A che punto sono?

Buonasera gente, è da un po’ di tempo che latito e oggi torno con un articolo particolare. Ormai sono più di tre anni che ho pubblicato il primo romanzo del ciclo di storie epic fantasy auto-conclusive L’Era della Luna Rossa e mi sono fatto un bel bagaglio di esperienze sia nella promozione che nel contatto con i lettori. Spesso mi è capitato di spammare a più non posso nei millemila gruppi letterari su Facebook, su Goodreads, Twitter e adesso perfino Instagram con qualche successo (superati i 500 like alla pagina Facebook) e tante frustrazioni. Ho condiviso recensioni di blog letterari, video recensioni, discussioni e presentazioni dei miei libri; a volte alcuni estratti che hanno stimolato spunti di riflessione e hanno portato perfino a qualche collaborazione per migliorare il testo. Uno dei miei personaggi più misteriosi, Bjorn, è perfino diventato un meme ad opera della blogger Debora Parisi… oddio che risate, povero Bjorn eh eh eh. Quindi più passa il tempo più diventa difficile riuscire a farsi conoscere ed apprezzare da lettori che non ti conoscono per passaparola o per amicizia personale e lo spam selvaggio diventa controproducente. Allora mi sono chiesto: quando apro i social e vedo pubblicità su pubblicità che cosa mi stimola a cliccare su una certa pagina, a vedere cosa scrive un autore o il contenuto di un articolo? Trascurando argomenti sportivi e di interesse professionale devo ammettere che le pubblicità più apprezzate sono quelle divertenti, gli articoli di blogger invece sono quelli che potrebbero aiutarmi a crescere oppure libri che per un motivo o per un altro sono interessato a comprare… insomma confesso che su mille spam ne aprirò dieci. E allora perché dovrei aspettarmi di essere letto? Perché le persone che non mi conoscono dovrebbero cliccare su questo articolo, spulciare il blog o la pagina Facebook e addirittura comprare e leggere i miei libri? Se le recensioni di blog imparziali non sono sufficienti a conquistare la fiducia di una fetta essenziale di lettori cosa potrebbe esserlo?

Ho quindi pensato di condividere in questo articolo la prefazione a cura di Claudia Cintio, editor e primo lettore del romanzo Il Ritorno dei Berserker. Poi, magari, senza andare troppo nei dettagli, mi sono immedesimato nel lettore “normale” e perché no, condividerò qui anche l’indice dei due romanzi. Ogni capitolo è intitolato e senza spolverare troppo potrebbe stimolare l’interesse di qualche lettore! Che ne dite è stata una buona intuizione? Ai posteri l’ardua sentenza.

Prefazione a cura di Claudia Cintio

Le tradizioni dei generi letterari sono molto importanti, come le consuetudini sociali, ci hanno aiutato e ci aiutano a crescere. Preservare ciò che c’è di buono nelle tradizioni è molto importante ma portare, all’interno di qualcosa che si vede, si vive, si legge spesso, qualcosa di nuovo, fresco e moderno è altrettanto fondamentale.

Siamo “animali sociali”, definizione che a me piace molto, rubata per l’occasione a diversi filosofi degli ultimi duemila anni, e inquanto tali siamo portati a comunicare, a esprimerci in modo sempre attuale portando però un pò di quella tradizione insieme a noi; modifichiamo e apportiamo miglioramenti al nostro modo di esprimerci, sempre.

Pietro Ferruzzi è un esempio lampante di questo miglioramento, una persona che vuole comunicare in modo, straordinariamente attuale, concetti, emozioni e stati di aggregazione partendo dalla tradizione del genere “epic fantasy”.

Leggere Pietro Ferruzzi vuol dire non fermarsi all’apparenza del testo, non limitarsi a vedere ciò che è ovvio, ma interagire con un mondo di personaggi che hanno piccole cose da insegnare a tutti.

Buona lettura, di cuore.

Claudia Cintio

 

Il Sigillo di Aetherea è un po’ più corposo ma è stato fatto un grande lavoro di editing per risistemare il formato e renderlo più scorrevole

Il Ritorno dei Berserker scorre che è un piacere.

Cosa aggiungere? Spero di avervi messo una piccola pulce nell’orecchio e di aver toccato la curiosità anche in chi non mi conosce!

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Non solo libri: Shameleon

Non solo libri dicevo, perché si può essere esordienti anche in altre discipline o forme artistiche non trovate? E allora oggi voglio fare qualcosa di diverso, qualcosa che mi preme molto visto i miei trascorsi da Mc Warrior sui palchi dell’XO, del Dolce Zucchero o di altri eventi più o meno importanti. Certo, quando ho iniziato io venti anni fa non c’erano social o cellulari per ottenere visibilità e posso affermare con certezza assoluta di non aver avuto successo né di essere stato un potenziale disco di platino fallito a causa degli altri… c’è chi può e chi non può, beh Mc Warrior non può eh eh eh, però mi sono divertito molto e questo era quello che contava per me all’epoca!

Ovvia, su, non divaghiamo che altrimenti faccio troppo Old Style in tutti i sensi, tipo il vecchietto al bar: “Ai miei tempi! Se fossi nei mi cenci…”, ci manca solo che mi metta a commentare i cantieri della tranvia (oddio, lì sì che divento vecchio davvero).

