Articolo 7

Il nome non c’entra niente con l’articolo è solo il numero di ordine cronologico, però faceva molto un mix tra James Bond e Articolo 31 e questo è 🙂

Accipicchiolina come trascorre veloce il tempo, siamo già a giovedì (forse perché noi del TEAM Arancini e Zibibbo siamo dei gran pianificatori e siamo appena a martedì eh eh eh) ed è d’uopo la pubblicazione del settimo articolo del #2500rockmore contest. Questa volta per continuare il nostro percorso originale abbiamo dato mandato alla Ragazza che sussurra ai draghi. Si proprio lei La Veronica Garreffa Celano vien dal mare madre dei draghi e di tutti noi peccatori. MA CHE BELLA IDEAAAAAAAA

Facciamo un passo indietro e spieghiamo meglio. Il nostro team è fantastico e abbiamo il nostro Mariano che è come la VAR nelle partite dell’inter di quest’anno, puntuale come un orologio taaac ecco che il rigorino rubato ti risolve la partita e gli arbitri hanno pure la scusante della VAR (direi che hanno fatto la genialata). Cosa c’entra questo? Boh non lo so nemmeno io, ci stava bene e ce l’ho aggiunto, Mariano ci sta sempre bene. Ecco, abbiamo chiesto alla nostra Cavalca Draghi di pensare lei all’articolo immaginando di trovarsi un pezzo “infuocato” da pubblicare senza nemmeno metterci mano. Ma la nostra carissima Sfiamma Libri ha pensato bene di rigirare la frittata e se l’è cavata con tre domandine risicate scopiazzate da vecchi post del gruppo SeLF! Sì ma noi Arancini e Zibibbo, sappiamo sempre come volgere a nostro favore anche le situazioni più avverse e quindi godetevi le nostre risposte…

  1. Ricordi il momento esatto in cui hai deciso di intraprendere l’attività di scrittore/blogger/editor/illustratore? Raccontacelo!

PIETRO: Sì certo, manca poco vado fuori strada! Stavo tornando dalla montagna da solo in macchina e all’improvviso le mille idee che avevo in testa senza riuscire a concretizzarle si sono allineate rivelandomi la VIA. Come si vuol dire ho ricevuto “la chiamata”. In 4 anni, 2 romanzi pubblicati e qualche racconto, non so quanto questo possa definirmi “scrittore”. Il blog è una conseguenza del primo libro, perché pensavo che facesse più scena e mi aiutasse a promuovere i miei romanzi, ma che fatica….

EMANUELA: Ho deciso di diventare editor freelance dopo aver lavorato per due anni come assistente editor in una casa editrice specializzata in editoria per l’infanzia. Ho, però, da sempre avuto la passione per la scrittura e i libri, e il lavoro che faccio non è che una semplice continuazione delle mie passioni.

ANTONELLO: Il momento in cui ho deciso di fare l’illustratore è stato lo stesso in cui ho deciso di fare lo scrittore. Esattamente nel 2006, quando avevo ricevuto una commissione di diverse tele dipinte che rappresentassero elfi da stampare su vari gadget, accessori e indumenti, ma dovevano rappresentare i personaggi descritti in una fiaba raccontata da un Tizio. Quando ci accorgemmo che il lavoro andava a rilento perché c’era poca fantasia da parte dell’autore, decisi di aiutarlo inventando alcuni personaggi affinché fossero successivamente descritti e poi narrati nella fiaba. È stato quello il momento in cui ho capito che potevo scrivere una storia tutta mia, che poi ha preso il sopravvento diventando una saga fantasy. L’intenzione era stata anche quella di poter illustrare un intero libro e, anche se alcune immagini sono rimase ancora inedite, continuo a farlo con le storie di altri autori. Questo è stato l’inizio. Sono principalmente un creativo, o se vogliamo un artista, lavoravo e lavoro come ritrattista e copista, mi occupavo di quella che nel mondo dell’arte viene chiamata “l’arte nobile”, ma la mia passione mi ha fatto amare un genere che forse mi è sempre appartenuto, ma non essendo ritenuto “accademico” non l’avevo mai approfondito. Oggi, “l’illustratore” è il mio principale lavoro.

VERONICA: Certo che me lo ricordo! Avevo sedici anni e, come tutti gli adolescenti, ero nel mezzo di una delle mie crisi mistiche di identità. Un bel giorno incontro una mia vecchia professoressa. Chiacchieriamo un po’ e lei dal nulla dice: “Ma Veronica è una futura scrittrice”. Da lì ho rispolverato una passione che avevo sempre avuto e che cominciai coltivare come si deve.

MARIANO: Volendo essere pignolo mi risulta necessario specificare che, non ritenendomi uno Scrittore, in quanto l’aver pubblicato due libri non mi rende automaticamente tale, tecnicamente non posso aver deciso di intraprendere tale attività. Dovendo comunque rispondere al quesito posto, direi che l’idea di provare a entrare nel mondo dell’editoria ha preso corpo nei primi mesi del 2014, dopo aver ultimato la prima stesura di Equilibri.

TERESA: Sì, era una notte di luglio dello scorso anno. Avevo voglia di far qualcosa che mi coinvolgesse: non scrivevo per raccontare qualcosa da anni, ma senza pensarci troppo su, preso il PC ho iniziato a raccontare una scena realmente accadutami molto tempo prima. Da quella non mi sono più fermata fino all’ultimo capitolo.

