recensioni

Ad un anno dalla pubblicazione del libro Il Sigillo di Aetherea il bilancio è decisamente positivo. Prima di lasciarvi alle recensioni storiche riportate qui sotto, vorrei condividere con voi una recensione speciale, scritta da una rinomata poetessa e l’ha intitolata “Il Libro Albero”. Potete leggerla cliccando su questo link.

Visto che gli amici e parenti sono di parte e non del tutto attendibili, ho chiesto ai più convinti sostenitori del libro di pubblicare sulle varie piattaforme on line una breve recensione… chi per fatica, chi per timidezza la maggior parte non ha ancora postato niente tranne i due cugini Mantini (che non avrei mai detto apprezzassero il genere) che ne sono rimasti così entusiasti da scriverlo sulla pagina Facebook (Ricordatevi di mettere il like sulla pagina!) e su IBS/Amazon/LaFeltrinelli.

Ragazzi non vergognatevi! Se vi è piaciuto scrivete una recensione in modo che altri amanti del genere possano trarre vantaggio dalla vostra esperienza (un po’ come trip advisor :-)). Fino ad oggi ho soltanto ricevuto commenti positivi con qualche critica quindi se anche a voi è piaciuto cosa state aspettando? Soltanto due persone mi hanno confessato di averlo lasciato a metà in quanto non amanti del genere! Per facilitarvi le cose potete votare e scrivere le vostre recensioni direttamente nella mia pagina Facebook L’Era della Luna Rossa_review

E, se questo non bastasse, sono arrivate anche recensioni da parte di persone “esperte e competenti” in materia:

la prima è Claudia Cintio che insieme a Marko D’Abruzzi hanno creato il progetto I.D.E.A (Immagina di Essere Altro) che comprende la pubblicazione del romanzo fantasy Le Cronache di Ansorac.

Ecco la recensione di Claudia su IBS:

claudia (21-07-2016)
Classic fantasy, sword&sorcery, adatto anche e soprattutto per i più giovani, dalla trama fitta e avvincente, il romanzo (che può essere considerato “autoconclusivo”) si muove all’interno delle Terre di Oppas dove la traballante alleanza tra uomini e troll avrà bisogno di trovare il modo di tornare salda e duratura per sconfiggere il nuovo nemico dei reami e delle razze, Valdnad. Dei ragazzi, guidati dalla “voce” di Aetherea cercheranno di salvare la situazione con azioni furtive mentre la guerra incalza su due fronti! L’intreccio proposto da Pietro è entusiasmante, la lettura abbastanza scorrevole (dove abbastanza, essendo al suo primo libro, direi che è davvero una gran cosa!) e gli scontri sono descritti con ritmo incalzante che rapisce il lettore portandolo nel vivo della battaglia! Ovviamente, essendo un autore alla prima opera ci sono delle ingenuità e delle ripetizioni, ma consiglio dal profondo del cuore la lettura, non ve ne pentirete!
Voto: 5 / 5

L’altra recensione è stata fatta da un Blogger Aleksandar Doinov e pubblicata sul blog Sogno tra i Libri. E’ molto lunga e vi posto qui il LINK per leggerla.

Via su, forse allora non è così male se molti mi chiedono se c’è un seguito!!! Ad ogni modo sto aspettando altre recensioni da parte di scrittori o blogger, speriamo di mantenere i pieni voti!

Ecco la terza dal blog Sole e Luna:

Raramente accade che un libro si legga con tanta velocità ed avidità, soprattutto se si tratta di un romanzo di quasi settecento pagine.

Ammetto che i libroni mi incutono sempre un certo timore e mi è capitato alcune volte nella vita di dovermi fermare quando la lettura diventava più un peso che un piacere. Non è sicuramente il caso di “Il Sigillo di Aetherea”, che ho divorato in meno di un mese.

La vicenda è ambientata nelle immaginarie terre di Oppas, teatro di guerre millenarie tra il bene e il male, epiche battaglie, magie, creature fantastiche e personaggi caratteristici e ben tratteggiati. Bellissima la mappa all’inizio del volume, molto utile per visualizzare le varie vicende, anche se le descrizioni dei paesaggi risultano comunque particolarmente azzeccate.