Mannaggia, insomma non interrompetemi più perché oggi voglio dare spazio a un gruppo di giovani musicisti, uno dei quali lo conosco fin da quando era un simpatico ottenne… la chiudo qui altrimenti il povero Cosimo mi boicotta l’articolo! Insomma, non solo libri, ma anche musica e oggi Esordiente allo Sbando vi parlerà di Shameleon una band composta da cinque giovanissimi musicisti fiorentini tutta da scoprire! E per soddisfare la vostra impagabile curiosità ecco a voi gli Shameleon e ve li presento con una breve intervista!

Copertina album

Il primo singolo degli Shameleon su SPOTIFY

Chi siete e come è nato il vostro gruppo? Siamo cinque ragazzi tutti di Firenze, conosciuti un po’ per caso in periodi diversi. Inizialmente l’idea di creare questo gruppo è partita dal batterista, Cosimo, e dalla bassista, Elena, amici fin dall’infanzia.

 

 

Il chitarrista, Andrea, è il primo ad essere stato accettato nella band in formazione in quanto già conosciuto dagli altri membri per una precedente esperienza insieme. L’altra chitarrista, Costanza, è stata selezionata duramente con un colloquio un po’ casuale in tranvia. Emily, la cantante, è l’ultimo membro della band ed è entrata in formazione solo dalla fine della scorsa estate.

 

 

Cosa rappresenta per voi la musica? Pensiamo che la nostra idea di musica sia comunicare con le persone attraverso delle vibrazioni che si disperdono e che innescano nel nostro corpo un’energia spettacolare. Inoltre essa è il sottofondo della nostra vita.

Quali sono stati i vostri percorsi formativi? Molti di noi studiano all’ Athenaeum Musicale Fiorentino da anni; altri invece provengono da altre scuole di musica. Il nostro gruppo è stato seguito lo scorso anno accademico da Federico Baracchino, mentre quest’anno siamo seguiti da Francesco Staccioli. Ultimamente abbiamo anche collaborato con Iacopo “Jack” Meille, cantante dei Tygers of Pan Tang.

Come definite il vostro genere di musica e il vostro stile? Non cerchiamo nemmeno di definire il nostro genere musicale, perché sarebbe un po’ come rinchiudersi in una gabbia da cui non si può più scappare. A grandi linee è un misto tra funk ed alternative rock.

Nome del gruppo e cosa significa per voi? La nostra band si chiama “Shameleon”,storpiatura del famoso pezzo “Chameleon” di Herbie Hancock, del quale il batterista e la bassista si erano innamorati già al tempo della creazione della band.

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Dove vi vedete tra qualche anno? Speriamo vivamente di riuscire a suonare su molti palchi e portare la nostra musica alle orecchie di più persone possibili. Diciamo che puntiamo più sulla passione piuttosto che sul cachet.

Se io volessi assistere a una vostra esibizione dove potrei trovarvi? Eventi in programma? Grazie per aver posto questa domanda, proprio ieri abbiamo superati le fasi eliminatorie del “Metropolitan Area Contest”, un concorso musicale per musicisti esordienti che ricopre gran parte dell’area fiorentina. E il 19 GIUGNO 2018 suoneremo NELLA FINALEEEEEEE. Abbiamo anche molte altre date in programma per questa primavera e per quest’estate.

Come posso seguirvi sui social? Siamo su Facebook come “Shameleon” e su Instagram come “@shameleon_band”. Sulla pagina di Instagram si trovano tutti i link utili per accedere al nostro singolo e per rimanere aggiornati su tutte le date che faremo.

A proposito di singolo, cosa potete dirci a riguardo? È uscito da poco il nostro primo singolo,”Bittersweet Cigarettes”, su tutte le piattaforme di streaming online (es. Spotify; Itunes; Apple Music; Weezer; Amazon…) e siamo davvero contenti di aver raggiunto questo traguardo; anche se sappiamo che adesso ci dovremmo impegnare molto più duramente per scrivere tutto il resto dell’album.

Allora che ne dite? Vi sono piaciuti questi ragazzi? A ma fanno impazzire e spero di rivederli presto esibirsi dal vivo perché ne vale davvero la pena! Sono giovani, bravi ed entusiasti, cerchiamo di sostenere il nuovo che avanza, vi ricordo ancora:

Pagina Facebook della band Shameleon

Pagina Instagram della band Shameleon

Ascoltate il loro singolo di esordio su Spotify a questo LINK

Oppure potete ascoltarlo su Apple Music, Amazon,

 

Scrivendo si impara

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Sketch eseguito a ROMICS da Daniele, mi sembrava carino finire l’anno con un Drak’on 🙂

Buongiorno marmaglia! Oggi vi propongo un articolo auto-celebrativo… no dai scherzo, vorrei soltanto utilizzare questo spazio per fare un bilancio dell’anno appena trascorso e una serie di buoni propositi per l’anno nuovo. Questo 2017 è stato innovativo per molti aspetti:

