la mitica Eleonora Marsella passata a salutare lo stand IDEA. Nemmeno il tempo di sedersi che Daniele mi regala il primo sketch dedicato a Il Ritorno dei Berserker, ma non vi dico niente, vediamo chi indovina cosa rappresenta il suo disegno.IMG_0124

E’ tempo di ripartire, con la consapevolezza di aver partecipato a un evento unico nel suo genere e di aver finalmente conosciuto la mia “famiglia” editoriale. Un po’ dispiaciuto ma terrorizzato dal perdere Il treno mi avvio alla stazione di Fiera di Roma. Arrivo a Firenze con un ritardo di 29 minuti, giusto giusto per non chiedere il rimborso, ma si sa, sfiga.

Esperienza da rifare? Cosa ne penso? La risposta è: ci vediamo tutti alla fiera di Pordenone, io sarò lì sabato 18 Novembre!