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Questa settimana siamo arrivati alla puntata numero 8 di #2500rockmore organizzato da Scrittori e Lettori Fantasy. Un percorso che ci sta accompagnando da poco più di 2 mesi e che ha creato delle belle amicizie, ormai la chat del contest viene utilizzata più per sparare boiate che per parlare del racconto (tanto ormai abbiamo vinto). Per questo articolo si è proposto Mariano con la collaborazione fondamentale di Teresa. Già perché il momento della pubblicazione del racconto si sta avvicinando ed è giusto che i nostri esplosivi autori prendano in mano la situazione e ci conducano nel meraviglioso mondo che è la loro immaginazione. Mariano, il nostro pignolissimo Lodato, è davvero riuscito a mettermi in difficoltà con questo articolo inviandomelo per posta insieme a questo messaggio: “Pietro io voglio vedere come lo introduci questo”. Eh beh, ci credo, praticamente è un articolo con tanto di prefazione, corpo centrale e degna conclusione, e io, povero blogger non posso fare altro che riportarvelo in toto sperando di non averlo sciupato con queste righe. Buona lettura a tutti e se vi venisse voglia di partire subito non potrete che avere la mia comprensione (io ho già comprato i biglietti).

Abbiamo scollinato, il #2500rockmore si avvia lentamente verso la sua conclusione. Vi abbiamo presentato l’evento; vi abbiamo parlato degli altri sei gruppetti in gara; vi abbiamo fornito delle chicche circa i componenti del nostro Team; vi abbiamo fornito le prove storiche della nostra predestinazione al gradino più alto del podio. In tutto questo tempo, però, non vi abbiamo ancora spiegato perché proprio “Arancini e Zibibbo” e non “pizza e fichi”, per esempio. Quando Jordan River chiese di dichiarare le compagini, con i compiti assegnati a ogni elemento del gruppo, soddisfeci tale richiesta in modo più che professionale: mancava però il nome del Team. Teresa, la nostra capitana, propose di utilizzare la prelibatezza che aveva appena finito di preparare: gli ArancinI (che, per inciso, ancora non si è decisa a preparare con le proprie mani, per poi condividerli con i propri compagni di squadra). L’accostamento con il vino tipico di quella stessa terra è stato praticamente immediato e naturale.

Da quel nome ha quindi preso forma anche lo spirito che ha unito e che sta accompagnando l’avventura di Teresa, Pietro, Emanuela, Antonello, Veronica e del sottoscritto. Lo spirito che si viene a creare stando a tavola con amici di vecchia data; quello stesso spirito capace di farti trascorrere ore spensierate (o anche a far baldoria se si esagera con lo Zibibbo), magari parlando delle meraviglie di quella terra da cui è stato tratto il nettare che si sta sorseggiando, o che ha dato vita alla ricetta di quelle deliziose palle (o coni) di riso.

Passare quindi da una meraviglia all’altra è ogni volta un attimo. Immaginarsi sulla piazza di Castelmola, con lo sguardo che si perde sullo scorcio dello Ionio sottostante;

Castelmola-11

Foto pubblicata su http://borghipiubelliditalia.it/project/castelmola/

perdersi con la fantasia mentre si percorrono i viali della suggestiva Villa Belvedere di Acireale;

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Foto pubblicata su http://www.fantafonda.it/citt%C3%A0/acirealeluoghii.asp?id=7

passeggiare per i sentieri della pineta di Nicolosi, ai piedi di Sua Maestosità l’Etna,

pinetanicolosi

Foto pubblicata da https://www.etnatracking.com/pineta-monti-rossi-nicolosi#tab-5

oppure sulla splendida sabbia nera della spiaggia di San Giovanni Li Cuti, a Catania;

Borgo-di-Catania-San-Giovanni-Li-Cuti1

Foto pubblicata su https://www.paesionline.it/italia/spiagge-catania/la-spiaggia-nera-di-san-giovanni-li-cuti

rivivere la storia attraverso i resti dell’anfiteatro romano,

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Foto presa da Pixabay

o toccare con mano la vastità della flora presente nell’orto botanico, sempre a Catania.

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Foto presa da Wikipedia

Molti, arrivati a questo punto, si staranno chiedendo il perché di questa divagazione: lo farei di sicuro anche io, trovandomi dinanzi a un articolo del genere. Chissà, magari un motivo sensato, con un po’ d’impegno, lo si potrebbe sempre trovare anche in questo mio vaneggiamento.

Scherzi a parte, mi premeva rendervi partecipi delle sensazioni che Teresa, attraverso le sue descrizioni, è stata capace di trasmettere solo descrivendo quei luoghi. Di quanto possa essere d’ispirazione, in tutte le forme dell’arte, una terra come quella sicula, capace di coniugare acqua e fuoco nella medesima veduta d’insieme; capace di far apprezzare le proprie specialità gastronomiche mentre si ammirano le sue bellezze storiche e architettoniche. Posti così caratteristici che potrebbero essere presi come sfondo ideale per qualsiasi tipo di storia creata dalla mente umana.

A nome del Team, in definitiva, vi invito tutti a seguirci, anche solo con la fantasia, per le viuzze dei borghi e delle cittadine a est dell’Etna fino alla conclusione del #2500rockmore.

Un banchetto a base di Arancini e Zibibbo sarà sempre pronto ad accogliervi alla fine del tour. Lo spirito goliardico che ci contraddistingue sarà ogni volta il leitmotiv del banchetto a cui vi accoglieremo sempre col sorriso sulle labbra, nonché con la battuta sempre pronta per poter ridere assieme.

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