  • Prima volta che presento il mio libro IL SIGILLO DI AETHEREA in una libreria insieme a Riccardo Capecchi. Era il 9 Febbraio ed è stato tutto ripreso, a questo LINK potete vedere il video.
  • Prima volta che ho rescisso un contratto con una casa editrice. Come ben sapete IL SIGILLO DI AETHEREA pubblicato da Campanila, prima edizione, non verrà più stampato una volta esaurite le scorte. Per chi volesse approfittarne prima che il libro venga ri-editato e pubblicato come seconda edizione con I.D.E.A. vi ricordo che ne ho ancora parecchie copie in super offerta che aspettano soltanto una nuova casa e avidi lettori. Contattatemi se siete interessati.
  • Prima volta che ho partecipato a una VIDEO-RECENSIONE grazie a Mariano Lodato, l’Ignaro Lettore. Libri Riflessi raccoglie i pensieri di tre blogger che hanno letto e recensito un libro, sotto l’astuta direzione dell’Ignaro Lettore e di Teresa Bonaccorsi. Libri recensiti finora: SEGUI LE MOSCHE (Barbara P. Baumgarten) LINK YOUTUBE e L’IMMAGINE DEL MIO SOGNO (Simona Trivisani) LINK YOUTUBE (ancora da inserire).
  • Prima volte che ho pubblicato un ebook in self-publishing su Amazon KPD. Infatti IL RITORNO DEI BERSERKER come ebook è attualmente disponibile a 2,99 euro o scaricabile gratuitamente con kindle Unlimited a questo LINK.
  • Prima volta che ho partecipato a un contest formato da gruppi di autori, blogger, illustratori, editori e book-trailer maker… sì parlo del 2500rockmore contest che ha portato alla creazione del racconto VAMPIRLA.
  • Prima volta che ho pubblicato con Immagina Di Essere Altro. IL RITORNO DEI BERSERKER cartaceo è infatti uscito a Ottobre 2017 ed è stato subito un grandissimo successo, grazie anche all’entusiasmo della bellissima nuova famiglia editoriale IDEA. Ecco qui il LINK di acquisto suggerito.
  • Prima volta che ho partecipato come autore a un evento fieristico come ROMICS a Ottobre 2017. Fantastica esperienza leggi  a questo LINK il resoconto completo.
  • Prima volta ho scritto un racconto, racconto selezionato dal Grimorio del Fantastico per il suo primo numero uscito esattamente il 22 Dicembre. Questa rivista dedicata a H.P. Lovecraft è scaricabile gratuitamente a questo LINK. Ringrazio Nico Menchini, Emanuela Navone, Tania Dejoannon e la bravissima illustratrice Marika Michelazzi, che hanno trasformato “L’infanzia Perduta” in un racconto completo e godibile anche esteticamente.
  • Per la prima volta ho presentato un autore esordiente, Luigi de Rosa e la sua Maledizione di Bes alla Libreria Salvemini di Firenze. A questo LINK potete vedere la registrazione della presentazione.
  • Prima volta che partecipo ad un’iniziativa benefica per l’associazione Auser. Grazie a Ema Angione per questa opportunità che ha ispirato il mio racconto fantasy a tema natalizio “Il sacco Magico e la scopa di Saggina” pubblicato nel libro “Ogni giorno è Natale” disponibile su Amazon a questo LINK. Perché non lo acquistate e donate un sorriso anche voi a questi bambini?
  • Ahhhhh e per non farsi mancare niente, la prima VIDEO RECENSIONE ad opera di Vittoria Agostinelli di IL RITORNO DEI BERSERKER, fresca fresca (23 Dicembre, oggi!). Potete vederla a questo LINK.

Buoni propositi per il futuro?

  1. Far uscire IL SIGILLO DI AETHEREA seconda edizione, pubblicato da IDEA
  2. Partecipare a Cartoomics (Milano) e altre fiere
  3. Scrivere altri due-tre racconti degni di pubblicazione
  4. Raggiungere 1000 LIKE nella pagina Facebook L’era della luna rossa
  5. Promuovere un GIVEAWAY
  6. Iniziare a scrivere il terzo e ultimo romanzo della trilogia L’Era della Luna Rossa.

A Natale puoi!

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Un natale all’insegna dei libri

Buongiorno amici,

dopo un lungo silenzio dovuto a problemi di connessione non ancora risolti, ecco che da cellulare e allettato causa malanni stagionali, riesco a trovare il tempo per tediarvi. Questo articolo è un po’ una vetrina con un rapido riassuntivo di come stanno andando le cose. So che la trasparenza è sempre ben accetta quindi… Il titolo “A NATALE PUOI!” è fuorviante, perché un amante dei libri può sempre permettersi di acquistare o leggere un libro, quello che non può è usufruire delle offerte sotto l’albero!

Quest’anno ho partecipato con un racconto a tema natalizio “Il sacco magico e la scopa di ogni giorno è natalefrassino” alla pubblicazione del libro OGNI GIORNO E’ NATALE  il cui ricavato sarà devoluto all’Auser. Un progetto ideato dal gruppo Facebook “Cultura, Arte, Spettacolo, Gossip & Peperoncino” che mi ha subito ispirato un racconto, direi, particolare.

Ecco il link per l’acquisto (ebook e cartaceo) con la spiegazione dell’iniziativa e la lista degli autori che hanno contribuito. Aiutateci a donare un sorriso!

Vai sul link di Amazon

 

 

 

Il Sigillo di Aetherea, prima edizione! Sbrigatevi che tra un po’ questa prima edizione farà parte della storia.

alberoCome detto più volte a giugno 2017 si è risolta la situazione contrattuale con la Casa Editrice Campanila e le ultime copie disponibili sono nelle mie mani. Chiedete pure a me, tramite messaggio, commentando questo articolo o scrivendo alla pagina Facebook L’era della luna rossa per ottenere il libro. Visto che sono le ultime copie e siamo a Natale scrivete nel messaggio, OFFERTA SPECIALE e io saprò di dovervi fare un ulteriore sconto!

 

 

Ultimo articolo è un bel Berserker da tenere in casa come soprammobile eh eh eh.

25198843_10155790005357570_1983237088_oCome fate a resistere a questa fantastica composizione creata dalla vulcanica Claudia Cintio? Vi ricordo che fino al 20 Dicembre se seguite le istruzioni di Immagina di Essere Altro, potrete usufruire di fantastici gadget in regalo!