Harald il Saggio, re del regno di Oppas, organizza una grande festa per celebrare i cinquant’anni di reggenza da quando ha liberato le terre dal male insieme a suo padre, Sven il Grande. Per l’occasione chiama a raccolta i suoi tre figli, ognuno a capo di una città del regno. Durante il viaggio per raggiungere Eostyria, la città principale del reame, i figli vengono attaccati da tre demoni che assaltano i convogli e uccidono uno di loro, durante l’allineamento celeste della luna bianca e di quella rossa. I bambini dell’uomo ucciso troveranno rifugio nella foresta magica di Lamunrian e da qui inizierà la lotta tra bene e male, che prenderà le forme dello scontro tra gli umani, consigliati dalla dea Aetherea da un lato, con le loro vicende di amori e dolori e con il loro percorso di maturazione, e la creatura del male Thanatos, nelle forme di Valdnad, dall’altro. Il male incombente e pericoloso rimarrà nascosto nell’ombra fino alla fine, tessendo la sua oscura tela e rafforzando le sue armi in modo occulto.

Scrutò la luna, che con i suoi bagliori rossastri stendeva un velo sanguigno sull’accampamento e rifletté che l’attuale fase astronomica era divenuta la più tragica a memoria d’uomo.

Le vicende richiamano il Tolkien de Il Signore degli Anelli per la complessità del tratteggio e per la pienezza dei personaggi, per quanto non si possano minimamente paragonare le due opere sotto altri aspetti.

Una vera delizia per gli amanti del genere fantasy e anche per coloro che vogliono semplicemente rilassarsi con una lettura scorrevole ed appassionante. Nessun moralismo inutile, nessuna sterile elucubrazione mentale, solo racconto e pura e coinvolgente fantasy. Tutto quello che ci si aspetterebbe dal genere: nani, troll, spiriti, castelli e battaglie, ma senza mai scadere nello scontato o negli stereotipi.

L’autore sa scrivere molto bene, con fluidità e padronanza della lingua, tratteggiando con abilità paesaggi, situazioni, personaggi e vicende.

Difficile abbandonare questo libro una volta che si è iniziato, difficile lasciare le vicende una volta che si è rimasti coinvolti.
Vivamente consigliato anche a chi non è amante del genere, per assaporare una lettura piacevole, avvincente, rilassante, sgombra da brutti pensieri e negatività. Un libro difficile da chiudere e che crea dipendenza.

“Non importa quanto sei stato addestrato e quanto sia potente e magica la tua spada; se il manico è marcio si spezzerà come un fuscello e perirete entrambi al primo vero scontro.”

Recensione a cura di Annalisa

Ed ecco l’ultima in ordine cronologico, direttamente dal blog “a me piace… LEGGERE” la bravissima Simona Trevisani mi ha emozionato con queste parole:

oggi vi parlerò del lavoro di un esordiente che mi è molto piaciuto.
ho letto velocemente questo libro e la storia mi ha molto appassionata.
si tratta di un classico fantasy, dal sapore genuino, la scrittura chiara e fluida e un buon ritmo.
la storia ha una giusta dose di azione, anche se inizia un po’ lento, e ci sono molti personaggi, (cosa che personalmente non amo molto..gusti personali) ma lo scandire delle vicende è chiaro, quindi è discretamente facile stargli dietro.
ho trovato che i dialoghi siano abbastanza verosimili e con la giusta dose di ironia.
voi mi chiederete: cosa significa “abbastanza verosimili”? significa che i protagonisti non parlano in maniera troppo composta, troppo impostata, sono conversazioni che una qualunque persona può intraprendere con chiunque.
ho trovato fantastica l’ambientazione della foresta, le descrizioni non sono troppo piene di fronzoli e sono ben dosate, cosa che lascia spazio all’immaginazione del lettore.
la trama è originale e ben sviluppata, il libro scorre facilmente e la lettura non risulta mai noiosa.
è raro trovare un uomo che esprima così tanta fantasia, di solito i migliori romanzi fantasy sono scritti da donne, ma devo davvero fare i complimenti a questo autore che non ha niente da invidiare alle colleghe!
un bel libro, che lascia il lettore soddisfatto dell’avventura appena vissuta!
ovviamente non posso che consigliarne la lettura!
complimenti Pietro, complimenti davvero, sei riuscito a catturare il mio interesse di lettrice!

