Self or not self? SELF

Ci ho pensato e ripensato. Ho tessuto e disfatto la tela come Penelope almeno una cinquantina di volte, mi sono dato 3 mesi di tempo in modo da vedere se era cambiato qualcosa nell’ultimo anno, magari, mi sono detto, il fantasy riprende forza. Magari, avendo pubblicato un romanzo di esordio con ottime recensioni di pubblico e blogger avrò la strada in discesa… Illuso. Il mio fantasy è troppo classico per trovare spazio, scritto bene ma forse abbrutendo un po’ il linguaggio, mischiando le carte, facendo sì che dei ragazzi alle prime armi riescano a cavarsela da soli contro forze più grandi e potenti di loro, insomma forse scrivendo tutta un’altra cosa sarebbe stato più facile piazzarlo. Le Case Editrici grandi non investano più su esordienti a meno che questi non abbiano già venduto parecchio come auto-pubblicati, quelle piccole non investono a meno di rientri immediati dei loro investimenti. Nel mio cervelletto (sì, è partito da dietro, lemme lemme), ha iniziato a farsi strada un pensiero e, via via che mi informavo e parlavo con altri autori o addetti ai lavori, questo tarlo ha fatto breccia nella mia già provata pazienza. Ridendo e scherzando io e Stefano Marguccio abbiamo coniato un nome che calza a pennello almeno per il genere di autori che mi rappresenta. SADOWRITER 🙂

In effetti, più mi buttano giù più io mi sforzo di dimostrare che il mio lavoro vale per davvero. Perché tizio vende tanto o ha millemila follower mentre io ne ho raccattati trecento di cui più della metà amici miei? Perché, nonostante le recensioni ottime di blogger e altri lettori non facenti parte della cerchia di amici il libro non vende nemmeno in offerta (più che offrirlo al 50% non saprei che altro fare). I familiari e amici bene o male lo hanno ricevuto e, a parte qualche onesto (in realtà solo 2) “l’ho lasciato a metà, mi dispiace ma a me il fantasy fa c….e” e qualcun altro che non l’ha ancora letto (dopo un anno…), tutti quelli che hanno avuto il coraggio di affrontare le 700 pagine de Il Sigillo di Aetherea se lo sono divorato con tanto di what’s up di complimenti o messaggino su Facebook! Qualcuno, la minoranza per la verità, ha anche scritto una breve recensione. E mi sono ritrovato a mangiarmi le mani e a odiare il passaggio del mio nuovo lavoro attraverso la valutazione delle  case editrici. E fu così che ho iniziato a trovare delle illuminazioni nel fantastico mondo virtuale.

Per primo mi sono imbattuto in Emanuela Navone, nel suo blog si parla anche di come aiutare un autore a scegliere il modo migliore per pubblicare. Alcuni consigli e piccoli passi per tracciare i passaggi fondamentali per decidere come procedere. Certo sono soltanto dei consigli e molti già noti, ma affrontati sotto una nuova luce fa tutto un altro effetto. La botta finale, che ha fatto crollare il castello di carta delle mie illusioni, è stata data da un altro blogger (anche autore) Ivano Mingotti. Leggi lui e sai di non essere la particella di sodio dispersa in acqua che grida “c’è nessuno?” “Soltanto a me capita tutto ciò?” Capisci che forse vale la pena di fare alcuni passi indietro, ma molto indietro, quasi tornare all’origine con due semplici domande:

Perché c…o scrivo? Questa è la DOMANDA! Una volta data la risposta tutto diventa più chiaro. Scrivo forse per diventare ricco e famoso? Naaaaaaa, ammetto di aver avuto qualche sogno a occhi aperti dopo la firma del primo contratto ma adesso so per certo che anche se ne fossi all’altezza, casi come quello di Harry Potter capitano con la stessa possibilità di fare 6 al superenalotto. Allora perché scrivo? La risposta è più semplice di quanto si possa immaginare: Io scrivo perché mi fa stare bene, mi piace, mi rilassa. Scrivo per passione, per lasciare ai miei figli qualcosa di concreto che appartenga a me, frutto del mio ingegno. Benissimo, sotto allora con la seconda domanda: che obbiettivo ti sei posto? Anche qui la risposta è immediata e con Il Sigillo di Aetherea ho raggiunto il mio scopo principale: ho scritto una storia DECENTE che ha riscosso tantissimi commenti positivi e pochissime critiche. Adesso, con Il Ritorno dei Berserker, oltre a confermarmi come autore vorrei raggiungere più lettori possibili.