Contatta la pagina Facebook Immagina di Essere Altro

Beh che dire dai, mi si prospetta proprio un bel Natale tutto da Leggere!

 

 

Un I.D.E.A. a Romics

Domenica 8 Ottobre

Oggi voglio raccontarvi una storia, una giornata speciale cominciata con una fastidiosa sveglia alle 6 del mattino, proseguita con una corsa alla stazione e un treno regionale stracolmo di gente di ogni età, cosa che non mi accadeva più dai tempi delle superiori cioè molto ma molto tempo fa. Facciamo un passo indietro, seguitemi (mi sento molto Alberto Angela eh eh eh)…

Come ormai sanno anche i sassi ho rescisso il contratto con la Casa Editrice del mio primo romanzo per rincorrere un sogno, entrare in una “famiglia” editoriale. Questo sogno si è realizzato pochi mesi fa è ha portato all’uscita del mio secondo romanzo Il Ritorno dei Berserker con la piccola realtà editoriale I.D.E.A. anagramma di Immagina di Essere Altro. Questi ragazzi hanno i mezzi per promuovere il libro a livello nazionale consentendomi di stare in panciolle ad aspettare di diventare famoso? No, non credo proprio. I.D.E.A è una piccola realtà, ma bellissima. Ognuno ha il suo ruolo ben definito e in 8 ore di fiera non ho assistito a uno scazzo che sia uno, nonostante la pressione, la stanchezza e il piccolo spazio che ci dividevamo in 10 persone tra autori, illustratori e promoter, il tutto orchestrato dall’attenta e impeccabile Claudia Cintio.

Dopo questa premessa torniamo alla mia prima esperienza Romics come autore ospite di uno stand ma anche ritagliatore ufficiale di bigliettini da visita, non mi sono fatto mancare niente. Quindi, sopravvissuto alla calca del treno, mi faccio trasportare dal flusso di gente fino all’ingresso Nord dove in fila per entrare faccio la piacevole conoscenza di “Predator”. Con la sua vocina flautata mi domanda gentilmente: “Vuoi spostarti o ti devo spostare io?” Fantastico, non posso che lasciarlo passare. Sono emozionato, i ragazzi di IDEA li avevo visti solo in foto e alcuni via skype e mi vedo arrivare una Banana con in mano il mio libro, cioè capite bene cosa possa significare questo per uno che di soprannome fa “Bana”? Insomma tutto in mio onore. La Banana era “Beverendo” alias il reverendo del bere, uno della famiglia insomma.

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Stand I.D.E.A. a Romics, con Jasmine, Eva e Alessandro, gli altri giocano a nascondino

Arrivo allo stand e con un po’ di timidezza vengo sommerso da baci e abbracci, forse qualcuno ci ha anche provato ma adesso non ricordo eh eh eh. Non faccio a tempo a sistemarmi che mi mettono in mano le copie del libro che avevano messo da parte per loro chiedendomi dedica e firma.

 

 

 

 

 

 

 

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A sinistra dei vostri teleschermi “il Beverendo”, a destra Daniele Soltanto

Banana Beverendo mi saluta di fretta, deve scappare, sono confuso, non capisco e cerco conforto negli altri che ridono. La voce dell’altoparlante risuona “Lo stand IDEA ha perso una banana, chi la riporterà indietro avrà un ulteriore sconto e gadget in omaggio”. Bella trovata, la concorrenza è spietata e bisogna inventarsi le peggio cose per emergere. Dopo poco la Banana torna a casa, riportata da uno che stava cercando una banana vera per terra, vabbè, sorvoliamo. Purtroppo il costume della Banana non l’ho fotografato (mea culpa, troppa emozione) ed era soltanto in prestito. Meno male che avevamo la maschera dell’unicorno che il povero Alessandro si è trovato simpaticamente costretto ad indossare (nemmeno qui ho le prove fotografiche sigh). L’annuncio cambia: “Allo stand IDEA hanno ritrovato la Banana, ma hanno perso l’unicorno etc etc”. Nessuno ha riportato l’unicorno, credo che Alessandro sia ancora in fiera a cercare qualcuno che gli insegni la strada di casa…

Mi sento di impiccio, non so cosa fare se non guardarmi intorno e fotografare i nostri bravissimi illustratori all’opera, la gente che si ferma a osservarli con sguardo stupito.

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Suwan Cancedda allieta e intrattiene con la sua arte ogni genere di pubblico

Claudia, Jasmine, Beverendo ed Eva che approcciano potenziali clienti senza mai essere troppo entranti o fastidiosi, sempre con il sorriso e la battuta pronta. Io non sono un grande venditore, l’unica esperienza fatta è stata a Los Cristianos (Tenerife) finita l’università, dove facevo il “butta dentro” per un disco pub spagnolo. Però osservo e cerco di imparare. Mi sento più sciolto, i miei compagnucci cercano di mettermi a mio agio e accetto pure un panino di Marko per smorzare la fame. Spiccico qualche parola, provo a vendere qualche libro (anche quelli degli altri ma non avendoli letti forse ho fatto più danni che altro…). L’incontro più lungo l’ho avuto con una persona che si è rivelata potenzialmente interessante per collaborazioni a più ampio raggio e appena l’ho capito ho chiamato subito l’artiglieria pesante per non sprecare il lavoro di persuasione di Beverendo. Il tempo scorre veloce, a un certo punto la figura statuaria di XENA (la principessa guerriera) e la sua degna compagna sovrasta lo stand.