  1. Come sei venuto a conoscenza del gruppo “Scrittori e Lettori Fantasy”?

PIETRO: Mah in realtà io cercavo i gruppo del lavoro a maglia e di incontri per desperate housewifes e per sbaglio mi sono iscritto, poi ormai che c’ero ho deciso di partecipare più attivamente. Praticamente è l’unico gruppo in cui intervenga quasi quotidianamente.

EMANUELA: A dire la verità non lo ricordo, forse cercando gruppi seri e attivi su Facebook.

ANTONELLO: Il Gruppo Scrittori & Lettori Fantasy non lo conoscevo fino al giorno in cui mi contattò sulla mia pagina autore un amministratore del gruppo che ora è uscito, Marco Addati. Mi scrisse se volevo partecipare a una giornata autore dedicata all’illustrazione, bastava solo che m’iscrivesse e poi potevo anche partecipare nelle altre attività visto che avevo scritto anche un libro. Ammetto che non ho mai amato i gruppi e non sono mai stato attivo, ma dal momento in cui cominciai a ricevere le prime domande mi accorsi che era frequentato da persone simpatiche, intelligenti, ironiche e soprattutto rispettose. Il fatto che sia un gruppo dove la mancanza di rispetto, soprattutto se diretta alla persone, è bandita, mi compiace.

VERONICA: Tramite una mia conoscente. Le avevo chiesto se sapesse dirmi come cominciare a muovermi per partecipare alle fiere e lei mi ha consigliato di entrare in questo gruppo, in cui magari avrei potuto trovare le informazioni che cercavo.

MARIANO: Il primo contatto con SeLF c’è stato nel 2016. Il nostro caro admin capo Alessandro, poco dopo essere subentrato al comando del gruppo, ebbe la splendida (o sciagurata, a seconda dei punti di vista) idea di invitarmi a entrare. Approfitto, quindi, per dire che a lui dovreste imputare ogni mia “malefatta”, io lo avevo avvertito.

TERESA: Boh.

  1. Fare parte di questo gruppo ha contribuito in qualche modo a maturare la tua attività?

PIETRO: Come no! Ho imparato a spammare come se non ci fosse un domani eh eh eh. Devo ancora compiere quel salto di qualità ma sono sicuro che prima di eliminarmi dal gruppo almeno 2 persone di SeLF compreranno i miei libri e metteranno mi piace alla mia pagina.

EMANUELA: Ho conosciuto molti autori di cui ho letto i libri e con i quali collaboro sia come blogger sia come editor.

ANTONELLO: Attraverso il gruppo sono cresciuto tantissimo. Ho conosciuto altri illustratori/rici e mi sono potuto confrontare alla pari e con grande rispetto, in cambio ho ricevuto una forma di aiuto ispirata da tanta umiltà. Attraverso il gruppo ho sperimentato meglio la pittura digitale perché è più veloce e immediata. Attraverso il gruppo ho più persone che mi seguono, ma “seguono” davvero, perché la passione è la stessa. Sono cresciuto con la mia tecnica digitale capendo che questo è il mio lavoro nel presente e lo sarà spero nel futuro. Attraverso il gruppo ho potuto capire meglio anche il mondo degli scrittori e ho letto alcuni libri pubblicati da piccoli editori che prima non pensavo di acquistare. Il gruppo mi ha aiutato ad ampliare la mia visibilità, a collaborare con una casa editrice come illustratore occupandomi di una collana fantasy classico-epico, a ricevere molte commissioni e soprattutto a trovare una casa editrice che presto pubblicherà la mia saga.

VERONICA: Alla fine in questo gruppo ho trovato molto più di semplici informazioni. SeLF ha allargato i miei orizzonti, mi ha dato degli spunti su come migliorarmi e mi ha permesso di conoscere persone fantastiche! Mi piace per la sua gabbia di matti e mi piace per il luogo sicuro che offre a una giovane autrice alle prime armi come me.

MARIANO: Scherzi a parte, far parte di SeLF mi ha dato decisamente più opportunità di quante avrei mai cercato da solo. Il potersi confrontare con figure di maggior esperienza/capacità ha indubbiamente fatto crescere sia l’uomo che l’autore.

TERESA: Far parte di questa gabbia di matti fatta di cos, è stata e continua ad essere una continua fonte di crescita non solo a livello di scrittura, ma anche a livello personale. Vi ho trovato la fiducia, la complicità, il sostegno, una fonte inesauribile d’ironia; sul gruppo self ho trovato un assioma.

Ci tengo a sottolineare, a discolpa della Lucida Scaglie, che la poverina aveva i suoi grattacapi, in quanto in fase di preparazione dell’ultimo esame della triennale! Un esame insormontabile che ha richiesto l’impiego dei suoi draghi per poter incenerire tutti i professori e far l’esame con l’assistente che alle elementari aveva una cotta per lei (che tenero). Insomma la nostra Veronica aveva la testolina ricolma di liquido infiammabile e dopo l’esame ha dato fuoco alle polveri e noi siamo qui a raccontarvi la sua esplosione. Un caro saluto a tutti e… VERONICA, ti vogliamo ricordare così:

20960924_10214218516522448_1723489769_o.jpg

Annunci