Pubblicazione 2.0

Non crediate che questo sia un post dedicato all’evoluzione della pubblicazione, per quello abbiamo il self publishing, l’ebook, gli store on line e tutti gli strumenti che internet mette a disposizione, cosa impensabile soltanto qualche decennio fa.

Ebbene, questo titolo è un memorandum soprattutto per me… Un proverbio che calza a pennello è: hai voluto le bicicletta? Ora pedala 😦

Dopo l’odissea del primo libro, con tutta la titubanza di un esordiente in perenne conflitto con la sua proverbiale sicurezza mi ero riproposto di non cascarci più. Sulle ali dell’entusiasmo scaturito da Il Sigillo di Aetherea e dall’ottima risposta dei lettori e grazie ai trucchetti imparati dalla stesura del primo romanzo, ha preso vita il secondo capitolo della saga L’Era della Luna Rossa (titolo temporaneo Il Ritorno dei Berserker). Ho letto e riletto il sequel rivoltandolo come un calzino, ho aumentato il ritmo, l’azione e la complessità della trama. Mi sono affidato a un editor professionista per sottoporre alle case editrici un romanzo “quasi” pubblicabile, evitando i mille passaggi a vuoto (chiamiamole anche figure cacine) che hanno accompagnato Il Sigillo di Aetherea fino al sospirato contratto con la casa editrice Campanila.

Certo non mi sono mai montato la testa, da quando ho iniziato a scrivere mi sono letto decine di autori esordienti italiani imbattendomi in libri di ottima qualità che niente avevano da invidiare a scrittori più blasonati. Quindi ero e sono cosciente che, per quanto maturato stilisticamente e per quanto apprezzato come “cantastorie”, il mio secondo romanzo fantasy avrebbe avuto vita dura e, per evitare troppi sbattimenti e perdita di mesi, ho anche considerato la pubblicazione self. So perfettamente che un autore deve farsi un pubblico per emergere, la qualità non basta più purtroppo, ci vuole anche un grande lavoro di promozione ed il fattore C che non guasta mai! E invece no, mi sono voluto rimettere alla prova inviando il manoscritto a varie case editrici medio grandi e a qualche piccola CE accuratamente selezionata nel campo del fantasy.

E dopo due mesi sono iniziate le prime risposte negative (chi scrive sa benissimo che ricevere una risposta da case editrici medio grandi è una piccola vittoria di Pirro…), alcune indolore, altre che bruciano e che fanno male. Ci sono molti aspetti positivi e ringrazio con tutto il cuore quegli editori che nonostante la mole di lavoro riescono a trovare qualche ora per darti un feedback. Grazie, grazie davvero, anche se la valutazione per la vostra casa editrice è stata negativa adesso ho alcuni spunti per migliorare il romanzo. Io, pensatore dalla mentalità scientifica, mi sono fatto irretire dal Deus ex Machina da me tanto criticato anche in recenti post su Facebook e non me ne ero nemmeno accorto.

Per il resto ho imparato a non buttarmi giù, quello che alcuni considerano uno scempio altri lo osannano, quello che sarà il mio obiettivo da qui alla pubblicazione sarà di trovare il giusto equilibrio tra quello che un editore considera “vendibile”, un classico non banale ma soprattutto qualcosa che rappresenti il mio modo di essere senza cadere in contraddizione con me stesso. Quello che desidero è scrivere un fantasy che mi appartenga, qualcosa che io per primo vorrei leggere e, quando le critiche sono costruttive, queste non possono che fare del bene anche se bruciano, mamma quanto bruciano!

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Arrivati!

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Questo Dicembre si dimostra ricco di iniziative e dopo il giveaway, ancora in corso fino a domenica 18, ecco che ho deciso di venire incontro alle vostre esigenze e di farvi UN’OFFERTA SPECIALE: invece di fare da intermediario faccio direttamente da distributore (nella foto gli ultimi arrivi) eh eh eh.

