Come diventare famoso in poche mosse

Oggi sono pensieroso e mille dubbi mi assalgono. Proprio adesso che il secondo volume del ciclo “L’era della luna rossa” è in fase di valutazione presso una lista ristretta e selezionata di Case Editrici Free ecco che mi viene da chiedermi: “Pietro Ferruzzi cosa vuoi fare da grande?”

Sicuramente, a meno della classica botta di c…, non credo che potrò mai vivere di scrittura, ci mancherebbe, sarebbe anche ingiusto nei confronti di chi sputa sangue ogni giorno per scrivere due righe mentre io ho un altro lavoro che mi tiene occupato 12 ore al giorno e una famiglia a cui non posso sottrarre le rimanenti 12 ore. Quindi cosa pretendo?

Vediamo il bicchiere mezzo pieno: sono partito dal niente, senza esperienza e senza alcuna certezza e dopo quasi tre anni di sacrifici ho pubblicato un libro con una casa editrice senza sborsare un centesimo e con la soddisfazione di trovarlo sugli scaffali di varie librerie fiorentine e toscane. Anche nella biblioteca di Pontedera dove hanno due copie, il libro è andato via in prestito più volte.

biblio pontedera

Rispetto a tanti altri autori posso dire di essere stato molto fortunato e ho imparato moltissimo dal percorso sviluppato con “Il Sigillo di Aetherea”.

Eppure, anche se il libro è di buona qualità e il riscontro dei lettori ottimo (vedete recensioni qui o su ibs) perché è così dannatamente difficile emergere nel rumore di fondo (citazione rubata al collega di frustrazione Stefano Marguccio che pure ha pubblicato con la Delos Digital, non con una CE sconosciuta)?

caccia mortale2

Cosa deve fare un povero autore per arrivare a toccare il cuore e l’interesse di più lettori? Da questa prima esperienza posso dire che il passaparola NON basta (ringrazio comunque tutte gli amici che lo hanno fatto e stanno continuando a farlo). Prima o poi si arena da qualche parte. Inoltre farsi recensire da decine di blog non è fattibile dal punto di vista economico (ogni copia che dovrei procacciare ha un costo non indifferente…).

Allora chiedi in giro, fai domande e ti informi. Ecco i consigli che alcuni blogger, scrittori e amici mi hanno dato:

Non pubblicare mai a pagamento. Ok grazie mille, non ho pubblicato il primo libro a pagamento, perché diamine dovrei pubblicare il secondo? Io ho “soltanto” chiesto come fare ad aumentare il bacino di utenza da centinaia a migliaia di lettori (via su solo un fattore logaritmico e che cavolo :-)).

Cerca con cura la casa editrice con cui devi sentirti in perfetta sintonia, parla con gli editori, vai alle fiere… Bene grazie, peccato che quando parli con le persone o ti informi su internet non potrai mai essere sicuro di come andranno le cose, per questo passare attraverso l’esperienza di altri autori secondo me è fondamentale, ad ogni modo non era questa la risposta che cercavo.

Iscriviti su goodreads, instagram, facebook, wattpad aumenta in numero esponenziale il numero di contatti e fatti recensire dai componenti più autorevoli per guadagnare notorietà.  Ecco questo sì che è un buon consiglio anche se ci vuole tempo, dedizione e un po’ di sfrontatezza, insomma ci devi saper fare; senza contare che per farsi recensire un libro cartaceo le spese non sono una bazzecola. Dai sono in tre piattaforme su quattro! Niente male. E poi mica è da tutti avere la foto del proprio libro con Diletta Leotta, Jessica Polsky, Omar Fantin e Gianluca “Scintilla” Fubelli 🙂

Pubblica anche in digitale e fai molte promozioni a 0,99 euro o addirittura gratis. Soltanto chi ti conosce comprerà il cartaceo (motivi di spazio e costi) e in questo modo la gente ti leggerà e se il tuo libro piace, parlerà bene di te e continuerà a leggerti. Sì, avete ragione, ci sono degli scrittori che hanno raggiunto una popolarità impressionante con questa strategia. Mi viene in mente Luca Rossi e la sua trilogia i rami del tempo (fantasy/erotica/fantascienza). luca rossiSu twitter ha più di centomila follower, è tra i primi posti nella classifica degli ebook più venduti da amazon.

Quindi bisogna puntare sulla quantità rispetto alla qualità? Siete d’accordo su questo? Eppure uno scrittore un libro non lo scrive in due giorni, non pensate che in questo modo si svilisca il suo lavoro?

partecipa a fiere, organizza presentazioni, firma libri etc etc. Questo è quasi scontato.

Quindi alla fine, se sei un autore in cerca di notorietà come me, quale sarebbe il “take home message”? Come la maggior parte delle cose credo che dipenda da scrittore a scrittore e da diversi fattori contingenti: una cosa è svendere un romanzo di settecento pagine, un’altra dei racconti oppure voler provare a vivere di scrittura, contro utilizzare ogni possibile ritaglio di tempo che avanza da lavoro e famiglia per portare avanti un sogno.

In attesa dei vostri consigli o commenti (dai rendiamo questo blog un po’ interattivo) vi dico quello che farò io: mi impegnerò ad aumentare i miei contatti sui vari social a cui mi sono inscritto e ad ottenere recensioni dagli influencer maggiori per quei social. In parallelo cercherò di pubblicare Il sigillo di Aetherea anche in digitale in modo da sfruttare prezzi bassi e promozioni per farmi conoscere da un pubblico più vasto ed eterogeneo per preparare la strada al lancio del seguito. Che ne dite?

Qui di seguito vi riporto alcuni interessanti spunti venuti fuori su alcuni gruppi di Facebook:

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Schermata 2017-03-13 alle 21.39.37

E ancora
Fernanda Romani Pietro, l’aggettivo “utopistico” era riferito al consiglio di far leggere e recensire i propri testi a persone in grado di influenzare le opinioni dei lettori. Come ho già spiegato nel mio intervento, è una cosa tutt’altro che semplice. MI fa venire in mente un’altro classico consiglio che viene dato agli esordienti: trovatevi un buon agente. Di solito, chi dà questo tipo di consigli omette di dire che i buoni agenti, quelli che hanno contatti con grosse CE, evitano gli esordienti come la peste, oppure chiedono loro una parcella per la sola rappresentanza, dato che sono difficili da piazzare. 

Fernanda RomaniNon sono un’esperta dei meccanismi dei social però il tuo commento mi ha ricordato un workshop della mia associazione dove si parlava delle dinamiche dell’editoria. E’ venuto fuori che al giorno d’oggi è un buon biglietto da visita, per un autore, presentarsi a un editore dichiarando il numero dei propri followers. Funziona, agli occhi degli editori. Si dà per scontato che chi è seguito sui social ha delle buone potenzialità di vendita.

 

j

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5 thoughts on “Come diventare famoso in poche mosse

  1. Grande Mr P! Sottoscrivo tutto! Anche Amazon ha dei recensionisti seriali e noti e aggiungo che spesso con l’ebook non hai bisogno di spedire il cartaceo si blogger (anche se alcuni recensiscono solo libri che gli vengono spediti in cartaceo) e poi ci sono i blogger che vogliono essere pagati.
    Aggiungo un’altra cosa che penso, anche se non riesco a farla personalmente: sulla rete markettizzi la tua storia personale che è parte integrante della tua opera creativa. La gente si innamora del tuo testo di più se ama te.

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  2. Pingback: Un Nuovo Inizio | Esordiente allo sbando

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