Poi per chiudere in bellezza ecco la mia prima intervista, sempre sul blog A Me Piace Leggere, enjoy!

Sono riuscito a convincervi? Altrimenti lasciatevi convincere dal commento di questo cliente Amazon:

il 3 agosto 2016
 
Questo è un libro che inizia subito con grandi promesse e le mantiene tutte pagina dopo pagina.
Per gli amanti del fantasy il difficile è riuscire a chiuderlo e a tirare fuori la testa dalle vicende che un colpo di scena dopo l’altro ti tengono incollato alla pagina e all’inchiostro.

 

 

8 thoughts on “recensioni

    • Ciao wwayne, innanzitutto complimenti per il tuo blog e per come scrivi, magari un giorno mi darai qualche dritta per far crescere un po’ anche il mio 🙂
      Riguardo a de bello alieno invece, devo ammettere che non l’ho mai letto, anche se, quando ho partecipato al concorso Odissea 2015, l’avevo trovato tra i precedenti vincitori e da una parte mi aveva incuriosito, dall’altra mi aveva fatto sorridere… Adesso che leggo la tua recensione la bilancia propende verso la curiosità però non mi sono trovato molto bene con il concorso per vari motivi e questo mi ha tolto entusiasmo verso i prodotti della Delos! Purtroppo per leggere tutti i libri che ho nella lista, mi ci vorrebbero dieci vite!
      Una domanda da parte mia, come mai mi chiedi espressamente di “de bello alieno”? Perché rispetto al mio genere è molto diverso, hai trovato qualche connessione?

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      • La connessione sta nel fatto che, nella loro diversità, sono entrambi dei libri fantasy. 🙂
        Riguardo ai consigli, il primo che ti do è di non scoraggiarti se all’inizio avrai poche visualizzazioni e nessun commento. Io ho aperto il blog nel 2008, e fino al 2013 le visualizzazioni stavano praticamente a zero. Di commenti poi neanche a parlarne. Adesso la situazione è migliorata, ma tuttora ogni singolo commento o anche solo un semplice “Mi piace” lo vivo come una grandissima soddisfazione, perché non mi scordo mai da dove sono partito e quanto mi ci è voluto per ottenere questi risultati.
        Un altro consiglio che ti do è di commentare a tutto spiano sugli altri blog: è il modo migliore per farsi conoscere e crearsi lentamente un proprio pubblico.
        Posso chiederti quali sono i motivi di delusione nei confronti del concorso cui alludi?

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      • Grazie dei consigli, quello che manca è il tempo di andarsi a leggere tanti altri blog e commentarli (anche perché non lo vorrei fare a caso…).
        Il concorso Odissea mi ha deluso perché c’è voluto un’eternità per avermi finalisti (più di un anno) e anche perché la valutazione del manoscritto è stata fatta in maniera un po’ superficiale (non perché mi considerassi tra i predestinati, anzi, rispetto alla versione che ho mandato a loro adesso il romanzo è molto diverso e migliorato), ma proprio perché i commenti che hanno fatto non hanno tenuto conto di alcune cose (che era soltanto la prima parte del romanzo per es.) e quindi mi è dispiaciuto non aver avuto almeno una valutazione “costruttiva” che mi aiutasse a migliorare. Comunque il romanzo che ha vinto era lontano anni luce dal mio genere e l’ho letto con piacere, anzi mi piacerebbe chiedere all’autore cosa l’ha inspirato eh eh eh http://www.fantasymagazine.it/24078/gozzo-unterlachen-poeta-maledetto l’hai letto?

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      • Ti assicuro che visitare e commentare i blog altrui non porta via molto tempo. Ad esempio, potresti partire dal mio blog, andare a vedere chi ha commentato il mio ultimo post e visitare il blog di ciascuno di questi commentatori: nel giro di un’ora e mezza potresti perlustrare relativamente a fondo (e commentare) anche 10 blog.
        Riguardo al libro, non l’ho letto, ma mi fido del tuo giudizio, quindi può darsi che colmi presto la lacuna. Anche perché ho finito un libro proprio oggi (il bellissimo “Due o tre cose che avrei dovuto dirti…” di Joyce Carol Oates), e stavo giusto cercando il rimpiazzo.
        Comunque, concordo con te: la critica distruttiva è sempre sbagliata. In bocca al lupo per la tua carriera di scrittore! 🙂

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