So che investire 18,00 euro (più spese di spedizione) in un libro di un autore sconosciuto e di un genere, quello fantasy, che ha dei lettori un po’ prevenuti e con aspettative altissime (e anche con un portafoglio povero) è un limite quasi invalicabile per la diffusione di “Il Sigillo di Aetherea“.

So anche che le recensioni che trovate sugli store online non bastano come garanzia di un buon prodotto con i contenuti che rispettino davvero le aspettative create da un’appetitosa copertina o da una quarta stuzzicante… Questo è uno dei motivi per cui nella pagina recensioni ho raccolto i commenti di blogger o altri scrittori fantasy.

Insomma, per non farla tanto lunga, voglio festeggiare il primo natale della mia creatura di carta e la finalizzazione del suo seguito (sì amici ho scritto il seguito e vi assicuro che mi sono divertito da matti), se siete interessati ad accogliere questo “libriccino” nella vostra libreria ecco come potete fare:

  1. Se vi piace tentare la fortuna partecipate al giveaway seguendo le istruzioni che trovate nella pagina Facebook o nell’articolo Giveaway
  2. Se volete andare sul sicuro, per tutto il mese di Dicembre voglio darvi l’opportunità di averlo a casa vostra al prezzo che lo paga l’autore (più spese di spedizione).

Quello che mi interessa davvero non è certo guadagnarci (e pensare che qualcuno me lo chiede anche :-)) ma diffondere la storia di Cameron, Viola e Alison; Puck e Buck; Marek e Grundar… Ci ho messo dentro tutto me stesso e che senso ha tutto questo se non riesco a condividerla con più gente possibile? Anche come regalo dell’ultimo minuto non ci fate mica una brutta figura (considerate che ci vorrà un po’ di tempo per la spedizione)!

Faccio quindi questo esperimento e se andasse bene, magari lo ripeterò in futuro.

Per adesso non mi resta che augurarvi un felice Natale e una vita ricca di fantastiche avventure!

Come a scuola…

Prima di iniziare questo articolo vorrei chiedere a chi mi legge di supportare e condividere questo blog e la pagina Facebook: https://www.facebook.com/LEra-della-Luna-Rossa-Il-sigillo-di-Aetherea-743237725762608/

Forza amici/amiche, lettori/lettrici, è giunto il momento di dare un’accelerata perché con l’ultima bellissima recensione ad opera di Simona Trivisani e pubblicata nel suo blog “a me piace LEGGERE” perfino io comincio a credere di avere scritto qualcosa di decente!

Però abbiate ancora un attimo di pazienza, vorrei spiegarvi il titolo di questo articolo.

Siamo a Settembre e come il mio piccolo grande guerriero ha iniziato il secondo anno di materna, la mia principessina ha superato alla grande l’inserimento al nido! E io sono un babbo felice con una moglie e mamma eccezionale che si sbatte H24 per organizzare tutta la famiglia 🙂

E ai primi giorni di scuola mi ci sento anche io, perché nella vita non si finisce mai di imparare e rimettersi in discussione e, soprattutto a quasi quaranta anni, cambiare a 360 gradi non è per niente facile. Ebbene, dopo 6 mesi di disoccupazione e 9 mesi di nuova formazione nel campo della ricerca clinica, ecco che dal primo settembre sono ritornato a pendolare a Siena con tanto entusiasmo e voglia di fare bene! Le giornate sono mille volte più stancanti, iniziano la mattina alle 6 e 30 terminano alle 21 e 30 perché, udite udite, arriva il terzo motivo per cui mi sento come se fossi nuovamente seduto al banco di fronte a una lavagna vuota.

Già perché, vuoi per motivi di salute (analisi sballate), vuoi per salvaguardare l’apparenza (uomo di panza, uomo di sostanza) ho ricominciato la preparazione a secco (Cross-Fit con il mitico GIG) con i miei compagnucci di squadra (FIRS) con l’obiettivo di partecipare alle selezioni per la nazionale e guadagnarmi una convocazione per l’EUROPEO di RUGBY SUBACQUEO che si terrà a Budapest a luglio 2017. Purtroppo non credo che riuscirò a rispondere alla convocazione per la coppa campioni che si giocherà a Berlino il 25-27 Novembre 2016, torneo Open che accoglierà anche squadre extra-europee come USA, Venezuela, Colombia e Australia. Che ne dite? A QUARANTA anni sarebbe un bel traguardo non credete? Però la strada è lunga e costellata di sudore e fatica… non so se riuscirò a mantenere i buoni propositi per un anno intero!