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Devo fare il bravo, devo fare il bravo, devo fare…

Non ce la faccio più a contenermi, manca poco al treno di ritorno e mi lancio in un valzer di foto e abbracci. Mi sento un ragazzino.

Tanto per non aumentare la pressione della giornata, mi viene comunicato che verrò intervistato via cellulare in fiera. Un intervista da supereroe in quanto dovevo riuscire a terminare le risposte tra un annuncio e l’altro. Le domande non mi trovano impreparato tanto che devo bloccare tutto controllare su internet un paio di cose e ricominciare. Tra una risata e l’altra finiamo l’intervista ma non facciamo in tempo a esultare che scatta l’emergenza bigliettini. Sì insomma avete capito, bigliettini super professionali per stimolare la gente ad andare sulla pagina facebook IDEA e lasciarci un LIKE (l’avete fatto? No? Ok piacciatelo adesso poi potete continuare a leggere). Mi chiudo nel mio angolino con carta e forbici in mano staccando sacchettini all’occorrenza e dedicando un po’ di libri. Non posso ancora considerarmi un autore emergente, ma non sono nemmeno più un esordiente di primo pelo, e firmare una dedica è sempre un’emozione. Ma non vi nego che in un paio di occasioni mi sono quasi commosso, domenica ce ne sono state ben tre. Per rendere meno pesante questa parte dopo ogni occasione seguirà una foto con delle Cosplay.

Occasione 1: un ragazzino molto timido, accompagnato dal babbo ha scelto proprio il mio libro e la stampa del berserker, quindi abbiamo un po’ parlato (col babbo, il ragazzino non spiccicava parola). Pensate che aveva già speso tutto il budget in libri ma non ha voluto rinunciare al mio. Suo padre è stato comprensivo, hanno comprato il libro e chiesto la dedica. Quindi ha fatto una cosa che non mi sarei aspettato: gli ha letto la dedica di fronte a me. Al figlio gli si sono illuminati gli occhi.

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Ma una con un cuoricino invece di un’arma no???

Occasione 2: una coppia di genitori si è fatta spiegare tutto e poi ha comprato un sacco di libri per i tre ragazzini. Uno dei tre, purtroppo, aveva un impedimento fisico ma si è subito dimostrato molto intelligente con domande che nemmeno i “grandi” avevano mai fatto. L’idea che questo ragazzino potesse trovare il mio romanzo inadeguato mi ha messo in ansia, vorrei davvero poter un giorno sentirmi dire da lui che l’ha trovato fantastico, incrociamo le dita.

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Avatar alla fine ce l’ho fatta a farmi la foto con te!

Occasione 3: una ragazzina con le bionde trecce gli occhi azzurri e poi… di cui non dirò il nome, Lidia, si fa spiegare tutti i libri quindi senza esitazioni punta il mio berserker. Il padre cerca di dissuaderla, magari cercava più una lettura adatta a lei (e comunque ognuno è adatto a se stesso, quindi…). Insomma se ne sono andati. Dopo 10 minuti vedo Lidia trascinare il babbo e chiedere il libro con un sorriso a 32 denti. Le ho promesso una cosa nella dedica e non vedo l’ora di mantenerla.

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Scusate avevo finito le foto con le Cosplay, qui siamo tutti impegnati a soddisfare i nostri lettori

Nel frattempo le cose stanno andando molto meglio del previsto, nonostante il minore afflusso di gente rispetto a quanto sperato, i ragazzi di IDEA festeggiano l’ultimo sacchetto per “uscire” i libri e l’ultimo elastico per le bellissime stampe degli illustratori. Dalle 16 alle 17 si regalano stampe ai primi 10 che urleranno IDEAAAAA nel corridoio e l’iniziativa ha un grandissimo successo, in meno di 30 minuti tutte le stampe sono state date via e il grido IDEA riecheggiava ancora tra gli stand del padiglione 7. Gli illustratori continuano a sfornare sketch alternandosi con la matita (Alessandro Grillea e Daniele Soltanto) e Suwan Cancedda al digitale.

Tra una chiacchera e l’altra si passa alle foto di coppia e di gruppo, posso confessarmi che è nata una storia con Marko D’Abbruzzi ma soprattutto con le sue Cronache di Ansorac. 2017-10-09-PHOTO-00002144.jpg Abbiamo con noi anche uno dei rappresentati del misterioso nuovo autore IDEA John Brown! Chi è John Brown? E chi lo conosce, leggetevi la sua intervista qui se siete curiosi, posso solo dirvi che ha scritto una saga che si chiama Reset. Eva D’Amico invece mi regala tranquillità e preziosi consigli che rimarranno nella mie “Memorie di Sangue“, mentre Claudia e Jasmine sono distrutte e con la schiena a pezzi.

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Torno da una visitina allo stand degli amici virtuali della Dark Zone, dove finalmente conosco dal vivo il compagno di team del contest #2500rockmore Antonello Venditti (non il cantante) con altri bravissimi autori e mi ritrovo a conoscere la mitica Eleonora Marsella passata a salutare lo stand IDEA. Nemmeno il tempo di sedersi che Daniele mi regala il primo sketch dedicato a Il Ritorno dei Berserker, ma non vi dico niente, vediamo chi indovina cosa rappresenta il suo disegno.IMG_0124

E’ tempo di ripartire, con la consapevolezza di aver partecipato a un evento unico nel suo genere e di aver finalmente conosciuto la mia “famiglia” editoriale. Un po’ dispiaciuto ma terrorizzato dal perdere Il treno mi avvio alla stazione di Fiera di Roma. Arrivo a Firenze con un ritardo di 29 minuti, giusto giusto per non chiedere il rimborso, ma si sa, sfiga.

