Marko D’Abbruzzi

Per espandere le conoscenze fin troppo limitate del genere fantasy mi sono imbattuto in rete nella persona di Claudia Cinto e sono rimasto immediatamente intrigato dalla passione, competenza ed energia di questa ragazza. Come già specificato in altri articoli, nonostante la giovane età, Claudia ha portato avanti un progetto editoriale ambizioso insieme a Marko D’Abbruzzi: IMMAGINA DI ESSERE ALTRO (I.D.E.A.). Cercando di promuovere le nostre creature alla fine ci siamo scambiati i romanzi e da lì è nata una simpatia con Marko e Claudia, tanto che non nego che non mi dispiacerebbe lavorare con loro in futuro… vedremo, chi vivrà vedrà. Ad ogni modo, I.D.E.A. è nata anche e soprattutto per far venire alla luce la bellissima opera di Marko: Le Cronache di Ansorac. Visto che mi sono permesso di pubblicare una recensione su Amazon per il primo capitolo (Genesi. Inferno e Paradiso), ve la copio direttamente qui e mi raccomando, ricordate Claudia e Marko e il loro progetto I.D.E.A. sono certo che ne sentiremo ancora parlare 🙂

Dajeee Ragazzi, In Bocca Al Lupo!

le-cronache

In una società ignara delle proprie origini e del proprio destino si muove la storia di Ansorac. L’incredibile sogno di un bambino diventato uomo darà inizio a un’appassionante avventura ai confini con la realtà. Combattimenti, intrighi, amicizie e ambizioni girano intorno a un unico fattore chiave: la ricerca della verità.

il 11 luglio 2016
Non sono un abile recensore, mi viene da affrontare mille argomenti e si sovrappongono i discorsi, posso però affermare di avere una certa esperienza a raccontare delle storie, ma questa storia non è mia, è il sogno di Marko D’Abbruzzi che si è trasformato in realtà e io ve lo voglio mostrare a modo mio…
La copertina è la prima cosa che salta subito agli occhi, appena l’ho vista mi ha incuriosito spingendomi a investigare meglio di cosa trattasse il libro. Leggendo la quarta di copertina viene da pensare: “molto interessante, forse vale la pena dargli fiducia, forse finalmente qualcosa che esce dagli schemi, se non da tutti almeno dalla maggior parte”.
Inizi a leggere e ti rendi conto che non sapresti inquadrare questo fantasy in un genere soltanto: distopico, epic fantasy, sword & sorcery e altri generi ancora che s’incastrano tra loro proiettando il lettore in un’ambientazione davvero realistica e intrigante.
Sì perché, con la sua fervida immaginazione, l’autore ha sviluppato il mondo di Ansorac basandosi su tantissimi riferimenti al mondo reale come il comportamento di determinate classi sociali e militari, la prepotenza della religione e viscidi intrighi che non badano a sacrificare vittime innocenti per raggiungere i propri scopi. Purtroppo fatti tristemente attuali.
In questo romanzo si abbina perfettamente l’ambientazione classica di un fantasy con le innovazioni apportate dall’autore; il tutto confezionato in un linguaggio piacevole e scorrevole che obbliga il lettore a non poter smettere di voltare le pagine.
I personaggi sono ben caratterizzati e l’autore ha scelto, credo di proposito per non appesantire la lettura con un’introduzione troppo dirompente, di inserire brevi cenni storici o descrizioni più dettagliate via via che la narrazione prende corpo. Approfondimenti storici, religiosi o tecnologici diventano necessari per seguire meglio lo sviluppo della trama, intensa, mai banale, ricca di colpi di scena.
Personalmente adoro il cambio continuo e anche repentino del punto di vista dei personaggi e seguire l’intreccio creato dall’autore risulta molto semplice nella sua complessità. Le vicende s’intrecciano senza sosta e i personaggi appaiono e scompaiono al momento giusto e io mi sono innamorato di Ade, quando leggerete di lui, capirete il perché!
La descrizione dei combattimenti è molto curata e sembra di stare dentro “alla gabbia” con i due contendenti che si sfidano. Forse è una mia impressione ma in questi scontri ho rivisto alcuni cartoni animati e videogiochi che hanno arricchito la mia infanzia (e anche oltre…). Questo mi ha un po’ spaesato (una novità assoluta per me) anche se devo ammettere che si allinea perfettamente all’ambientazione fantastica creata da Marco D’Abbruzzi.
Ad ogni modo, quello che conta veramente quando si affronta il primo capitolo di una saga è la risposta a questa domanda: compreresti e leggeresti il secondo capitolo della saga?
Sì senza dubbio.

 

Apocalisse-Olocausto

apocalisse

Cosa altro aggiungere su Marko e la sua opera? Che quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare! Proprio così, in questa seconda parte della saga si fa davvero sul serio. Non voglio e non posso fare spoiler, ma posso assicurarvi che le aspettative create dal primo libro vengono del tutto soddisfatte e anche di più. Quasi 300 pagine di intrighi, sorprese, colpi di scena, combattimenti, salvataggi miracolosi, tecnologie antiche e ritenute scomparse, personaggi “fantasmi” che prendono prepotentemente la scena… Ragazzi, ho letto il libro in una settimana costringendomi a spingere la luce per non fare la notte in bianco. Sono sorpreso perché come genere non è il tipo di fantasy che mi piace leggere ma Marko è riuscito a creare un mondo fantastico e realistico al tempo stesso, dove il lettore ha la possibilità di simpatizzare con moltissimi protagonisti senza mai rimanerne deluso. Quindi lo ammetto candidamente, mi sono appassionato e non vedo l’ora di leggere come andrà a finire!

 

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