E quindi, per concludere in bellezza, ecco che tra poco inizierà tutto il percorso per la pubblicazione del mio secondo romanzo ma soprattutto il banco di prova riservato dalle recensioni di blogger molto seguiti! Il sollievo che provo quando IL SIGILLO DI AETHEREA riceve recensioni come quelle di Simona (e sono già tante, tutte fantastiche e raccolte nella pagina “recensioni” di questo blog):

mercoledì 14 settembre 2016

Il sigillo di Aetherea – di Pietro Ferruzzi

oggi vi parlerò del lavoro di un esordiente che mi è molto piaciuto.
ho letto velocemente questo libro e la storia mi ha molto appassionata.
si tratta di un classico fantasy, dal sapore genuino, la scrittura chiara e fluida e un buon ritmo.
la storia ha una giusta dose di azione, anche se inizia un po’ lento, e ci sono molti personaggi, (cosa che personalmente non amo molto..gusti personali) ma lo scandire delle vicende è chiaro, quindi è discretamente facile stargli dietro.
ho trovato che i dialoghi siano abbastanza verosimili e con la giusta dose di ironia.
voi mi chiederete: cosa significa “abbastanza verosimili”? significa che i protagonisti non parlano in maniera troppo composta, troppo impostata, sono conversazioni che una qualunque persona può intraprendere con chiunque.
ho trovato fantastica l’ambientazione della foresta, le descrizioni non sono troppo piene di fronzoli e sono ben dosate, cosa che lascia spazio all’immaginazione del lettore.
la trama è originale e ben sviluppata, il libro scorre facilmente e la lettura non risulta mai noiosa.
è raro trovare un uomo che esprima così tanta fantasia, di solito i migliori romanzi fantasy sono scritti da donne, ma devo davvero fare i complimenti a questo autore che non ha niente da invidiare alle colleghe!
un bel libro, che lascia il lettore soddisfatto dell’avventura appena vissuta!
ovviamente non posso che consigliarne la lettura!
complimenti Pietro, complimenti davvero, sei riuscito a catturare il mio interesse di lettrice!

 

Ci sono ricascato!

Ahi ahi ahi… Ebbene sì, ci sono ricascato! Che significa? Abbiate un momento di pazienza e ve lo spiego, prima però necessito di una “Banata”! Dicesi Banata, quell’esplosione di frasi, parole e sentimenti che prendono corpo in un discorso che parte da un argomento preciso e non si sa bene dove andrà a  finire, così di getto, senza nemmeno prendere fiato! Può essere divertente, logorroico, senza senso o noioso: Banata!

Quindi, tra eventi disastrosi che hanno monopolizzato (giustamente) i social come la tragedia del terremoto nel centro Italia (che mi ha tolto la voglia di scrivere su argomenti superficiali come quelli di questo blog), passando per la campagna pro-fertilità (non commento perché ci vorrebbe un intero blog dedicato…), la “geniale” vignetta satirica sul terremoto che lascia davvero l’amaro in  bocca e tutti gli altri problemi che ci circondano quotidianamente, insomma, tra tutti questi eventi volevo rubare un minuto del vostro tempo per raccontarvi i fatti miei! Ragazzi qui è roba grossa, tenetevi forte e soprattutto non mi menate, ma ci sono delle grosse novità!