Esperienza da rifare? Cosa ne penso? La risposta è: ci vediamo tutti alla fiera di Pordenone, io sarò lì sabato 18 Novembre!

Fiestaaaa

Oggi sono così emozionato che sembro un galletto al primo appuntamento. Per celebrare l’avvicinarsi alla conclusione del contest #2500rockmore e la vittoria del TEAM Arancini e Zibibbo ho organizzato una grigliata coi fiocchi. Purtroppo, a volte gli imprevisti rischiano di rovinare tutto. Sconfortato prendo il telefono e compongo il numero.

Tuuu… tuuu… tuuu… Uffa non risponde mai quella lì, tuuu… tuuu… click, qualcuno o qualcosa ha risposto!

“Pronto? Pronto? Veronica sono Pietro mi senti?” Uno sbadiglio mi accoglie senza troppo entusiasmo.

“Veronica svegliati sono io, Pietro, quello buono, non quella sottospecie di fiore! Oh che dormi sempre?” La sento sbuffare infastidita.

“Sai Pietro, cavalcare i draghi stanca…” Ridacchia soddisfatta.

“Veronica! Possibile che sempre lì vai a cavalc… ehm parare? Stammi a sentire, abbiamo un problema. Stasera salta tutto, questo tempo è un disastro e non si può braciare”.

“Uff Pietro, sei sempre il solito pessimista, ho già inviato il Drago-Taxi per prelevare Mariano e Teresa;e per la pioggia tranquillo le ali dei miei draghi ci manterranno all’asciutto, l’ho soprannominato il Dra-Zebo…” Si rende conto della scemenza appena detta, almeno ha il buongusto di rimanere in silenzio. Lascio perdere.

“Ma come faranno in groppa al drago, si bagneranno come dei pulcini?”

“E che gliene frega a loro, tanto hanno altro per la testa quei due, non se ne accorgeranno neppure”. Il tono menefreghista non lasciava spazi a dubbi, la stavo perdendo, potevo captare i ferormoni impazziti all’altro capo del telefono. Provo a distrarla.

“Non ho sentito Emanuela, sai se viene?” La butto lì con nonchalance.

“Sì, sta correggendo per l’ennesima volta il percorso del treno, dovrebbe arrivare in tempo”.

“Bene, e il Venditti?” Domando speranzoso.

“Antonello? Poeraccio, quello è in brache di tela, tutti lo cercano per cantare e nessuno compra le sue opere, è disperato e con un fastidioso mal di gola”.

“Ah ecco, ora mi spiego questo tempo di merda! Digli di abbozzarla di cantare o gli cavo le corde vocali!” Mi restavano poche domande lo percepivo chiaramente; sbuffi di impazienza svaporettavano dal cellulare.

“Se vuoi che venga fagli il biglietto del treno, tanto poi ti si rendono dal monte premio del contest”. Aggiunge lei serafica, tanto si sa, facile fare i generosi con i soldi degli altri.

“Sì come la spesa per la grigliata…” aggiungo sconsolato.

“Ah proposito Pietro! Ricordati i cinghiali per i miei cuccioli!”

“Cavolo me ne sono dimenticato, ora sguinzaglio quelli dell’impero, ce n’è uno che quando sente odore di cibo non lo ferma più nessuno!”

“Ah…” silenzio che non prometteva niente di buono. “Non sarà quella specie di Obelix senza treccine che fa colazione con lardo e fagioli? Guarda che se mangia i bocconcini per i miei draghi poi quelli si scofanano Mariano, fo pe dittelo!”

“No no tranquilla, sta facendo dei corsi di auto-controllo, ora è tutto preso dal disegnarsi fiorellini sulle unghie, quando non caccia è come un agnellino. Ti aspetto tra poco… Veronica? Veronica?” Niente da fare, c’era solo da sperare che facesse in fretta.

L’atmosfera è allegra nonostante la pioggia fitta. Lo zibibbo scorre a fiumi e gli arancinI preparati da Teresa per antipasto sembrava non finire mai. I draghi mantengono il fuoco acceso e fungono da riparo in modo impeccabile, eccetto per alcune loffie causate dallo spuntino selvatico; fastidiose ma tollerabili almeno quanto la presenza dei membri del team impero sdraiati sotto il tavolo a sgranocchiare un paio di ossa sputate dalle creature di Veronica.

“Certo quelli dell’impero si sono ridotti proprio male…” Emanuela li indica ridendo con chicchi di riso di arancino che schizzano da tutte le parti.

“Ehi vacci piano con l’alcool Emanuela! Siamo solo all’antipasto, se ci collassi non vorrai mica lasciare le sarsicce e la rosticciana buona a quelli dell’impero?” Si intromette Mariano versando Zibibbo come se non ci fosse un domani.

“Sì vabbè, forse l’unico che si salva è quello nuovo, maremma impestata non mi viene il nome, eppure è in tutti i gruppi nemmeno il prezzemolo…” Antonello si sforza di farsi sentire ma si vede che sta soffrendo.

“Pietro lo conosce sicuramente, ma adesso è dietro alla ciccia. Ehi, ma non è quello lì nell’angolino che si sta grattando le pulci? Ma lo sapete che la bulla a quello lì gli fa gli occhi dolci?” aggiunge Veronica maliziosa.

“Sieee, quello gioca ancora con gli star wars dell’esselunga, altro che con la Katana e la bulla”. Risponde pratica Teresa. “A proposito” prosegue, “portate qualche pannocchietta al fochista che sono ottime quest’anno”.