Avete capito dove voglio andare a parare? No? Allora riformulo: il romanzo di esordio è stato un sogno che diveniva realtà, il secondo libro vorrei che confermasse la realtà, il classico pizzicotto 🙂

E allora, se sono un sadowriter, lo devo fare fino in fondo. E’ per questo che ringrazio moltissimo Astro Edizioni e Francesca Costantino per avermi offerto l’opportunità di pubblicare con loro nella loro nuova collana Astro Esordisco. Inoltre ringrazio di cuore quella casa editrice che senza alcun obbligo ha comunque speso del tempo prezioso per scrivere una valutazione dettagliata con alcune critiche che aiuteranno a migliorare il risultato finale del mio romanzo. Però, dopo aver provato l’ebrezza di pubblicare con una casa editrice noEAP, adesso voglio mettermi in gioco in prima persona, voglio provare la strada della pubblicazione self affidandomi ad un editor di fiducia e a validissimi beta readers. Voglio vedere dove riesco ad arrivare con le mie gambine, mettendo sul mercato un libro fantasy che si perderà nella moltitudine di esordienti ma alle mie condizioni. Un ebook accessibile e low cost e un cartaceo per chi lo desidera.

Vorrei toccare il cuore di più lettori possibili e poi chissà… chi vivrà vedrà 🙂

Annunci

Son Soddisfazioni…

Nel giorno in cui la mia principessina ha spento la sua prima candelina dopo avermi regalato i primi 365 giorni di gioia pura (e dovete vederla insieme al fratellone, sono uno spettacolo che illumina anche le giornate più buie e difficili…), sono a raccontarvi cosa significa vedere premiati i propri sforzi.

Per chi mi segue dalla nascita di questo blog ormai è risaputo quanto lavoro e tempo abbia richiesto la pubblicazione di “Il Sigillo di Aetherea”, io per primo non avrei scommesso sulla riuscita di questo romanzo dopo i primi rimbalzi da parte di alcune Case Editrici e soltanto l’affetto di alcune persone vicine, in particolare Lauramaria, Cristina, Fofò, Eva e Marco mi hanno dato la forza per continuare a crederci (non cito mia moglie perché è già tanto se l’ha letto tutto…). Poi, improvvisamente la svolta, tante revisioni, tante riletture e tempi morti e infine ecco il libro in mano mia (fine maggio).

Dal vedere concretizzata un’idea è stata un’escalation di emozioni attraverso vari passaggi che, poveri voi, non ho smesso di segnalarvi… Ed ecco quindi il libro comparire nei principali store on line come IBS, LaFeltrinelli, Mondadori, Amazon e altri ancora. Quindi via via che il libro comincia a girare appaiono le prime recensioni vocali, nemmeno una negativa e, come ciliegina sulla torta, anche recensioni positive da persone appartenenti ad un progetto editoriali dedicato al fantasy (I.D.E.A.) e a un blogger (Sogno tra i libri): ben 5 stelle su 5 con tanto di commento entusiasta.

Bene, direte voi, ci hai sfracassato i cosiddetti per più di due mesi, cosa altro c’è che ti possa fare emozionare tanto da dedicarci un articolo? Il primo anno della mia bambina era un pretesto favorevole e voi ci siete cascati se avete letto fino a qui! Allora che cosa? Beh alcune cose sono personali come i complimenti della zia settantenne che ha letto il libro in tre giorni, oppure due colleghi di mia suocera che insegnano alla scuola media che non solo sono rimasti soddisfatti ma hanno chiesto a mia suocera di girarmi i loro complimenti… Sì queste”stupidaggini” per me sono grandissime soddisfazioni ma non mi limito a questo!

Voglio raccontarvi questo aneddoto e come a volte la casualità o il destino ti apparecchiano un desinare che ti risolve la giornata e quelle a venire. Dopo aver lasciato il motorino dal meccanico (e quindi immaginatevi il giramento di…) ho attraversato la strada per curiosare in una libreria di cui mi avevano parlato molto bene (Libreria Alzaia) e che avevo segnalato ai distributori della Casa Editrice. Ecco, ho dato una rapida occhiata tra gli scaffali non vedendo niente e quindi, ottimista come al solito, stavo già chiedendo al libraio se fossero mai passati i distributori a proporre il mio romanzo quando ecco che la sua copertina mi acceca di luce sfolgorante nello stesso scaffale dell’ultimo capitolo di Harry Potter!

foto 2

La foto non è venuta bene a causa della mano tremolante, del cellulare che fa recare e de “il tesoro di Marvel” che citerò per danni di immagine!

Quindi come vedete i motivi per festeggiare ci sono e se vi capita di andare in qualche libreria a Firenze o a Pisa, date un’occhiata e segnalatemi eventuali presenze arboree che portano il mio nome! So per certo che una copia ce l’hanno anche alla Libreria L’OraBlu e, come ha scritto una cliente Amazon nella propria recensione:

il 3 agosto 2016
 
Questo è un libro che inizia subito con grandi promesse e le mantiene tutte pagina dopo pagina.
Per gli amanti del fantasy il difficile è riuscire a chiuderlo e a tirare fuori la testa dalle vicende che un colpo di scena dopo l’altro ti tengono incollato alla pagina e all’inchiostro.