Intanto, giusto per addolcirvi la pillola, ecco che è uscita da poco un’altra recensione dal blog Sole & Luna che mi ha commosso (ma allora forse so scrivere davvero? Riesco a trasmettere delle emozioni? Non potete capire la gioia…). Poi, per cambiare completamente argomento, da ieri di nuovo pendolare in quel di Siena, un’occasione strepitosa a cui non ho potuto rinunciare. Al tempo stesso, mi lascio alle spalle un gruppo fantastico (Centro Studi ANMCO e tutti i vari collaboratori) che mi ha accolto, coccolato, supportato e sopportato in questi ultimi nove mesi dandomi la possibilità di crescere umanamente e professionalmente. E’ solo grazie all’opportunità e alle competenze dei miei ormai ex colleghi se ho potuto ricominciare una nuova carriera in una grande multinazionale! Grazie di cuore…

E dopo questa dovuta lacrimuccia con cui saluto calorosamente il Centro Studi ANMCO, la Diabetologia di Torregalli e la Cardiologia dell’Ospedale San Giuseppe di Empoli più tutti gli study coordinator, infermieri e dottori con cui ho condiviso questa fugace ma intensa esperienza, ecco che arriva la notizia che tutti voi stavate aspettando…

Rullo di tamburi… vi prego non strappatevi i capelli e non subissatemi di messaggi, ma… non ci posso credere lo sto per dire…

Sicuri che volete continuare a leggere?

Ebbene sì, è accaduto, forse vi stavate chiedendo che fine avessero fatto alcuni personaggi incontrati nel romanzo “Il Sigillo di Aetherea?” Dite la verità, non riuscivate a dormire per la curiosità? Ecco allora una brevissima descrizione del “sequel”, ma giusto due righe…

Ambientato venti anni dopo, siamo pronti con una nuova avventura (mica posso spoilerare il primo libro!), una storia che si spinge ai confini del mondo conosciuto, che coinvolge creature leggendarie, grandiose battaglie e tanti, forse troppi, colpi di scena! Il Sigillo di Aetherea mi ha fatto crescere come autore e questo nuovo libro sarà meno di formazione e più… TUTTO!

Contenti? Bene, adesso dovrete aspettare un anno o due prima che esca, perché col nuovo lavoro non avrò molto tempo per riguardarlo e purtroppo, mi sa che la mia casa editrice Campanila non ha la possibilità di seguire questo nuovo progetto e quindi dovrò ricominciare tutto da capo 😦 E allora forza e coraggio per trovare una buona Casa Editrice o un progetto editoriale interessante (se avete conoscenze a me non fanno schifo eh eh eh), fare editing etc etc. e speriamo che anche questo romanzo venga apprezzato come il primo!

PS la buona notizia è che saranno almeno 200 pagine in meno 🙂

 

 

 

#noilostiamoleggendoevoi?

E immancabilmente è partita la corsa alla foto con la copertina del libro! Quindi amici, se avete una copia del libro e lo state leggendo, fatevi una bella foto e condividetela sul vostro profilo Facebook, Instagram, Twitter e chi più ne ha più ne metta e poi postatela sulla pagina Facebook del libro:

L’Era della Luna Rossa: Il Sigillo di Aetherea

Naturalmente non dimenticate di mettere il vostro “mi piace” alla pagina così da farla crescere insieme giorno dopo giorno (tra l’altro è ancora valida l’offerta di regalare una copia del libro al duecentesimo Like!).

Ho creato sulla pagina Facebook un album fotografico con le foto che posterete, potete cliccare qui per vederlo.

Mi raccomando, se siete troppo piccoli per usare il cellulare, fate come la mia nipotina che ha chiesto ai genitori di postarla per lei:

lucy

Ma non ci fermiamo certo qui, grazie alla collaborazione di amici e parenti zelanti (grazie Filippo), abbiamo anche il sostegno VIP alla campagna #noilostiamoleggendoevoi? Se vi capitasse di trovarvi in presenza di qualche personaggio pubblico, mettetegli il libro in mano, scattate foto sorridente e, con la faccia come il chiurlo, chiedetegli di postare sul loro profilo la foto taggando me o il blog o la pagina Facebook! Troppo complicato? NO e i fatti lo dimostrano:

diletta leotta

@DilettaLeotta

#‎OmarFantini #‎GianlucaFubelli #‎JessicaPolsky

@realjessypolsky @FubelliGianluca e @OmarFantini

Non avete più scuse! Spammate e moltiplicate e che il Sigillo di Aetherea sia sempre con voi 🙂

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weekend fantastico!