“Ma dove sono finite le pannocchiette?” Emanuela le stava cercando ovunque, “mi sa che sono sparite come al loro solito!”

“Ah ah ah saranno a giocare a nascondino nel microonde”, Antonello non sa cantare molto bene, almeno ogni tanto riesce ad essere divertente. Io intanto continuo a grigliare ascoltando tutti i loro discorsi con il sorriso stampato sulla faccia. Non ricordo quanti cacchio di bicchieri di zibibbo mi avesse versato Mariano, so soltanto che stavo pomiciando con una delle draghesse di Veronica quando la voce della capitana mi riporta alla realtà. “Pietroooo vieni a mangiare!” Mollo la dragonessa che non la prende tanto bene, ma almeno la sua sfuriata finisce di cuocere la bistecca.

“Arrivo, arrivo…” mi approssimai barcollante con la ciccia.

“Dicevamo Pietro…” Mariano mi abbraccia commosso, “ormai manca poco al nostro trionfo, ci stavamo proprio chiedendo che fine avesse fatto la capitana dei bulli”.

“Quale? Quella che si scalcinava i denti con una spada di di terza mano?”

“Sì sì proprio lei!” Interviene Emanuela.

“Credo sia ancora in ospedale perché la lama le si è incastrata tra i denti, mi sa che non gliela fa per la fine del contest”. Rispondo ridendo. Nel frattempo Mariano continua a versare e io comincio a vedere i mostri.

“Guardate” urlo saltando sulla sedia, “Cosa sono quegli esserini brillanti che sciamano sui nostri avanzi?” I miei compagni si guardano straniti, capisco che qualcosa non quadra.

“Mariano smetti di versare lo zibibbo a Pietro, non lo regge, apri un brunello e sentiamo cosa ha da dire”. Teresa sapeva quando era il momento di tirare fuori… i gradi. Dopo mezza boccia di brunello finalmente ricomincio a ragionare. Vedo Antonello davanti a me, sta dipingendo qualcosa su una tela. Strizzo gli occhi, ecco cos’erano quegli affarini, e io che mi ero Immaginato Di Essere Altro e che i Krilli fossero stati clonati dopo l’estinzione! Anche gli altri dedicano le loro attenzioni al dipinto.

“Bello ma…” Inizia subito Emanuela, “dovresti correggere sto sbaffo qui e lì vedi? Il colore è troppo acceso”.

“Secondo me tra le due, meglio quando riempi il Foro Italico con la tua musica…” Solo l’intervento di uno dei suoi draghi riesce a salvare Veronica da un destino infausto. Dopo almeno una boccia di zibibbo Mariano calma Antonello e possiamo tornare a ragionarci.

“Ma non lo vedete che è un quadro modernista!” Intervengo a gamba tesa, io che non so la differenza tra un quadro e, boh quanti tipi diversi di quadri si possono fare? L’urlo di Munch mi sembra Teresa quando ha finito il ragù per gli arancinI.

Mentre Antonello rantola a terra sbavando dalla bocca, Mariano apre gli occhi e smette di versare Zibibbo urlando: “La tarapia tapioca con lo scappellamento a destra vuol dire solo due parole: vice, inferno”. Poi di colpo si spenge. Ci guardiamo spaesati e non avendo niente da dire ci facciamo un altro cicchetto. Intanto Antonello si è appena ripreso dalla scoperta della mia immensa cultura artistica e, con dito tremulo indica il dipinto.

“Forse ha visto la Madonna!” Dichiara Teresa come se nulla fosse, inghiottendo una costina intera, osso compreso. Non dico niente, tanto ormai siamo a fine cena e lei sembra aver apprezzato la ciccia toscana.

“Ma no dai, quelle sono ali, al massimo è un grifone”. Provo a concentrarmi sul dipinto per non pensare alla fame di Teresa che risolverebbe il problema della fame nel mondo.

“Ma che dici Pietro, non vedi che manca il bordino verde?”

“Hai ragione, Veronica” annuisco, “Antonello, ma che cavolo hai disegnato? Non si capisce niente!” Il buon Venditti mette via il coltello con cui stava misurando le vene del polso e, con il volto cinereo, cerca di spiegarci.

“E’ quello che rimane degli Angels dopo l’esorcismo di Mariano! Mi ha sciupato il disegno quel fetente!” Sentendosi nominare Mariano inizia ad avere millemila tic, allora Teresa che lo conosce bene inizia a cantare: “Ammazza la vecchia… Ammazza la vecchia…”

Mariano esplode gettandosi sul tavolo gridando “Chi ha sterminato i… chi ha sterminato i…” ma non ricordandosi il nome del team intrappolato nel rebus da lui creato alza le spalle e si tracanna quel che rimane dello zibibbo.

“Ragazzi direi che è ora di andare, i miei draghi hanno un altro impegno” dichiara Veronica fresca come una rosa alle sei della mattina. Ormai erano alcuni minuti che il cellulare vibrava senza sosta e aveva palesemente altri impegni…

“Sì anche noi dobbiamo tornare, prima però ti diamo una mano a rimettere a posto”. Teresa non si smentisce proprio mai.

“Ma di che! Gli avanzi li finiscono quelli dell’impero e per il resto…”

“C’è Mastercard?” Domanda Emanuela seria come un esattore delle tasse.

Rido e batto due volte le mani. Quel che rimaneva del team dei bulletti sbuca dal nulla vestito in smoking e inizia a rassettare tra gli applausi dei miei compagni.

Mi avvicino a salutare tutto il team, anche se con tre settimane di anticipo, abbiamo festeggiato come si deve la vittoria sicura del #2500rockmore contest.

Benvenuti in…

Questa settimana siamo arrivati alla puntata numero 8 di #2500rockmore organizzato da Scrittori e Lettori Fantasy. Un percorso che ci sta accompagnando da poco più di 2 mesi e che ha creato delle belle amicizie, ormai la chat del contest viene utilizzata più per sparare boiate che per parlare del racconto (tanto ormai abbiamo vinto). Per questo articolo si è proposto Mariano con la collaborazione fondamentale di Teresa. Già perché il momento della pubblicazione del racconto si sta avvicinando ed è giusto che i nostri esplosivi autori prendano in mano la situazione e ci conducano nel meraviglioso mondo che è la loro immaginazione. Mariano, il nostro pignolissimo Lodato, è davvero riuscito a mettermi in difficoltà con questo articolo inviandomelo per posta insieme a questo messaggio: “Pietro io voglio vedere come lo introduci questo”. Eh beh, ci credo, praticamente è un articolo con tanto di prefazione, corpo centrale e degna conclusione, e io, povero blogger non posso fare altro che riportarvelo in toto sperando di non averlo sciupato con queste righe. Buona lettura a tutti e se vi venisse voglia di partire subito non potrete che avere la mia comprensione (io ho già comprato i biglietti).

Abbiamo scollinato, il #2500rockmore si avvia lentamente verso la sua conclusione. Vi abbiamo presentato l’evento; vi abbiamo parlato degli altri sei gruppetti in gara; vi abbiamo fornito delle chicche circa i componenti del nostro Team; vi abbiamo fornito le prove storiche della nostra predestinazione al gradino più alto del podio. In tutto questo tempo, però, non vi abbiamo ancora spiegato perché proprio “Arancini e Zibibbo” e non “pizza e fichi”, per esempio. Quando Jordan River chiese di dichiarare le compagini, con i compiti assegnati a ogni elemento del gruppo, soddisfeci tale richiesta in modo più che professionale: mancava però il nome del Team. Teresa, la nostra capitana, propose di utilizzare la prelibatezza che aveva appena finito di preparare: gli ArancinI (che, per inciso, ancora non si è decisa a preparare con le proprie mani, per poi condividerli con i propri compagni di squadra). L’accostamento con il vino tipico di quella stessa terra è stato praticamente immediato e naturale.

Da quel nome ha quindi preso forma anche lo spirito che ha unito e che sta accompagnando l’avventura di Teresa, Pietro, Emanuela, Antonello, Veronica e del sottoscritto. Lo spirito che si viene a creare stando a tavola con amici di vecchia data; quello stesso spirito capace di farti trascorrere ore spensierate (o anche a far baldoria se si esagera con lo Zibibbo), magari parlando delle meraviglie di quella terra da cui è stato tratto il nettare che si sta sorseggiando, o che ha dato vita alla ricetta di quelle deliziose palle (o coni) di riso.

Passare quindi da una meraviglia all’altra è ogni volta un attimo. Immaginarsi sulla piazza di Castelmola, con lo sguardo che si perde sullo scorcio dello Ionio sottostante;

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Foto pubblicata su http://borghipiubelliditalia.it/project/castelmola/

perdersi con la fantasia mentre si percorrono i viali della suggestiva Villa Belvedere di Acireale;

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Foto pubblicata su http://www.fantafonda.it/citt%C3%A0/acirealeluoghii.asp?id=7

passeggiare per i sentieri della pineta di Nicolosi, ai piedi di Sua Maestosità l’Etna,

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Foto pubblicata da https://www.etnatracking.com/pineta-monti-rossi-nicolosi#tab-5

oppure sulla splendida sabbia nera della spiaggia di San Giovanni Li Cuti, a Catania;

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Foto pubblicata su https://www.paesionline.it/italia/spiagge-catania/la-spiaggia-nera-di-san-giovanni-li-cuti

rivivere la storia attraverso i resti dell’anfiteatro romano,

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Foto presa da Pixabay

o toccare con mano la vastità della flora presente nell’orto botanico, sempre a Catania.

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Foto presa da Wikipedia

Molti, arrivati a questo punto, si staranno chiedendo il perché di questa divagazione: lo farei di sicuro anche io, trovandomi dinanzi a un articolo del genere. Chissà, magari un motivo sensato, con un po’ d’impegno, lo si potrebbe sempre trovare anche in questo mio vaneggiamento.

Scherzi a parte, mi premeva rendervi partecipi delle sensazioni che Teresa, attraverso le sue descrizioni, è stata capace di trasmettere solo descrivendo quei luoghi. Di quanto possa essere d’ispirazione, in tutte le forme dell’arte, una terra come quella sicula, capace di coniugare acqua e fuoco nella medesima veduta d’insieme; capace di far apprezzare le proprie specialità gastronomiche mentre si ammirano le sue bellezze storiche e architettoniche. Posti così caratteristici che potrebbero essere presi come sfondo ideale per qualsiasi tipo di storia creata dalla mente umana.

A nome del Team, in definitiva, vi invito tutti a seguirci, anche solo con la fantasia, per le viuzze dei borghi e delle cittadine a est dell’Etna fino alla conclusione del #2500rockmore.

Un banchetto a base di Arancini e Zibibbo sarà sempre pronto ad accogliervi alla fine del tour. Lo spirito goliardico che ci contraddistingue sarà ogni volta il leitmotiv del banchetto a cui vi accoglieremo sempre col sorriso sulle labbra, nonché con la battuta sempre pronta per poter ridere assieme.