Ciao a tutti,

oggi, il libro passerà in secondo piano perché voglio provare a descrivere cosa vuol dire far parte di un movimento, una squadra, un gruppo di amici, uno sport… Cosa c’è di meglio che passare il fine settimana in una piscina meravigliosa come l’impianto della Costoli a Firenze? Chiavi in mano dal venerdì’ sera, organizzazione di un torneo internazionale al quale hanno partecipato ben 13 squadra di club maschili provenienti da 13 nazioni diverse e 5 squadre femminili.

Avere una piscina a completa disposizione con tutto il parco intorno dove campeggiare non ha prezzo. Condividere questi momenti con i propri compagni di squadra, famiglia e amici fuori e dentro l’acqua non ha prezzo. Vedere che con il passare degli anni (siamo alla quindicesima edizione) l’entusiasmo non è scemato e che tutti si fanno in quattro per la buona riuscita dell’evento è qualcosa di indescrivibile.

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Panoramica della piscina tuffi dove si è svolto il torneo

Amo questo sport e le persone che ne fanno parte, tutta la stanchezza viene lavata via dalla doccia finale quando si raccolgono le proprie cose e si fa ritorno a casa per collassare sul divano. E’ una gioia immensa vedere i figli sguazzare in piscina con amici e altri giocatori che te li guardano mentre sei occupato a giocare o organizzare. Ho iniziato nel 2001 a 25 anni e adesso che ho quasi raggiunto gli anta, accetto e apprezzo come la mia vita sia cambiata, evoluta… Le priorità sono diverse questo è vero, adesso non si fanno più le 4 del mattino in acqua a giocare in condizioni psico-fisiche non proprio ottimali (parlo per me perché altri ancora riescono a farlo :-)), non è più conveniente bere troppo (anche perché il fisico non reggerebbe la partita del mattino seguente…), e al posto di balli sfrenati con la straniera di turno, ti osservi divertito ballare con una principessa di 9 mesi che casca dal sonno! In questi due giorni si crea un legame indissolubile, un clima goliardico e dai sapori intensi, una specie di magia che avvolge tutti noi e ci trascina in un mulinare di emozioni che ci travolgono come un fiume in piena.

Questo amici miei è il RUGBY SUBACQUEO, la FIRS, in due parole la FIRENZE CUP!

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la concentrazione prima della partita

saluto

In acqua nemici ma subito dopo è tutto dimenticato

 

Per la cronaca:

Torneo Maschile è stato vinto dalla squadra “Under 25 Tedesca” che ha battuto in finale la squadra danese di Amager (che ci ha sconfitto nel girone relegandoci nel gruppo dalla quinta a ottava posizione). Terzo posto per i finlandesi di Kupla. I forti turchi a sorpresa si sono piazzati settimi, dietro a Vienna, la nostra bestia nera che siamo finalmente stati in grado di sconfiggere per 3 a 2 dopo i tiri di rigore! Quindi per la FIRS un quinto posto sudato e meritato; per la vittoria confidiamo nella prossima edizione 🙂 La squadra svizzera si è piazzata quarta (grazie a un girone un po’ troppo favorevole), ottava una squadra londinese, nono posto per i lussemburghesi, decimo posto per la squadra svedese Trelleborg, undicesima posizione per la squadra di Barcellona, penultima la squadra greca Fysalis, ultima la squadra francese di Bordeaux

Torneo Femminile: qui le nostre donne hanno spaccato! Quattro vittorie su quattro e coppa in cassaforte con la ciliegina della vittoria ai rigori contro l’eterna rivale di Copenaghen che si è piazzata sul gradino più basso del podio! Seconde le finlandesi le temibili finlandesi. Complimenti alle nostre fantastiche ragazze! Da menzionare la prima presenza alla Firenze Cup per una squadra femminile greca (ultima posizione) oltre al quarto posto raggiunto dalla compagine austriaca.

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E non è finita qui, perché tra un cassonetto da svuotare, pioggia e un raggio di sole ho anche trovato il modo di firmare qualche libro con i miei primi fan… queste sì che son soddisfazioni!

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In attesa dei primi commenti sul romanzo per ora posso soltanto dirvi che tutti sono rimasti entusiasti dalla qualità del libro e la copertina mi piace ogni giorno di più!

Insomma un weekend difficile da dimenticare 🙂

 

 

 

Questione di Feeling…

Oh guardiamo se il 2015 finisce in bellezza dopo il fallimento della mia azienda, i primi mesi da disoccupato trascorsi a lavorare nel campo per non pensare al futuro mio e della mia famiglia e tante altre piccole delusioni che non vale la pena nemmeno nominare.

Adesso siamo a novembre, un mese che non mi è mai stato particolarmente simpatico che però quest’anno si prospetta davvero interessante. Ebbene, il fondo credo di averlo toccato quest’estate, poi, con la nascita della mia principessina si è aperto un nuovo capitolo della mia vita e mi sono goduto la famiglia senza alcun rimpianto. Mi sono scoperto babbo bis e per la prima volta in vita mia ho vissuto la quotidianità. Poter fissare una visita medica o una commissione senza dover fare i salti mortali, cancellare dalla lista la miriade di cose da fare sempre rimandate è qualcosa di impagabile. Dopo dieci anni di pendolarismo con la sveglia alle 6:30 e il ritorno alle 18:30, mezzi e traffico permettendo, ho riscoperto la bellezza di portare mio figlio all’asilo e stare con la piccola quando la mamma è fuori per i suoi giri.

Inoltre, abituato ad allenarmi quattro volte alla settimana, tra lavoro e nascita del primo figlio avevo smesso di colpo e, dopo due anni di inattività, sentivo che il mio corpo stava andando alla deriva. Questi primi mesi di disoccupazione mi hanno dato la possibilità di rimettermi a posto, di ricominciare a fare tante cose a cui avevo dovuto rinunciare. Insomma questa NON è un’ode alla disoccupazione, ma a volte le persone corrono troppo e si dimenticano cosa sia veramente importante nella vita reale, fatta sì di soldi, ma anche di affetti dati e ricevuti. Potrò dire ai miei figli: “io c’ero, ci sono sempre stato!” E questa esperienza mi ha aperto gli occhi… chi se ne frega della carriera se non posso godere a pieno di quello che lo stipendio serve a mantenere al meglio: la famiglia. Quest’ultima frase sa tanto della favola “la volpe e l’uva” ma fatemela dire lo stesso.

Cavolo! Avevo iniziato a scrivere per dire tutt’altro e invece mi sono lasciato prendere dal sentimentalismo, forse perché oggi sono particolarmente ottimista, come si dice: “la crisi chiude una porta e apre un portone”. Non che si stia muovendo qualcosa di concreto sul piano del lavoro, però ho delle sensazioni positive e questa volta spero proprio di non sbagliarmi.

Ad ogni modo, lo scopo di questo articolo era parlare del romanzo fantasy, questo parto durato quasi tre anni che, come vi avevo anticipato, sta per giungere alla conclusione. Ebbene sì! Oggi io e l’editor abbiamo consegnato la versione definitiva del testo con tanto di dedica e ringraziamenti finali e, udite udite, la quarta di copertina che ho odiato con tutto il cuore per i motivi che ora vi spiegherò:

Come può un autore che ha sputato sangue sulla stesura della trama, la definizione dei personaggi e la creazione dell’ambientazione, ridurre il tutto a poche righe di descrizione? E, soprattutto per come sono fatto io, che le quarte di copertina nemmeno le leggo per evitare qualsiasi tipo di anticipazione (di solito mi lascio irretire dalla copertina e poi apro una pagina a caso o l’inizio e leggo un piccolo brano), come posso incuriosire i lettori senza rivelare niente? Insomma devo raccontare senza andare nel dettaglio, attirare i lettori senza anticipare niente… per me è stata la cosa più difficile!